… di Centri Commerciali, Supermercati e Cineserie.

marzo 9, 2008

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Eccone un altro!

Cambia l’insegna con i suoi bei colori, cambia la locazione…  ma alla fine, rimane l’ennesimo Supermercato. Con i suoi bei carrelli, con i suoi interminabili scaffali, con le sue casse a schiera che ti segnalano la fine del percorso e con la solita gente che ormai sembra pellegrinare, da un supermercato all’altro, come fossero tanti santuari delle cibarie.

Questa purtroppo, è la cruda e vera realtà di Catanzaro. Magari anche del sud o addirittura d’Italia; dato come corrono i tempi. Sembra. Anzi è… l’unico svago della gente di Catanzaro. Sempre alla ricerca dell’ennesima inaugurazione. Sia esso un Supermercato, Centro Commerciale o addirittura un negozio di cineserie.

Basta! Non se ne può, proprio più. Sempre la solita routine. Ormai  è diventato un Cult. Anzi, è come, se sia diventato lo sport locale o l’ hobby della collettività.

La gente è sempre informata dell’evento, grazie al solito Tam-Tam, che si sparge a macchia d’olio, molti giorni prima. È simile alla classica catena di S.Antonio, che si forma in internet, con l’ email. Più rudimentale, ma forse molto più efficace. Almeno qui nel sud. Anzi direi, che è proprio una nostra caratteristica. Come diciamo noi “u petteguliara”. Ma di questo avremo modo di parlarne più in là.

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Ma parliamo di una tipica inaugurazione. Di un supermercato, ad esempio. Ti basta fare un giro da quelle parti, – magari giusto per la curiosità – per constatare il formicolare della gente, che inizia sin dai parcheggi.

Si destreggiano con manovre da Top Gun. Per accaparrarsi l’unico posto auto, rimasto libero. A volte, può anche capitare che assistiate, a qualche pittoresca discussione, abbastanza animata, tra i due contendenti. Magari in vernacolo locale.

Comunque, te ne accorgi già qualche chilometro prima di arrivare. Dalle code delle auto, che si formano per strada; in tutte le direzioni. Tutta la zona, si paralizza in un attimo. E si procede a passo di lumaca. Facendo diminuire la benzina nel serbatoio e a sua volta aumentare lo stress nel tuo organismo. Semplice…  è tutto direttamente proporzionale. No?

Ma dopo alcune piccole avversità, finalmente siamo entrati nella Mecca. Più che Mecca, a me sembra di essere sul set cinematografico della “notte dei morti viventi”. Individui agonizzanti dalla noia, aggrappati ad un carrello, che spingono avanti per i lunghi labirinti; alla ricerca “dell’offerta perduta” o del “prodotto proibito”. Insomma è un vagare senza meta, tra gli scaffali e le cataste di prodotti.

Ma io vedo gli stessi prodotti!? E gli stessi prezzi!? Sono uguali a quelli del supermercato accanto! Ma allora, dovè la novità? Ah!? Giusto… hanno fatto fuori un’altra area di verde.

Comunque non è ancora finita. Ci aspetta la lunga e lenta fila alle casse per l’uscita e poi ancora il rientro a casa. Vabbè…

Allora io mi domando… perché, invece di rilasciare tutte queste autorizzazioni per l’identica tipologia di esercizio, non si pensa ad altro?

Basta! Ne siamo pieni. A Catanzaro, esiste un tratto di strada – di circa un chilometro – dove si trovano di seguito se non addirittura appiccicati; un centro commerciale, quattro supermercati e… non mi bastano le dita della mano per contarli… negozi di cineserie. Addirittura so che esiste anche un supermercato cinese, da qualche parte della città. Se non sbaglio dalle parti di Lucrezia della valle.

Se continuiamo di questo passo, avremo un supermercato ogni 100 abitanti. Vi ricordo che siamo a Catanzaro, no a Roma. E la popolazione è naturalmente ridotta.

Per non parlare poi dei Centri Commerciali… stesse dimensioni – io li chiamo Mini Centri – stesse vetrine in franchising e di conseguenza stessa noia.

Tra l’altro poi, al di fuori dell’inaugurazione, delle feste e di qualche domenica fortunata… sono sempre deserti – colpa magari anche della crisi monetaria, che si sta vivendo in questo momento.

Ma tranquilli … tra non molto ne inaugureranno altri due. E non è una news ciò che vi dico. Lo sapevate già. Il primo a Catanzaro Sala ed il secondo al Barone. Magnifico!

C’è già chi “non vede l’ora che apri, per andarci”… a farci cosa, poi non si sà.

Lo so. Anche io sono tra quelli che ci andrà. Perché si sa, la novità attira. Ma passato l’entusiasmo della novità, diventerà noia come tutto il resto.

Io penso, che sarebbe opportuno, invece di progettare e costruire tutti questi “micro centri commerciali” sparsi qua e là; di pensare ad una vera e grande Città Mercato, degna del nostro capoluogo. Magari con annesso parco, centro sportivo… e perché no, un bellissimo Multisala Cinematografico; dove le persone possano, il sabato e la domenica passarci qualche ora. E finalmente avere l’imbarazzo della scelta, sul film da vedersi.

E poi ragazzi… quando assisteremo con gioia, all’inaugurazione di una grande biblioteca comunale, con tanto di sala multimediale e postazioni internet, degna delle grandi città come Roma, Bologna, Milano…  E cosi dicendo per molte altre idee.

Allora mi rivolgo ai Politici e dico: Stop ai Centri Commerciali, Supermercati e Cineserie. E pensiamo ad altro.

Ma purtroppo so già, che questa resterà una mia – e magari anche vostra – utopia.

Si sa purtroppo esistono i Politici con la loro politica del Magna-Magna. Quindi più reperiscono fondi… più Magnano. Più Magnano… e più a pancia piena, combinano Stronzate.

Su questa specie umana, si potrebbe parlare all’infinito. Ma non è il Post giusto.

Un giorno una persona mi disse… vuoi davvero che si risolvano i problemi al sud? E allora l’ Unione Europea deve tagliarci i fondi. Perché per tutti noi, quei bei  soldi sono soltanto un male. Fanno gola a tutti. Politici e Mafiosi.  Io penso che se questi fondi si usassero invece nel modo più giusto. Ma soprattutto si usassero… per la nostra Calabria e non a scopo personale. Allora si vedrebbero miglioramenti in tutti i campi.

A voi ora i commenti.

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59 Risposte to “… di Centri Commerciali, Supermercati e Cineserie.”

  1. marta Says:

    Bello,
    non devi pensare che sia un problema di Catanzaro o del sud…perchè smerdare ancora una volta questo “sud” per una cosa tanto diffusa ovunque…
    ripenso a Roma, a San Lorenzo dove ho vissuto a lungo, e lo sai quanti supermercati ci sono?in un quartiere? una decina. in un quartiere come Santa Maria. Immagini? Un gs per ogni via.
    ed è solo un esempio. A me nemmeno piacciono i centri commerciali, infatti non ci vado spesso. se tanti ne spuntano, si vede che a tanti piace. Ma non è colpa certo di una povera città , sempre smerdata dai suoi abitanti… basterebbe non frequentarli se fossero in molti a pensarla cosi’. Come direbbe Liberto, non lamentiamoci – se non ci sta bene qualcosa o CI ATTIVIAMO o altrimenti inutile piangere… Potremmo organizzarci, tutti noi giovani ragazzi ad esempio, fare un bel gruppetto , chenneso…10mila persone, occupare il Comune e costringerli a fare un lungomare decente p.es. … perchènno?

    (Cmq lo sai cosa…io aprirei un IKEA… ;P )

    bacio

  2. perfettodifettoso Says:

    Ottimo commento! Ma nn ne avevo dubbi. Sei una ragazza sincera e trasparente; dici sempre quello che pensi.
    Per quanto riguarda l’argomento o la “polemica” da me postato. Volevo solo mettere in evidenza il fatto che con tante cose stupende che si potrebbero realizzare nella nostra città…si pensa sempre alle solite cose. E di conseguenza le persone nn avendo la varieta di scelta, si dedicano sempre alle stesse cose. Nientaltro.
    Cmq anche a me piace IKEA e purtroppo ogni volta per fare aquisti sono costretto a partire.
    So che ne dovevano aprire una qui. Al nuovo centro commerciale del Barone…ma so anche che i nostri imprenditori e politici (o altro) l’hanno fatta scappare. Con ciò ho detto tutto.
    Per quanto riguarda il Sud… io lo AMO e guai a chi me lo tocca. Sono fiero di essere un Terroncello o Afrocalabro, come preferite. Con cio voglio dire che nn ho nulla cotro la mia Terra.
    Cmq spero che nn debba sempre fare solo polemiche, per avere un tuo commento. Ma spero tanto che commenterai anche dell’altro.
    Grazie… un Bacio

    Ps. Aspettando Liberto….

