Mal d’Africa
gennaio 15, 2010
Mi mancano…
la sottilissima sabbia rossa del deserto… sentirla sotto i piedi, tra le mani, su tutto il corpo… come fosse parte integrante di me stesso;
le passeggiate lungo le dune, seguendone le linee armoniose… e poi quelle al chiar di luna ad ammirare i profili argentei su tutto il panorama;
i giochi d’ ombre sulle dune;
le arrampicate su e giu tra le roccie gigantesche… il loro calore e la loro energia;
la meraviglia della varieta dei colori e i giochi di luce dei tramonti e delle albe;
la magia delle notti passate a dormire sotto un magico cielo stellato… ad indicare con il dito ogni singola stella;
la bellezza e la perfezione dell’immenso cielo azzurro;
il calore del sole, del fuoco e della gente;
la musica del silenzio del deserto… e quella dei TuareG;
gli spazi immensi senza tempo… guardare il deserto estendersi verso il tramonto senza interrompersi mai;
il fluire lento – senza tempo – delle giornate, totalmente libero da ogni preoccupazione terrena;
la vita allo stato brado, senza alcuna tecnologia, lontano dal caos metropolitano;
le corse nel deserto con le jeep;
l’emozionarsi per le cose semplici;
il cibo preparato con dedizione dai nostri amici Tuareg, il loro thè, la loro ospitalità e la loro gentilezza ;
la semplicità della gente dei villaggi nomadi… non possiedono nulla ma, ti regalano tanto;
il sorriso dei bambini, che ti regalavano soltanto per una stretta di mano;
il loro vivere semplice, il loro amore per la vita e per la natura;
i miei compagni d’avventura;
l’ abbandonare il corpo sulla sabbia, perdersi con la mente in stupendi orizzonti di fuoco, per poi ritrovarsi con lo spirito, con se stessi e gli altri. Stabilire un contatto diretto e puro con la natura; far parte di essa.
Grazie a tutti voi per l’ emozioni che mi avete regalato. Deserto… mi manchi!