  3. antonella Says:

    Fra…Purtroppo questa è la Vita. Ormai nn c’è e nn ci sarà divertimento…xkè siamo noi a nn avere più voglia di divertirci… D’altronde che fai?
    Hai ragione Tu …Le domenike d’inverno s’intende ….Dici: che facciamo? Usciamo?…E dove andiamo??? …Al Centro Commerciale naturalmente …E poi per fare kosa? …Soffocarti e uscire di licenza aver comprato nulla. Xkè ammezzo a tutta quella gente non si riesce a stare…..E Straziante!!!!!!!!…Poi per non parlare dei Cinesi. C’è ne uno ogni tre metri…E poi tutti con le stesse cose e con la stessa puzza…Allucinante…Ormai noi italiani non abbiamo più la possibilità di lavorare. Hanno permesso ke la Cina ci rubasse tutto….E d’altronde lo stato vuole cosi… Aiutare gli stranieri…E far morire di fame la popolazione Italiana…..Ma noi non ci arrenderemo maiiii! …YES…WE…CAN……TVTTTTTBBBB

  4. perfettodifettoso Says:

    Cara Antonella… anzi cara AMICA mia…
    Per quanto riguarda la voglia di divertirci non dobbiamo aspettare gli altri che vengano a farci divertire o per lo meno pensino al nostro divertimento…ma siamo noi che dobbiamo crearcelo. A volte se ci pensi basta veramente poco. Come direbbe un mio amico “quattro amici, un bicchier di vino e na chitarra”. Io dico… basta avere intorno gli Amici giusti e poi il luogo non ha importanza… che sia una casa, un locale o all’aria aperta poco cambia.
    Certo se la città, come dicevo nel post offrirebbe di più… allora la gente avrebbe più alternativa, invece di ripiegare nel solito Centro Commerciale.
    E poi mi meraviglio di Te… una persona con tanto amore per il prossimo.
    Come mai c’è l’hai tanto con gli stranieri???
    Cosa ti hanno fatto?
    Lascia stare sti discorsi da razzista… già c’è bastato quel dittatore di Hitler con la sua IGNORANZA. Noi siamo persone dotate di intelligenza, quindi usiamola.
    Loro vengono qui per lavorare e per vivere. Vivere, se non sbaglio è un diritto di tutti. E non va negato a nessuno. Al di là del colore della pelle.
    Ricordati che noi Italiani siamo stati tra i primi ad emigrare per lavoro… e siamo stati tra coloro che hanno portato la Mafia dappertutto. Purtroppo la Fame è una cosa brutta…e c’è gente che la vive ogni giorno della sua vita. Noi siamo fortunati al loro cospetto.
    Ricordati le persone Cattive, Crudeli… insomma i delinquenti, non esistono solo tra gli stranieri. Ma esistono anche tra gli italiani stessi. Io e penso anche Tu conoscerai stranieri che sono qui in Italia a lavorare onestamente, solo per poter vivere. Anzi ti dico che alcuni stranieri svolgono dei lavori che ormai noi italiani snobbiamo. E sai perché? Perché vogliamo tutti il posto comunale… cioè vogliamo tutti una sedia e una scrivania.
    Infine per ribadire il concetto di questo mio post…io ho voluto dire che la città andrebbe strutturata diversamente con altre novità e non con le solite cose e la solita noia. Ma questo è un compito che non spetta a Noi, ma, purtroppo che spetta ai MAGNA MAGNA.
    Grazie e ricordati che anche io TVTTTTTTTTB!

  5. laura Says:

    Sai io cosa ti dico?
    Evviva i cinesi!!!!! Perchè spendere tanto in un lussuosissimo atelier se da loro hai l’imbarazzo della scelta, dalle t-shirt, ai jeans, per passare poi ai cappotti e a tutto il resto, spendendo poi la metà della metà di quanto spenderesti altrove?!?! E allora prendiamoli da esempio, diventiamo tutti cinesi (io sono avvantaggiata: tutti mi chiedono se lo sono!!!ahahah) abbassiamo i prezzi e non ci lamentiamo!!
    L’unico dispiacere che posso avere è per la manodopera che viene impiegata dai cinesi: bambini con meno di 10 anni di età,sottratti alla loro infanzia… solo per questo non dovremmo comprare! Ma d’altronde non siamo così ipocriti, perkè L’Italia ha anche i suoi punti neri.
    Per le nostre domeniche? Sai che ti dico: paese che vai e usanze che trovi….la nostra?? Andare al centro commerciale tutte le domeniche…
    P.S.questa domenica c’e l’arternativa: LA FIERA!!! Ahahah
    Baci

  6. marika Says:

    Ciao Fra eccomi qui… ke dire ke questo non è un problema solo del sud, ma oramai di tutto lo stivale. In ogni angolo esce un nuovo centro commerciale, dopo tutto mi ci metto pure io. Vado a vedere x una curiosita d’ altronde qui non c’è niente di bello da fare e quindi x passare il tempo si va in questi grossi centri, e poi queste cineserie escono fuori come funghi e non e giusto ke loro vengono qui per lavorare e noi non abbiamo nemmeno la possibilita…. non so ma io proporrei piu qualcosa per noi giovani, ma tanto e vero qui come da tutte le parti c’è un grosso magna magna e alla fine ci dobbiamo adattare a quello ke ci propongono cioe niente. Un bacio Lacio drom

  7. Rita Says:

    Caro Ciccio sn Rita (la figlia di antonella) ti avviso che sarò diretta.
    Leggendo il tuo post mi sorge una domanda… tu la spesa dove la fai? Per quanto ne possa sapere io, si fa al supermercato… in più non è vero che ci sono sempre le stesse cose e gli stessi prezzi…
    Poi se non sbaglio tu lavori in un centro commerciale e a quanto pare gli affari non mancano e quindi ne dovresti essere felice e fiero… kmq vorrei sapere se chiudessero tutti i centri commerciali tu dove andresti a lavorare?! magari andresti a fare il segretario dai cinesi… per tua informazione al supermercato cinese nn vendono kose da mangiare ma vestiti e casalinghi (lo so xkè me lo ha detto mia mamma anto)… kmq mia mamma ci va dai cinesi e quando non deve aprire bokka xkè quando gli conviene non puzzano…
    Mi riferisco alla TUA AMIKA, di solito le persone quando dicono che non vanno ad un determinato posto, poi li trovi li per primi…
    kmq komplimenti per il tuo modo di ragionare… in più ti dirò… io sono daccordo kn tua Cognata Laura…W I CINESIIIIIIIIIIIII…
    Vabbè ora ti saluto…ciao ciao

  8. polentone Says:

    …uè, terun! Certo che mi fate proprio ridere voi, nè! Non sapete neanche scrivere in italiano (ammezzo” a tutti questi stranieri… “c’é ne” uno… – SI SCRIVE: CE N’E’ , ignurant! ) e vi arrogate il diritto di dare giudizi sugli stranieri che magari parlano la lingua italica meglio di voi, lavorano più di voi e pagano più tasse di voi che lavorate in nero. Terun!

    Certo che mi fate proprio ridere voi, leggo antonella e mi sembra di sentire parlare la mia amica la laura, anzi se copioincollo il suo commento sui cinesi (che non capisco perché scrive in maiuscolo: la parola è un aggettivo e in italiano gli aggettivi si scrivono in minuscolo) e sostituisco cinesi con calabresi mi sembra proprio di sentire parlare la laura:

    Poi per non parlare dei calabresi. C’è ne uno ogni tre metri…E poi tutti con le stesse cose e con la stessa puzza…Allucinante…Ormai noi del nord non abbiamo più la possibilità di lavorare. Hanno permesso ke la Calabria ci rubasse tutto….E d’altronde lo stato vuole cosi… Aiutare i meridionali…E far morire di fame la popolazione del nord…

    Certo che mi fate proprio ridere voi, siete soggetti a discriminazioni non appena uscite dalla vostra terronia perché non vi consideriamo italiani e invece di abborrire certi discorsi siete voi stessi a farli.

    Certo che mi fate proprio ridere voi, vi lamentate che non c’è lavoro e poi quando arriva Uno da fuori e si mette a lavorare dite che vi ruba il lavoro… e che puzza. Lavorate anche voi come loro e vedete che pure voi inizierete a sudare. Terun.

    La verità è che aspettate che le cose vi piovano dal cielo, sapete solo lamentarvi. E poi, non crediate che gli stranieri che vengono da voi sono come i terroni che emigravano. E no! Vi piacerebbe, terun! Voi eravate poveri beduini senza arte ne parte, senza soldi. Ma comunque avete fatto la ricchezza del nord. Se oggi il nord è ricco è solo grazie al sudore puzzolente dei vostri nonni che sono immigrati qui da noi. Voi per noi siete stati una ricchezza.
    Gli stranieri, per voi possono rappresentare la stessa cosa.
    In più sapete che hanno, rispetto ai terroni immigrati di una volta?
    I soldi, terun.
    Stanno investendo nella vostra terra, fanno gli imprenditori. Quello che non riuscite a fare voi. Sapete solo lamentarvi. E questo solo vi resta.

    Certo che mi fate proprio ridere voi.

    Terun.

  9. perfettodifettoso Says:

    Mi fa piacere di aver attirato l’attenzione di qualcuno del nord ITALIA…(almeno penso).
    Mi farebbe piacere chiamarti con il tuo nome vero e non con il termine con cui ti sei presentato…polentone.
    Chi ti risponde è un Calabrese… (fiero di esserlo) nato a TORINO precisamente a Moncalieri.
    Ma sia per nostalgia della Calabria sia per motivi altri… dopo tanto tempo sono ritornato insieme ai miei genitori in Calabria.
    Mi sembra che tu sia una persona abbastanza intelligente e di cultura – e non ti nego che mi piacerebbe fare la tua conoscenza – ma sentire usare nel 2008 ancora questi termini come “polentone-terrone” e via dicendo ci resto un pò a bocca amara…
    Del resto mi trovi pienamente daccordo con le tue idee ed opinioni. Ti basta leggere la mia risposta nei confronti di Antonella; naturalmente detta risposta è rivolta a tutti perchè io parlo sempre al plurare nel mio Blog- per avere conferma di ciò che ti sto dicendo.
    Quello che predico sempre io è: Non importa il colore, la lingua e la religione ma l’onesta e la bonta di una persona.
    I Mafiosi, i ladri gli stupratori, i pedofili, i politici corrotti e via dicendo esistono in tutto il mondo.
    Cmq ancora oggi mi sento con gli amici lasciati con dispiacere a Torino. E ti sto parlando di Torinesi D.O.C. di generazioni e generazioni. E il giornoche siamo partiti per tornarcene in Calabria, li ho visti piangere. Questo perchè ormai ci consideravano parte della loro famiglia; come fratelli e sorelle.
    Allora finiamola con sto RAZZISMO! Ripeto c’è gia bastato Hitler e compagni con la loro IGNORANZA…ora Basta!
    Cmq mi farà piacere rivederdi nel mio Blog di nuovo… ma con il tuo vero nome…
    Grazie per il tuo commento…a presto.

  10. laura Says:

    Fra, ma dico io che cazzo ti ringrazi questo polentone di merda????
    Vorrei dirti una cosa caro pulentun, ma come ti permetti, di fare delle offese così forti e di generalizzare su un argomento così delicato come l’emigrazione…
    Offendere i nostri nonni, che solo loro sanno quello che vuol dire abbandonare la loro amata terra, i loro cari e rifarsi una vita lontano da tutti, contando proprio sul loro sudore, sulla loro fatica, sulla loro volontà e capacità.
    Ma che ne sai tu di queste cose, ti piacerebbe avere solo la metà della metà del loro coraggio.
    Invece che fai? Offendi la gente che tanto ha lottato in nome di valori importanti come la famiglia. Non so se hai idea “La famiglia” un unione di persone che stanno insieme e si vogliono bene… a casa tua è arrivato questo valore o la tua è una famiglia solo di gran cafoni come te?
    Mi piacerebbe tanto guardarti in faccia quando ci chiami “terun” e sono sicura sai… leggerei nei tuoi occhi tutto il disprezzo che già ho colto in queste tue.. come dire? Sfigate righe…
    Meglio essere terun che razzista!
    E poi, ti sei permesso di dare correzioni, quando tu non hai fatto altro che ripetere: “Mi fate proprio ridere voi”, non ne conosci alre parole?
    E poi…arriva l’estate e tutti i polentun che fanno? vengono a sciaquarsi le p…e (sai sono una signora e vorrei evitare di dire certe parole, anche se ti avrei voluto mandare volentieri a farti un giro in qualche posto e sono sicura ti saresti trovato molto bene).
    Un consiglio. Se mai ti trovassi da queste parti, non ti fare mai vedere da noi!!!!
    L’ultima cosa, Antonella è un nome proprio di persona e in italiano si scrive con la lettera Maiuscola.
    Ciao sfigato.

  11. marika Says:

    FRA MA QUESTO POLENTONE KE VUOLE…. NON SA ALTRO KE OFFENDERE E BASTA… E’ VERO NOI CI LAMENTIAMO CHE NON ABBIAMO LAVORO E TANTI ALTRI SBOCCHI PER NOI GIOVANI. PERO’ ALLA FINE ABBIAMO DEI VALORI MOLTI IMPORTANTI E CIOE’ LA FAMIGLIA E’ QUELLA CHE CI AIUTA AD ANDARE AVANTI…. SANNO SOLO GIUDICARE MALE. MA L’ ITALIA ALLA FINE E FATTA TUTTA DI CALABRESI.

  12. perfettodifettoso Says:

    Calma ragazzi…
    Non voglio avere il ruolo di moderatore, ma non mi va di vedere queste GUERRE tra ITALIANI.
    Invece di fare la guerra tra di noi sarebbe opportuno farla contro questo sistema che ormai non và più. E vi assicuro che la falla è diventata oceano.
    E poi ricordatevi che per avere l’unita d’Italia sono morti milioni di nostri fratelli.
    Quindi CALMA & PACE a tutti…siamo in Quaresima. Tra poco sarà Pasqua.

    Ps.Cerchiamo di non perdere di vista l’argomento del Post… non evadiamo in altri argomenti…

    Grazie a tutti.

  13. polentone Says:

    …oltre a non saper scrivere… a me sembra che non sappiate neanche leggere. O perlomeno non conosciate il significato delle parole. E va bene, ve lo spiego:

    1) le aggettivazioni da me fatte non avevano alcuna connotazione negativa. Casomai scherzosa. E lo dimostra il fatto che:

    a) come chiamo terroni voi, chiamo polentoni noi.

    Ammesso che esista un “noi” e un “voi”. Io non lo credo e se l’ho scritto è solo per dare un tono polemico al mio intervento. Ma sembra che per alcune autrici di precedenti commenti sia un modo normale di pensare.

    b) la parola “beduino”, per chi non lo sapesse è sinonimo di “nomade, attaccato a valori tradizionali”. Ed è quindi un modo giocoso per descrivere un emigrante. francesco tra i suoi link ha inserito anche quello di Wikipedia, vi suggerisco di clickarci più spesso.

    c) anche quando scrivo che è con il sudore puzzolente dei vostri nonni (e a volte del loro sangue) che è stata fatta la richezza del Nord, non credo che sia un’offesa.

    .anzi è l’atteggiamento di chi offende i cinesi che è poco rispettoso dei vostri stessi nonni. Perché chi lo fa offende quello che sarà un giorno il nonno di qualcuno. In altre parole, se antonella avesse vissuto al nord cento anni fa, sarebbe stata tra quelle che avrebbero offeso gli emigranti meridionali additandoli con quegli stessi aggettivi.

    2) vedete, ragazzi, quello che il mio commento sottilmente voleva proporre (anche se in toni polemici, evidenziando gli errori! …era solo un modo per farvi arrabbiare di più!) era solamente un cambio di prospettiva. Mettervi nella condizione di pensare che il ruolo che giocano gli immigrati oggi da noi, in Calabria, andrebbe giudicato con rispetto e con un pizzico di sale in zucca in più perché quel ruolo è stato un tempo dei nostri nonni, perché quel ruolo non è una scelta turistica bensì una necessità di vita.

    .quello che il mio commento sottilmente avrebbe voluto indicare è che: nella situazione di dover uscire dai propri confini e “rubare” posti di lavoro a giovani di altre nazioni ci siamo soprattutto noi meridionali. E chi non è mai andato a vivere, a lavorare, a trovarsi da campare oltre i confini della propria provincia neanche immagina cosa voglia dire essere giudicati per il proprio accento, per il colore della pelle, per la regione di appartenenza piuttosto che per quello che si è veramente. Nelle parole di antonella ho solo rivisto gli sguardi taglienti di chi mi giudicava, quando ero a roma a studiare e lavorare per il fatto d’essere calabrese. E di aver “invaso” una città alla quale non appartenevo. Parole e sguardi che bisogna sentirseli sulla pelle per poter capire quanto fanno male e da quanta ignoranza sono dettati. Ignoranza, dice bene francesco.

    Ps. tra i valori, non dimentichiamoCi mai il rispetto nei confronti degli altri. Potremmo avere davanti nostro nonno, anche se ha gli occhi a mandorla e puzza di sudore perché lavora dall’alba al tramonto.

    Ps.2. la minuscola per i nomi propri è solo una scelta di stile. E comunque, la Maiuscola, è da meritare.

    …vostro,

    liberto.

    http://www.iononmilamento.wordpress.com

  14. perfettodifettoso Says:

    Che gran figlio de puta il nostro LIBERTO…
    potrei chiamarlo “Scherzi a Parte”.
    Sinceramente un po della sua PUZZA l’avevo sentita nell’aria…ma con tutta franchezza ci sono cascato anche Io.
    Bene… l’importante è che si sia capito veramente il significato di tutta questa “caciara”… E penso che il nostro amico Liberto ci sia riuscito.
    Grande! Liberto… iononmilamento.

    Ps. con la scusa volevo ricordare a tutti di non esagerare con i “termini” quando si commenta…altrimenti a malincuore sono costretto a censurare. E non voglio farlo… questo è un Blog libero ma non ignorante!
    Grazie a tutti…

  15. Salvatore Says:

    Sinceramente dopo aver letto questo Post e tutti questi commenti ho solo due parole da dire… tutti questi centri commerciali e supermercati che nascono di giorno in giorno lo si può definire un passatempo per tutti noi. Perchè, se entri in un centro commerciale ed è strapieno vuol dire ke, alla gente fa piacere. Stanno diventando luoghi in cui le famiglie la domenica possono passare qualche ora, senza fare compere. Ma questo non succede solo qui nel sud, anzi noi siamo messi bene… nel senso che al nord i centri commerciali sono diventati punti d’incontro…. non lamentiamoci di ciò ke abbiamo. ciao ciao

  16. antonella Says:

    Ehi….raga….ho uno…SCOOP….per…voi…stasera…ho…trascinato…francy…con.me.al.centro.commerciale…ke vergogna…vero?……volevo informarvi……notte…a…tutti…in …partikolare.a.te.fra…………ps:bel fine settimana eh….fra….kiss…kiss.TVTTTTTTBENE

  17. milena Says:

    Liberto ha ragione.La strada che porta alla comprensione,all’azione e alla svolta e’ il “cambio di prospettiva”.Il punto critico e’ questo ed e’ anche l’atto piu’ complesso che l’essere umano in genere e alcuni in particolare abbia la volonta’di compiere.Proviamo a guardare in diverse prospettive tutto cio’ che e’ oggetto del discorso.Forse non sono chiara nell’esprimere cio’ che intendo.Formulo alcune domande.Rifletteteci.
    Le famiglie si recano in un Centro Commerciale a trascorrere la domenica perche’ in effetti non c’e’ altro luogo disponibile e non trovano altra attivita’ piacevole nella quale spendere il loro tempo o un Centro Commerciale e’ il luogo piu’ facilmente raggiungibile,meno impegnativo e che non porta a spendere troppe energie fisiche?Ovvero,pigrizia o carenze strutturali e demotivazioni personali?
    Il cibo e’ un bene di prima necessita’.Vi e’ mai capitato di notare la differenza di utilita’ che ha il contenuto(in termini di acquisti effettuati)presente in un carrello accettato da tutte le casse e quello che puo’ pervenire(in teoria,vista la notoria distarzione dei catanzaresi)solo alla cosi’ definita cassa veloce?Ovvero,i carrelli sono pieni per necessita’o a volte rappresentano un oggetto da riempire con qualsiasi cosa venga in mente,come a colmare un vuoto che di certo non e’ presente nell’apparato digerente o nella collezione di utensili domestici?
    I Centri Commerciali sono un microambiente da analizzare e che rispecchiano a pieno il macroambiente nel quale sono collocati.
    Vi e’ mai capitato di prendere un’aperitivo in un bar di un Centro Commerciale e dover sopportare, ostentando un calma inesistente,che qualcuno metta le mani nel piatto contenete gli stuzzichini che vi hanno servito per accompagnare l’aperitivo?Questo e’ un comportamento che ho potuto constatre solo a Catanzaro,ad esempio.
    L’ampiezza della struttura porta la gente che si reca in un centro commerciale ad immaginare quel luogo come un paese in miniatura.Ed e’ li che esprime la sua educazione,la sua personalita’ e anche i suoi stati d’animo.L’ampia scelta di negozi porta ad acquistare inevitabilmente qualcosa se si e’ un po’ giu’ di morale,momento nel quale l’acquisto rappresenta un momentaneo sollievo al vuoto derivato da desideri non realizzati o che ancora lo devono essere.Un caffe’,un succo di frutta,un aperitivo degustato,senza compagnia di amici,in un bar allocato in centro commerciale e’ piu’ gustoso di quello consumato in un bar,perche’attorno al soggetto circolano molte persone che a volte lo alienano dai suoi pensiri a volta dalle stesse persone che gli sono accanto.Ma non si puo’ mai generalizzare su nulla.
    Forse il carrello del Sig.Rossi e’ pieno perche’ lui ha necessita’ di quanto ha acuistato,ma quello del Sig.Bianchi e’ pieno perche’ ha effettuato acquisti non utili ma necessari per lui in quel momento.Forse il signore che prende il salatino nel piatto per l’aperitivo di un’altra persona e’ un maleducato o forse in quel preciso istante,provando una sensazione di mancamento,aveva necessita’ di introdurre cibo nello stomaco.Il centro commerciale e’ una scelta o un’alternativa,di certo non un obbligo.Non rappresenta l’unico luogo da frequentare per mancanza di alternative.Le si creano le alternative,le si propongono non le si possono pretendere.A catanzaro non si e’ tutti obbligati ad emigrare,ad andare all’universita’,a vivere con i genitori fino a 40 anni o a lavorare in un call center.Figuriamoci se si puo’ essere obbligati a trascorrere il tempo perso in un centro commerciale per “mancanza di altro”.Altro c’e’,basta vederlo o crearlo.
    Io frequento spesso un centro commerciale ma e’una scelta ed un momento di osservazione e studio delle altre persone che lo frequentano,non per giudicarle,ma per cercare di capire in che luogo vivo.E’ un discorso che sicuramente molti non comprendono ma io si e a me basta.
    I negozi cinesi sono attivita’ commerciali come le altre,si puo’ scegliere volontariamente di usufruire dei loro servizi o meno.”Terranova” io la considero la “cineseria italina”.Ma e’ sempre questione di punti di vista.

    P.S.
    Ciccio,ce l’ho fatta a leggerlo..te lo avevo promesso dopo l’esame,ma la cortesia l’hai fatta tu a me,offrendomi uno spazio di discusssione e confronto.

  18. milena Says:

    Scusate qualche “orrore” di ortografia…la fretta fa brutti scherzi.Ciao a tutti!

  19. Mia Says:

    Certo raga che siete strani…
    Ricevete una critica (non solo giusta, ma anche ben esposta, giustificata e con tanto di spiegazioni) e per difendervi sapete solo insultare , incazzarvi e dire parolacce…mah…
    Ma un po di autocritica costruttiva? Sopratutto voi femminucce che avete commentato…e dai!!
    Con RISPETTO,
    Mia.

  20. fr@ Says:

    Mi trovo x curiosità a leggere qualcosa che non condivido proprio…ma inutile attaccare i pensieri degli altri:la vita è bella xk è varia…proprio x qsto è bello ke ognuno ragioni in modo diverso!
    a parte qsto vorrei precisare a liberto,(il polentone),i nostri nonni erano operai no imprenditori (come sostieni siano i cinesi e se lo sono non è xk qui si stanno facendo i soldi,ma è grazie la mafia del loro paese che mettono radici altrove)…se solo studiassimo meglio la storia anzichè imparare a pappardella come scoppiamo le guerre e riflettessimo di +…forse sentendoci promotori di una 3 guerra mondiale i ns atteggiamenti sarebbero diversi!!ci sarebbero troppe cose da dire…ma se liberto è veramente un buon intenditore..poche parole bastano!!

  21. perfettodifettoso Says:

    Volevo soltanto ringraziare…Milena per avermi deliziato con i suoi pensieri…spero che di tanto in tanto verrai a farmi visita. Grazie e buona Pasqua.
    Colgo l’occasione per ringraziare anche Mia & Fr@…
    BUONA PASQUA a Tutti!

  22. liberto Says:

    …sottoscrivo totalmente l’analisi di milena. Il mondo gira seguendo traiettorie che non possiamo controllare. Lamentarsi è inutile e secondo me dannoso. Cercare di comprendere la realtà che ci circonda seguendo un approccio descrittivo, multi-prospettico è secondo me il modo migliore per capirla. La realtà. E comunque lamentarsi non ha portato mai da nessuna parte. L’aggregazione di differenti servizi all’interno di un’unica area commerciale non credo sia né un bene né un male. E’ solamente un aspetto della cultura del periodo storico che stiamo attraversando. E’ un modo di surfare l’esperienza, scriverebbe Baricco.
    Questa meditazione meriterebbe un approfodimento. Cercare di capire cosa voglia dire trovare libri, sazizza, profilattici e divani all’interno dello stesso stabile aiuterebbe forse a comprendere meglio il mondo che ci circonda. Credo che i nostri nonni (ancora loro!) abbiano provato le stesse sensazioni nei confronti del supermercato, abituati come erano alla bottega di paese. Il mondo cambia, sta a noi adeguarci o lamentarci. Ma ora vado fuori tema e credo che milena abbia scritto abbastanza a riguardo.

    Per quanto riguara fr@… beh, non c’ho capito un granché di quello che ha scritto. Non sono un buon intenditore. E anche se lo fossi avrei bisogno di concetti ben definiti per poter capire. Poche parole non bastano. Perlomeno non bastano a me.
    La sensazione che ho avuto è che fr@ è un altro che non ha posto la dovuta attenzione a quello che ho scritto (dove avrei scritto che i nostri nonni andavano a Nord per far gli imprenditori? …bah!) Peggio per lui.
    La sensazione che ho avuto è che non abbia molto da dire riguardo l’argomento, tranne qualche idea letta qui e lì senza argomentazioni da addurre.
    Dato che Lui la storia l’ha studiata senza impararla a pappardella sono curioso di leggere successivamente di terze guerre mondiali e mafia cinese. Magari ci potrà insegnare qualcosa di nuovo approfondendo argomenti che forseforse avrebbero bisogno di qualche parola in più rispetto a quelle poche parole che, essendo io un cattivo intenditore, non mi bastano.

  23. Blimes Says:

    Dunque, si parla di centri commerciali. Non sto quì a rispondere ai vari commenti di tutti, preciso solo che dopo il primo “terun” si capiva che era liberto il polentone. In ogni caso, aveva pure ragione.

    Premetto anche che è difficle parlare col perfetto difettoso, perchè è un paradosso vivente. Infatti se è vero che si lamenta sempre, sempa, e si lamenta di tutto ciò che lo circonda (forse più di me) è anche vero che non è il tipo che aspetta che il divertimento gli arrivi dal cielo, anzi in genere se lo va a cercare vicino o lontano che sia.

    Quindi non mi sento di dire a lui “non ti lamentare troppo”, perchè forse se lo può anche permettere visto che compensa dal lato propositivo.

    I centri commerciali, non è questo forse l’argometo tirato in ballo da ciccio, ma “i centri commerciali a Catanzaro”.

    In centri commerciali a Catanzaro negli ultimi anni sembrano l’unico investimento possibile per rivalutare la città.
    E poi, però, non sono dei centri commerciali, almeno quelli che ho visto io. Non offrono la vasta scelta di un centro commerciale, ne sono paragonabili ai supermercati di quartiere come il GS, che sono a portata di mano. Sto aspettando di vedere un centro commerciale “serio”.

    Il concetto di centro commerciale, correggetemi se sbaglio, nasce all’inizio del secolo scorso, quando inizia il concetto di metropoli e di bisogno di centralizzare in un posto ben definito varie attività commerciali, mettendo a disposizione (negli anni successivi) un ampio spazio per il parcheggio e una copertura per camminarci sotto in caso di pioggia.

    Bene, nulla di diverso da un grande mercato permanente tradizionale, al coperto.

    A bologna esiste ancora “il mercato delle erbe”. Uno spazio al chiuso con vari mercanti stabili. Un centro commerciale insomma, ma più carino da vedere e visitare.

    Il centro commerciale in se, quindi è solo un normale mercato permanente dove hai spazio per parcheggiare l’auto e tanti negozi a disposizione.

    In realtà quello che vedo da noi è solo un investimento di denaro di qualcuno, sempre lo stesso, che di soldi ne ha. Crea uno spazio, affitta i locali a prezzi da grande metropoli, ci schiaffa dentro un Oviesse, e con parte dei soldi che ricava dagli affitti dei locali può permettersi di tenere bassi i prezzi dei generi di prima necessità. Quindi attirare la clientela per il prezzo conveniente.
    E dipendenti nei negozi nonassunti in nero.

    Dunque, come concetto, si scosta un pò, non molto ma quanto basta, dal quello di polo commerciale.

    E’ come dire che Cosa c’è di sbagliato? Non lo so, ma non mi piace.

    Da un lato posso pensare che sia un bene, perchè è un modo per far scendere i prezzi, dall’altro penso che l’economia si centra su una sola figura, a catanzaro è Noto.

    Da un lato posso pensare che è comodo avere il parcheggio, dall’altro mi dico che da Perri, santa Maria, ci vado anche a piedi…

    E poi mi chiedo, saranno i centri commerciali ad essere cresciuti per la mancanza di parcheggi a Catanzaro? Oppure, visto che le stesse pensone che aprono centri commerciali fanno il bello ed il cattivo tempo nella politica, Catanzaro è stata portata al soffocamento, alla concessione selvaggia delle costruzioni, alla crescita senza piano regolatore, per mettere su i presupposti della necessità dei centri commerciali con ampio parcheggio?

    Pensate solo al corso di Catanzaro… area pedonale… bellissimo, era ora…. ma porca eva! Vuoi potenziare i mezzi? Vuoi far funzionare bene la funicolare? Cazzo è stata quasi al degrado negli ultimi anni, scommetto che dopo aver messo in ginocchio i commercianti che potevano averne beneficio, dopo che avranno chiuso in molti sul corso, appena apre il Centro Commerciale Romani, vicino la funicolare, questa risplenderà.

    Vedete… non è lamentarsi, è incazzarsi nel vedere che Catanzaro NON E’ come tante altre città d’Italia, non è nemmeno come altre città della Calabria.
    Da noi manca la CONTROPARTE. COsenza ha la più grande università, Reggio ha economia sviluppata, Crotone ha il turismo vero… noi abbiamo gli autobus che FORSE passano…e un teatro con un parcheggio che non può essere usato, se non dagli abbonati residenti in quella zona.

    Tante cose non vanno, e molti come il l’imperfettoperfettoso non sanno bene cosa sia, ma se ne sente nell’aria la puzza.

  24. MARIANNA Says:

    CIAO CICCIO,COME VEDI FINALMENTE SONO QUI SEDUTA DAVANTI AL PC A LEGGERE IL TUO PENSIERO,HAI PERFETTAMENTE RAGIONE TROPPO EXTRACOMUNITARI ,IO NON SONO RAZZISTA ASSOLUTAMENTE ,PERO’ GIA’ NON ABBIAMO LAVORO NOI!!MA SAI DI KI E’ LA COLPA?DELLO STATO!!!PERKE’ SE QUANDO ARRIVANO TUTTI QUESTI STRANIERI NON LI FAREBBERO ENTRARE NEL NOSTRO PAESE ,NON SAREMMO A QUESTE CONDIZIONI!!!!!ORMAI NOI SIAMO DIVENTATI GLI EXTRACOMUNITARI E LORO GLI ITALIANI ,A ME FANNO TENEREZZA !!!!VEDERLI DAVANTI I SEMAFERI,DAVANTI LE CHIESE A CERCARE L’ELEMOSINA PER POCHI SPICCIOLI ,E MAGARI VENGONO PURE TRATTATI MALE ED UMILIATI!!!PURLTROPPO IL PROBLEMA E CHE NEMMENO LE ISTITUZIONI CI DANNO UNA MANO,….. COMUNQUE ADESSO TI SALUTO !!!!!!!!!CIAO

  25. fr@ Says:

    Per Liberto,in arte (polentone)
    E pensare che ti facevo più intelligiente.
    Forse non siamo gli unici a non saper leggere e scrivere…
    Cercherò di esssere più chiara:se i nostri nonni hanno dovuto sudare per costruirsi qualcosa,i cinesi possono venire qua a fare gli imprenditori perchè hanno i soldi che gli manda lo stato.
    Forse non sai che riescono a pagare un fitto pari a 2500 euro solo per l’uso del magazzino senza contare spese extra,io negoziante che non ne riesco a pagare 1000 al mese per la crisi che ci troviamo ad affrontare mi pongo la domanda:”Da dove vengono questi soldi?”…
    Sicuramente non dalle banche:”Hai mai visto un cinese in banca?” sarò stata chiara questa volta?
    Per quanto riguarda la terza guerra mondiale,spero tanto non accada mai,perchè se con la seconda l’uomo è riuscito a creare la bomba atomica per distruggere un’intera città,sicuramente con il progredire della scienza sarebbe capace di distruggere il mondo intero.
    Vivi e lascia vivere.

  26. Laura Says:

    Ciao Fra,
    inizio col dirti che per me il tuo nome, come quello di qualunque altra persona va scritto in maiuscolo,perchè io e tanto meno il tuo amico Liberto(scrivo anche lui in maiuscolo)non siamo proprio nessuno per dire ad una persona che la lettera maiuscola se la deve meritare.
    Infatti volevo rivolgere due righe proprio al finto polentone facendogli una domanda :”Ma ti credi più simpatico o più intelligiente degli altri?”
    Mi spego meglio:
    -se la tua risposta è la prima ti dico:aimè non avrai nessun futuro come comico!
    -se la tua risposta è la seconda ti dico: sicuramente hai una buona dialettica e un ottima conoscenza delle parole, ma non basta questo per dire di una persona che è intelligiente, no?
    Quando dici che,oltre a non saper scrivere non sapete neanche leggere,questo come me lo chiami:complimento?non credo proprio.
    Il termine sudore puzzolente sta ad indicare a mia conoscenza uno sgradevole odore e di conseguenza neanche questo è un complimento.
    La mia modesta impressione è che, quando parli di cambi di prospettiva,di aggettivazioni scherzose,lo fai con una certa aria di superiorità,dandoci pure le spiegazioni,ma…..sicuramente Francesco non sarà daccordo con me e mi dirà di nuovo che io come le altre abbiamo frainteso le parole di Liberto e tu sicuramente avrai da ridire o mi risponderai dandomi delle correzioni..bè un consiglio:scendi un po dal tuo piedistallo dorato “Signor Zanichelli”..e mescolati con noi comuni mortali che a volte parliamo…. un po”come mangiamo”..

  27. liberto Says:

    They danced down the streets like dingledodies, and I shambled after as I’ve been doing all my life after people who interest me, because the only people for me are the mad ones, the ones who are mad to live, mad to talk, mad to be saved, desirous of everything at the same time, the ones who never yawn or say a commonplace thing, but burn, burn, burn like fabulous yellow roman candles exploding like spiders across the stars and in the middle you see the blue centerlight pop and everybody goes “Awww!”

  28. perfettodifettoso Says:

    Ah! a quanto vedo stanno nascendo nuove amicizie in questo Blog…bene bene. Anche questo fa parte del gioco…
    Cmq volevo solo ricordare a tutti, di cercare di commentare gli argomenti da me postati o per lo meno di rispondere ad altri “rimanendo in tema” e non preoccupandosi di altre cose futili.
    E cmq vi ricordo che il confronto tra persone è molto importante… capire gli altri aiuta a capire noi stessi…Buona Pasquetta.

  29. Blimes Says:

    Bravo perfettodifettoso, mi hai tolto le parole di bocca… cioè di dita.
    Pensate all’argomento in questione e fatevi meno pippe mentali su simpatia, zanichelli e superiorità.

    In verità, è vero, la sensazione che avete avuto è quella esatta. Del commento di Liberto non c’avete capito un caz.

    Cambiare prospettiva per alcuni è tanto impossibile quanto offensivo. Mancu ccu motopicu vi trasera ‘nta capu.

    In ogni caso per rispondere a Marianna e in parte a Fr@:

    Dire extracomunitario non è dire povero, semafori, mafia cinese o elemosina.
    Dire extracomunitario è dire la metà dei lavoratori (LAVORATORI) in Italia.
    Se di elemosina e semafori si deve parlare allora il confronto facciamolo tra la stessa classe sociale italiana. Cioè chi chiede l’elemosina o lava i vetri.

    Se dobbiamo parlare tra persone intelligenti (miracolo!) iniziamo a parlare di quella classe di extracomunitari che sono venuti in Italia come noi calabresi siamo andati al nord. Che lavorano in fabbrica come ogni altro italiano in trasferta per trovare lavoro, che hanno iniziato ad accontentarsi di lavori umili come i calabresi hanno fatto e continuano a fare al nord.
    Che negli anni hanno guadanato anche posti di maggior rispetto come abbiamo fatto noi.
    Che nei prossimi anni ci troveremo sempre in maggior numero in ospedali (come infermieri e dottori, non come mendicanti da curare) e banche.

    Extracomunitario non è sinonimo di povertà, non più di quanto lo sarebbe un italiano a londra.

    I cinesi stanno conquistando l’economia mondiale in quanto il 70% di quello che consumiamo viene da lì. Come ci riescono è discutibile (condizioni misere dei lavoratori e prodotti di qualità inferiore, ma che a noi vanno bene). Ma i nostri imprenditori per primi hanno spostato lì le loro fabbriche, per sfruttare anche loro la manodopera a basso costo.
    Però quando paghiamo le batterie a 2€ invece che 6€ nessuno si lamneto vero?

    Quidni alla domanda “da dove prendono i soldi?” rispondo:
    “dai dvd a 0,40 € che ti compri alla mediaworld, dalla scheda del cellulare a quella della macchina fotografica che prendi alla standa, dalle batterie che compri al tabaccaio ai giocattoli di marca che regali a natale. Alla giacca assemblata in italia con stoffe, fili e bottoni fatti in cina”

  30. marta Says:

    ma com’è che si è cominciato con i centri commerciali che spuntano come funghi e si è andato a finire coi cinesi, extracomunitari, zingari…tutta colpa loro?
    C’è una cosa che vorrei chiedere: ma Voi che merito avete di essere nati in Italia, in una famiglia che vi da un tetto e da mangiare, che vi permette di andare a scuola e comprare vestiti firmati? Che merito avete, che vi permettete di giudicare chi queste cose neanche se le sogna, e non di certo per una loro colpa? Potevate benissimo venire al mondo in un campo di nomadi, o in Africa , o in Cina, in questo momento potevate, invece di godervi la vostra pasquetta, avere 5 anni e cucire le scarpe Adidas che poi – quelli che commentano su questo blog – tanto volentiri si comprano. Che merito avete?
    Pensate che al posto di “quelli” che mendicano o rubano avreste cercato un lavoro onesto?…beh, strano, ma ki ha fatto cosi, cioè si è cercato un lavoro onesto in un paese che gli permette di mantenere la famiglia, ora viene condannato come “ladro di occupazione”…beh in un caso o nell’altro sempre ladro rimane.
    Quanto siete cattivi.
    Cosa pensate che gli freghi a una persona che vive in condizioni di miseria, di rubare il potafoglio o la macchina a chi, tanto, se ne puo ricomprare una? Voi pensate che vi comportereste diversamente? IO credo proprio di no.
    Credo che chiunque di noi sia solo fortunato a esser nato in un paese, una famiglia, dove la miseria VERA non esiste e dove al massimo non si puo permettere i vestiti di marca o un’auto nuova.
    Se dovessimo resettare il mondo e partire da zero assoluto, senza differenze economiche, culturali, ambientali, climatiche, vorrei vedere chi sarebbe “L’Americano” e chi “Lo zingaro”. A tutti noi ci dovrebbero “regalare” una settimana di vita nel corpo e nell’anima di uno di quelli, che voi altri (alcuni ovviamente) giudicate tanto severamente. “MA SAI DI KI E’ LA COLPA?DELLO STATO!!!PERKE’ SE QUANDO ARRIVANO TUTTI QUESTI STRANIERI NON LI FAREBBERO ENTRARE NEL NOSTRO PAESE ,NON SAREMMO A QUESTE CONDIZIONI!!!!!” Che vergogna. Perchè siamo noi a vivere in condizioni di miseria, no?

  31. Blimes Says:

    Più che razzismo infatti io la chiamerei ignoranza, della peggiore.

  32. MARIANNA Says:

    CIAO CICCIO,AUGURI DI BUONA PASQUA A TUTTI !!!! KE GIORNATA!!!VOLEVO RISPONDERE A BLIMES TI DO’ RAGIONE SOLO DEL FATTO CHE MOLTI MERIDIONALI SONO EMIGRATI AL NORD ,PER LAVORARE NELLE FABBRICHE,NON HAI SEMAFERI!!!!!O A CERCARE L’ELEMOSINA!!!!!!!!!!!!!!POCHI SONO GLI EXTRACOMUNITARI CHE LAVORANO ONESTAMENTE !!!NON SONO NEMMENO RETRIBUITI!!!!PERCHE’ NON C’E’ LAVORO QUI AL SUD!!,IO NON SONO RAZZISTA E QUESTO LO RIBADISCO ,DEL FATTO DEI CINESI ,IO VADO A COMPRARE COME TUTTI ,IO NON MI LAMENTO DI QUESTO !!!E CHE DIRE DI TUTTE QUESTE MALATTIE CHE ARRIVANO NEL NOSTRO PAESE? QUANTI CLANDESTINI SBARCANO SULLE NOSTRE COSTE ,E RISCHIANO LA VITA ,PERCHE’ NEL LORO PAESE NON STANNO BENE !!(PERCHE’ LI C’E’ VERAMENTE LA POVERTA’,LA MISERIA ,SOFFRONO LA FAME….)IO CE L’HO CON LE ISTITUZIONI, CON LO STATO CHE NON TUTELA NEMMENO LORO,CON IL LORO ARRIVO E’ AUMENTATA LA PROSTITUZIONE!!!LA DELINGUENZA ,LA VIOLENZA,PERCHE’ NON C’E’ CONTROLLO DA PARTE DELLE FORZE DELL’ORDINE,QUESTE RAGAZZINE APPENA 15ENNI CHE SONO SFRUTTATI DA QUESTI LORDONI ITALIANI CHE PROMETTONO POSTI DI LAVORO E POI? ….IO SE POTESSI AIUTEREI QUESTE PERSONE ,QUANTI BAMBINI MUOIONO IN QUESTI PAESI ,MIGLIAIA DI MILIONI!!!PURLTROPPO NON POSSIAMO FARE MOLTO PER LORO,LE ADOZIONI COSTANO E’ DEVI ESSERE RETRIBUITO BENE PER AFFRONTARE TUTTI GLI INCARTAMENTI E LA BUROCRAZIA E’ LUNGA ADESSO VI SALUTO !!!CON LA PREMESSA CHE NON SONO RAZZISTA!!!!!!!!!!!!!!!CIAO A PRESTO!!!!!!!

  33. fra Says:

    Vedi commento di Blimes, n.31. Qua mi sa che parliamo e nun ce capimm’.

  34. giusy Says:

    FRA 6 UNICO

  35. w Maria (de filippi) Says:

    Ero qui su Internet che navigavo bello-bello che mi imbatto in questo blog in maniera del tutto fortuita. Comincio a leggere un po’, pensando che sia il solito blog di qualche sfigato – in parte non posso smentirlo non conoscendo chi lo gestisce – e mi faccio un’idea. Leggo i vari commenti, traggo le mie conclusioni. Per carità, non voglio giudicare
    Chi mi ha colpito più di tutti è il finto polentone, il quale è riuscito a muovere critiche ben architettate, ciò che mi ha deluso è il successivo flusso di commenti, dati da “terroni” i quali se proprio avessero dovuto muovere delle critiche, a mio parere avrebbero dovuto farlo su un altro campo. Quello della storia per esempio…
    La prossima volta che voi Terroni vi trovate a che fare con un Polentone, invitatelo a prendere in mano un libro di storia d’Italia: vi accorgerete entrambi che subito dopo l’Unificazione, era il Sud Italia che spingeva l’economia italiana. A Napoli, mentre al Nord si ingegnavano su come fare meglio la polenta e si facevano infinocchiare dagli invasori austriaci e francesi, si costruiva la prima ferrovia! In seguito i terroni non si sono accorti di come il Nord si prendesse tutto il merito e le ricchezze prodotte. In tutto ciò, oggi c’è molta gente che vede i vari Cavour, Mazzini e Garibaldi come eroi nazionali… già eroi per ottenere quale risultato? Che terroni e polentoni si azzuffino su cavolate varie…
    L’Italia intera oggi invece non si accorge di come venga penalizzata da Unione europea prima, e dalla globalizzazione… per non parlare di Veltrusconi!
    Aspetto qualcuno che mi scriva che so utilizzare la retorica e che conosco la storia… intanto voi ve lo fate infilare in quel posto e continuate a godere…
    Per quanto riguarda i centri commerciali, credo a parte Blimes che ha dato una giusta definizione, il problema che rappresentano non è stato centrato: sapete a chi sono rivolti questi centri?? Alle donne, e a all’uomo frocizzato… ma di questo magari se ne parlarerà in seguito se ne avete voglia. Infine, da non dimenticare gli anziani (già quelli che votavano Dc, Psi, Pc e che oggi votano Piddì o Udc) che vi trovano riparo dal caldo torrido nei periodi estivi, invitati dai vari ministri della Salute che si succedono…

  36. fr@ Says:

    sto x scrivere un commento,no per prendermi un merito,tanto meno x giudicare qlc1…ma proprio xk sono aperta agli scambi di opinioni,anche se tutto ciò che viene scritto viene sempre frainteso…magari letto col tono sbagliato…e da qui nascono le incomprensioni!ho approvato pienamente il primo commento di blimes…il suo modo di “guardare” oltre…è proprio x qsto ke ho polemicizzato sui cinesi:x chiedervi di aprire gli occhi!non lamentiamoci dell’economia italiana se siamo i primi ad arricchire gli altri stati! (sarà chiaro qsto concetto?!?!o servono + parole?)
    è troppo comodo dire:è colpa dello stato!(senza farci il problema k viviamo in qsto circuito)…
    è troppo facile dire:”da sola non posso cambiare il mondo”…ma uno deve pur sempre iniziare…
    non possiamo lamentarci se non siamo disposti a lottare!!!
    per non uscire fuori dal tema…stiamo parlando di centri commerciali,no parchi di divertimento…xcui forse dovremmo esser felici se sorgono luoghi dove spendere soldi,e non lamentiamoci dicendo c’è crisi:in africa nn ne hanno davvero!!! e se guardassi oltre l’apparenza, che magari i centri commerciali nascono x incentivarci a acquistare un pacco di pasta x chi muore davvero di fame???
    non credete che questo ci renderebbe davvero felici???…

  37. Blimes Says:

    Mi sembra di capire, Fr@, che il tuo commento, tradotto, vuol dire più o meno quello che vuole dire DeCrescenzo (ammappate che complimento) quando spara “Se Napoli è piena di monezza io sono contento, perchè vuol dire che c’è ricchezza, che si consuma”.

    Beh è il lato positivo di una tragedia, ma sempre di tragedia si parla.

    Si parla di centri commerciali e si finisce per parlare di extracomunitari. Cara Marianna, forse al nord non siamo andati a pulire i vetri (ERRATO in ogni caso, siamo andati anche a fare quello) ma abbiamo fatto di peggio, di molto peggio, in nero e con annessa criminalità.

    Si parla di problemi e si parla di extracomunitari, questo non è razzismo, è vero, hai rragione, ma è xenofobia. Si deve sempre dare la colpa di qualcosa a qualcun altro e in genre è quello più debole. Extracomunitario significa in genere nero, o slavo. Nessuno si sognerebbe mai di chiamare extracomunitario un francese o un inglese(al di la di unioni europee ecc).
    Perchè??? Perchè loro non stanno male, quindi se gli dai la colpa di qualcosa ti smerda.

    Ma un marocchino che ha bisogno di mangiare non ha lo stesso potere, e allora le colpe se le prende. E si sta zitto quando gli dici che è un “problema” e si sta zitto anche quando lo paghi 10€ al giorno per 10 ore a raccogliere i pomodori che TU ti mangi.

    Lo Stato, il Sistema.. è vero qualcosa da noi non funziona, ma come dice Liberto lo Stato siamo noi… p’rima di prendertela con l’immigrato, prenditela con il tuo politico che s’intasca 100€ all’anno per non fre un cazzo, anzi per fare danni, prenditela con te stessa quando non fai la raccolta differenziata (sono stracerto che in questo forum nemmeno la metà sanno cosa significa differenziare, e una buona percentale mi risponderebbe che tanto non funziona).
    Metti il problema degli immigrati alla fine della tua lista delle cose da fare e vedrai che la tua vita migliorerà molto.
    La cosa che più mi pesa è che con queste cazzate ci prendono voti quegli adescatori dei berlusconiani.
    Ti fanno avere paura di qualcuno, poi di mettono sul piatto la soluzione ad un problema che non c’è. Tu li voti e dopo 5 anni ti ritrovi a non sapere perchè hai fatto espellere il tuo vicino nero e le tue tasche sono cmq vuote.

    Come ho detto in apertura di intervento, il centro commerciale in se non è un mostro, ma un fenomeno.

    Che sia per donne o per gay o per single, con quel tono è na cazzata (xenofobia, omofobia, provincialismo e l’ignoranza del sentito dire, senza offesa)… dal mio punto di vista hai fatto un complimento.
    Cioè il centro commerciale è spazio innovativo, dove i nuovi soggetti protagonisti della società (donne, omosessuali, single, massaie alla ribalta) preferiscono andare a fare la spesa, lontano dal mercato rionale dove le vecchiette e le comari ti squadrano e ti criticano.

    “La Signora Gazzettino che mi punta da dietro
    troppo tardi amico, sei stato colpito
    indicato, giudicato sotto i colpi di quel dito… ORMAI!!
    Senti figliolo mi fa. Penso che per la tua età…
    sei messo male… non sei mica un bambino…
    tutte quelle collane… quell’orecchino…
    sarai mica finocchio? sarai mica drogato?
    io ti conosco da quando sei nato…MAH?! (chissà dove si finirà?);
    Io le sorrido e la lascio passare
    e penso a suo nipote che si fa le pere…
    e vado via… e vado via!”

    Il centro commerciale?? Se può servire a dare lavoro ai catanzaresi ben venga, mi accontento, di certo come tipologia di posto di lavoro non è tra le priorità del nostro sud, visto che sforniamo infermieri e medici e laureati a tonnellate, e di cenri specializzati per la cura di tumori e simili potremmo aprirne a centiaia.

  38. Blimes Says:

    OFF TOPIC: NOZZZULUUUU! Oggi ricopio il corto in bella, vediamo di quagliare… E N’CAMPANAMU A VACCA!

  39. perfettodifettoso Says:

    Grande Blimes….
    sono questi i commenti che mi fanno scusate il termine…GODERE!
    Molti hanno letto il mio post, molti altri no, altri ancora, forse non sono riusciti a capirmi…
    Io ho parlato… di Centri commerciali, Supermercati e Cineserie; lamentandomi del sistema politico con i suoi Magna Magna, delle scarse idee e non di extracomunitari…
    Non a caso, mi sono dilungato sulla storiella dell’inaugurazione del supermercato, e ho preso soltanto di striscio le cineserie.
    Inoltre “extracomunitario” non è sinonimo solo di nero e giallo… ma anche bianco rosso e verde.
    Nel momento in cui io PerfettoDifettoso mi trasferisco in America a BoraBora o in Pakistan…allora sono un extracomunitario.
    Quindi se dobbiamo attaccare qualcuno…questo qualcuno non è il povero immigrato, ma è il nostro sistema, i nostri politici del caZZ. Che trasformano ogni giorno che passa l’Italia nel Paese dei Balocchi…
    Ps. ricordatevi il delinquente, il pedofilo, lo spacciatore… insomma l’omini e merda esistono anche tra gli italiani ed europei.
    Quindi diamocci una mossa e svegliamocci.
    Pace e Bene a tutti.

  40. Laura Says:

    ufffffff…….che noia!!!!!
    Sinceramente mi sono un po stuffata di leggere Liberto,Blimes e Marta dicono tutti la stessa cosa usano le stesse parole,ma…saranno mica parenti?chissà…..
    Liberto dopo il mio commento scrive anche in inglese,perchè ovviamente da perfetto “Signor Zanichelli”deve farci notare anche di essere poliglotta e allora qualcuno direbbe bravo,bravo,bravo!E poi ragazzi posso dirvi una cosa, dite che noi non abbiamo capito il significato delle parole e del blog,che l’obbiettivo non è quello di criticarci ma di commentare,e allora perchè non è la stessa cosa per voi?(Blimes e Liberto),visto che vi siete presi pure il lusso di scrivere il nome per il quale replicavate qualcosa,e no, mi dispiace ma non ci sto non siete stati ne sportivi e ne onesti….per essere rispettati bisogna rispettare!!P.s. e’arrivato pure w maria (defilippi) già dal nome si può capire che è tutto un programma..ah ah ah

  41. Blimes Says:

    Cara lauretta, forse ti sei offesa perchè nessuno ti ha cagato di striscio? Rispondere direttamente ad un commento citandone il nome è per educazione, non attacco.
    Per il semplice buon gusto di non sparlare a vuoto (come te), esprimo la mia opinione riprendendo il discorso da dove qualcuno l’ha lasciato. Semplice educazione. Io analizzo il contenuto di una frase, non chi la esprime.

    Discorso un pò differente da quello che fai tu.

    Infatti, a differenza di quel che scrivo io, tu nel tuo ultimo commento non hai replicato affatto all’argomentazione proposto, non hai espresso un opinione sul tema in questione, non hai ne approvato ne smentito quello di cui ho parlato io.

    Hai semplicemente criticato Me. Il tuo, è solo pixel sprecati. Nulla aggiungi al discorso su centri commerciali ed extracomunitari, anzi semmai togli dignità ad un blog che cerca di evitare di divenire una trasmissione di Maria De Filippi.

    “BRAVA BRAVA BRAVA!” Il tuo commento equivale a questa frase da Zelig, non sai che dire sull’argomento ma non riesci nemmeno a non scrivere nulla, è troppo forte il bisogno di dire la tua. Ma la tua non ce l’avevi, quindi che fare? Attacchi gli altri in maniera personale.

    Liberto non parlava inglese, anzi dubito che abbia questa scioltezza nella lingua straniera. Citava semplicemente Jack Kerouac. Quindi prima di fare queste figure faresti bene ad informarti. Dopotutto non è che io abbia queste grandi conoscenze di Kerouac, mi è bastato inserire la prima frase nel motore di ricerca, giusto per non fare la figura del fesso prima di esprimere un commento a vuoto.

    Se ti senti in minoranza forse è perchè è vero. E per la fortuna di tutti.
    Per fortuna più persone pensano in maniera civile, più persone hanno un’etica nello scrivere, più persone hanno l’intelligenza di evitare discorsi futili.
    Il tuo primo commento poteva avere un senso (tutto tuo ma pur sempre un opinione sul reale tema del blog), e forse dare ulteriore spunto di dibattito. Ma ti sei persa per strada.

    Per fortuna ci sono persone che in un dibattito non si offendono se qualcun altro ha delle idee, non girano il discorso su stupidi nomignoli, non sentono attaccata la propria integrità morale perchè qualcuno gli smuove la coscenza.

    “BRAVA BRAVA BRAVA!” E’ tutto quello che la tua mente sa generare? Si vede che sei cresciuta a pane, televisione e centro commerciale la domenica.

    Come vedi un commento inutile come il tuo genera solo altri commenti inutili e offensivi come il mio. E visto che siamo fuori tema e in casa d’altri, per me si chiude abbondantemente quì il discorso futile
    Se hai voglia di fare dibattiti in stile Uomini e Donne o Amici di Maria, apriti un blog tuo e intitolalo “Spariamo cazzate perchè alle dieci di sera il centro commerciale e chiuso e non so che fare”, così vedrai che la gente disonesta e poco sportiva che tanto ti sta antipatica in questo blog non ci viene di sicuro.

  42. Mia Says:

    Ho già commentato una volta che chi non ha argomenti, chi non sa che dire, chi “non ci arriva” … che altro può fare se non sputare addosso alle persone, insultare e dire “ufffff…….che noia!!!!!”? – deve pur far qualcosa per sentirsi un po megio, per non sentirsi inferiore…
    IO sono sicura che Laura E’una bella persona, gentile e cordiale…non vorrei pensare male di lei, perchè credo che le sue parole nascano solo da un senso d’impotenza e di non conoscenza. Non siamo cattivi nei nostri stessi confronti…siamo sulla stessa barca, tutti: chi conosce l’inglese e chi no, chi ne sa di piu e chi no, chi legge e studia e chi no (anche se penso che sia preferibile leggere un po di piu, Laura).
    Se Blimes Liberto e Marta sono parenti, non so, potrebbe essere – ma tu Laura pensi di essere tanto simile ai tuoi familiari???

  43. liberto Says:

    … 😀

  44. OKKIBLU Says:

    salve a tutti io vorrei anticipare ke nn sono qui x commentare …..inutile ke cricate…io sono qui appositamente.x fare i complimenti a ..LAURA…era gia tanto ke volevo farlo brava .ml piace come parli hai un bel modo di ragionare…complimentiii!!!!!!nn preoccuparti x quello ke dicono ..loro sanno soltanto criticare e basta….scusate le chiakkere…ciao ..a tutti voi..a te LAURA..ancora complimenti…PS;CIAO.FRA…T.V.TTTTTT.BENE

  45. liberto Says:

    …un’ennesima perla di saggezza… antonè?

    ‘Oi fra! E cambialo stò post che tanto siamo solo io e i miei parenti a discuterne! E daje, che il prossimo argomento è càllo!

    Peccato, comunque, sarebbe stato un ottimo campo di confronto sulla nostra città. Ed è finito a tarallucci e vino.

    Famiglia Iononmilamento! Libertini&Brothers!

    Bella fratè. A frappè.

  46. Blimes Says:

    EH EH EH si quà le perle di saggezza di sprecano a vagonate.
    E anche i nickname a quanto vedo. BEh liberto.. mica sei l’unico che può postare commenti diversi con nick diversi… tu lo fai per cambiare prospettiva, qualcuno lo fa per autoappoggiarsi… probabilmente.

    Questo argomento, purtroppo per noi, si è spento in caccole e futilità, magari fossero tarallucci e vino.

    Quindi ne approfitto per lamentarmi. E BASTA PORCO DDDUE!
    Mi rivolgo anche a te Mia, con affetto naturalmente, apprezzo la tua diplomazia del “siamo tutti sulla stessa barca”, ma io ci aggiungo “purtroppo”.

    Sono stanco della mediocrità, sono stanco dell’eleogio della mediocrità!

    Il nostro tempo è caratterizzato dall’essere mediocri, da telecamere puntate su gente falsamente normalizzata, artificialmente comunizzata, che tenta di fare cose inutili come inutile sembra essere l’esistenza barcollante di milioni di persone.
    E questo per cosa? Per far stare meglio quelli che della vita se ne fottono, per far stare zitti e tranquilli quelli che in una città hanno solo centri commerciali e tirano fuori perle di saggezza come “paese che vai usanza che trovi”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    PORCO CAZZO DI UN COLIBRI’ STORPIO!!! A Catanzaro siamo la città apatica per antonomasia, i turisti arrivano e scappano via perchè al massimo trovano il centro commerciale!!!! E tutti quello che sappiamo dire è che dai noi “probabilmente” “l’usanza” è questa??????

    Elogiamo i prezzi bassi della Cina dicendo anche di essere consapevoli che per avere quel giocattolo a 2€ o quella camicia a 5€, ci sono dei bambini che crepano tra gli acidi di una fabbrica… ma tanto PAESE CHE VAI USANZA CHE TROVI!!! Chissenefrega in fondo oggi c’è la FIERA!

    E intanto quelli come me da Catanzaro sono costretti a scappare, a spendere soldi in affitti e spese in altre città, dove cercare la civiltà e la cultura. Cultura che ruota intorno però a migliaia di calabresi, siciliani e pugliesi che nella propria città trovano solo terreni aridi, ed erbaccia.

    RIDATEMI GLI EROI PORCA MAREMMA! RIDATEMI CHI PENSA DI PIANTARE UN PALO NEL CULO DELL’ASSESSORE LADRO, NON VOGLIO DI PENSA “TANTO RUBANO TUTTI, IO MI FACCIO I CAZZI MIEI”!!!!

    RIDATEMI LUPIN, l’A-TEAM, RIDATEMI I MIEI GENITORI E MOLTIPLICATELI.

    La televisione ci ha riempito di cazzate del tipo “E’ bello perchè è VERO”, “E’ vero perchè è inutile, perchè non fa un cazzo dalla mattina alla sera”.
    E così ci siamo rincoglioniti “quasi” tutti, pensando che il nostro compito nel mondo, nella nostra regione, nella nostra città, è solo quello di spendere i soldi che i nostri genitori hanno guadagnato.

    Il nostro compito è diventato essere dei consumatori

    Chi ha voglia di fare diventa un problema, è uno che cerca rogne, uno che non si accontenta di passare la domenica al supermercato

    Chi non accetta tutto questo diventa improvvisamente “Signor Zanichelli”. Ma che siamo alle scuole medie??? Dove chi ne sa qualcosa in più diventa quello da prendere in giro?? Quello che fa paura?? Scusate non me ne ero accorto di avere a che fare con dei dodicenni….

    Vedi, Mia, io personalmente non giustifico nessuno, come posso?
    Posso al massimo evitare di commentare un post come quello di OKKIBLU, al massimo, posso farmi solo una grassa e triste risata.

    Chi vale qualcosa lo dimostri, ma purtroppo spesso ci si impegna solo nel dimostrare di non avere nulla da dire.

    Siamo tutti nella stesa barca, ma se qualcuno la nostra barca la sta facendo affondare, scusa tanto ma al massimo gli regalo due braccioli e se la fa a nuoto.

    E dopo di questo, cicciarè collegati con skype che ti mando il corto… e poi…
    di che parliamo nella prossima bat-puntata?

    NARANARANARANARANARANARANARANARA BATMAN!
    NARANARANARANARANARANARANARANARA BATMAN!
    NARANARANARANARANARANARANARANARA BATMAN!
    NARANARANARANARANARANARANARANARA
    NARANARANARANARANARANARANARANARA
    NARANARANARANARANARANARANARANARA BATMAN!

  47. Laura Says:

    Ammazza Blimes,come ci sei andato leggero!!
    Meno male che parli di educazione,ma se mi attacchi così mi dispiace, ti devo dire che tanto educato non sei!
    Nella mia vita non sono abituata a litigare con la gente,infatti sono del parere che i messaggi vengono sempre fraintesi,per come e per chi li legge,cmq…non me ne può fregà di meno di quello che pensi tu o Mia o chiunque altro di me, se so argomentare, o se parlo a pane e televisione,ti posso assicurare(visto gli orari che ho per poter commentare)che durante il giorno ho ben’altro da fare che sparare cazzate…volevo semplicemente farvi notare che voi avete parlato o argomentato come dici tu il pensiero di qualcuno e quando lo hanno fatto gli altri sui vostri pensieri,voi avete avuto da ridire e a mio modesto parere non è stato tanto sportivo,tutto qui.
    Caro perfettodifettoso,spero nei prossimi post non ci siano di nuovo tutte queste parole,altrimenti mi annoio….perchè per qualcuno se non parli è perchè non hai argomenti,se parli non sai parlare e sei ignorante e quindi vedi tu…
    P.s. Caro Blimes,ha detto un mio amico di dirti che tu fino a qualche tempo fa sapevi solo dire: Coca Cola,Jessica Rabbit e Mc Donald’s, quindi ritornate sulla tua base……luna!Ambasciator non porta pena.
    Ciao

  48. Laura Says:

    Cmq…è inutile, non tutti siamo dotati di sarcasmo!Proprio non si afferrano le battute,mamma mia!!La prossima volta lo scrivo tra parentesi quando faccio una battuta,così evito di essere fraintesa o di far scazzare qualcuno…..

  49. liberto Says:

    …caro perfettodifettoso,
    è con rammarico che scrivo questo commento.
    L’apertura del tuo blog è stata per me una piacevole sorpresa. Lo ritengo il figlio virtuale di iononmilamento e come un figlio l’ho visto nascere.
    Ero contento che scrivessi la tua tanto di più che la tua coincide spesso con la mia. E sei stato da subito uno dei miei lettori più accaniti.
    Per questo pensavo che avresti portato sul tuo blog il mio modo di pensare, di chi nonsilamenta o almeno ci prova. Di chi preferisce parlare di ciò che si può fare in una città, piuttosto che lamentarsi di quello che manca. Di chi preferisce cercare un lavoro piuttosto che lamentarsi che il lavoro manca. Di chi preferisce passare le domeniche NON al centro commerciale piuttosto che lamentarsi che esistono solo centri commerciali. Di chi preferisce andare a votare, piùttosto che lamentarsi dei politici e astenersi tanto son tutti magnamagna. Di chi non si lamenta, cerca il meglio in tutto e gode della vita.

    Come te.

    Ma hai aperto con un post lamentoso e quello che c’è stato è solo una sfilza di lamenti. E la cosa che mi fa più rabbia è il vedere che anche persone che stimo si son fatte prendere dalla spirale del lamento, inglobate dalla logica dell’orgoglio.

    Me compreso.

    M’è sembrato di tornare alle scuole medie. Quando durante le assemblee di classe si affrontavano gli argomenti con quella sana immaturità che contradditingue quell’età. La coppietta delle amiche sceme, il secchione, il tuttosoio, la pacificatrice. Che pena. E ancor più pena mi fa l’esser cascato anche io.

    Non discutere con lo scemo, dice il proverbio. Si rischia di non riuscire a capire chi è l’uno, chi l’altro.

    Erano anni, caro francesco, che non mi ritrovavo a dover affrontare argomentazioni come quelle lette sul tuo blog. Erano anni che non andavo affermando: non si giudica dal colore della pelle, siamo tutti uguali.

    Mi sembrano cose tanto scontate, che non ne scrivo più dai temi delle scuole medie.

    Sono anni che non guardo la TV. Per gli stessi motivi per i quali ho deciso oggi che non commenterò più sul tuo post. Perché non c’è confronto. Perché non si pongono argomentazioni che vanno oltre quel velo di superficialità che caratterizza le menti provinciali. Mi sembra di trovarmi davanti ad un programma televisivo, peggio: mi sembra di parteciparvi. Cito Kerouac e invece di capire cosa scrivo ci si ferma alla lingua nella quale è scritta la frase. Faccio la parte del polentone e mi si attacca per ciò che rappresento e non per quello che scrivo. Superficialità, è il mio ultimo giudizio.

    Me ne rammarico perché poteva essere un ottimo terreno di confronto tra persone che vivono una realtà diversa dalla NOSTRA. Se non ti dispiace io ti considero dei MIEI. Tu hai viaggiato, hai vissuto, hai conosciuto. E questo ti fa onore, tanto più che vivi in una realtà tanto mediocre. E ancora una volta do ragione a Blimes: la mediocrità è la caratteristica del nostro tempo. Ma a differenza di lui non la considero un male. Nè un bene. Sto cercando di comprenderla. E mi ci ficco pure io in tale atteggiamento.

    Per me son finiti i tempi in cui sapevo dire solo Coca-cola, Jessica Rabbit, McDonald. Ho imparato altre cose. E mi piacerebbe condividerle con chi non si é fermato alle prime. O addirittura non c’è ancora arrivato e ne discute come fossero le news del momento.

    Per quanto mi riguarda, quindi, boicotto il tuo blog. E spero che il mio gesto serva a salvarlo dall’andazzo che ha preso. O almeno non voglio contribuire ad una fine impietosa.

    Non so se altri prenderanno la mia decisione. Certo, mi piacerebbe proprio vedere quel che ne resterebbe senza libert&brothers, iononmilamento’s family. Come piace sostenere su queste pagine. Banalità, banalità… canterebbe Silvestri.
    the end.

  50. Blimes Says:

    Beh io il blog non lo boicotto, proprio per lo stesso motivo. Affrontare la mediocrità.
    Non mi dispiace litigare, se è necessario farlo. Non mi dispiace andarci pesante, se sento di doverlo fare. Non mi dispiace essere maleducato se serve a smuovere una mente. Non mi dispiace nemmeno se so di conoscere la persona che sta dall’altra parte del monitor, che fa finta di essere un’altra.

    Ognuno si assuma la responsabilità di quello che scrive, come me, per questo ci vado giù pesante e contemporaneamente inserisco sul nome l’indirizzo del mio sito, dove c’è nome e cognome, e anche chi non mi conosce può sapere chi sono.

    Cara Laura, se tu ti assumi la responsabilità di quel che scrivi, e non vuoi essere fraintesa, tra parentesi scrivi ciò che vuoi, tutto quello che serve a non farsi fraintendere. Io credo di essere quanto meno così onesto da non dire che qualcosa è una battuta quando non lo è.
    Credo che in questa pagina ci siano tutti gli elementi per afferrare il discorso.

    Roger rabbit, coca cola e mc dodald hanno poco a che fare con tutto questo, e lo sai bene, o se pensi il contrario dimostralo, con le parole.

    Educato io? Mai stato quando sono costretto a non esserlo. E in questi post direi che ci sono arrivato gradualmente e non esserlo.

    Ad attacco diretto risponde una risposta diretta. Quindi assumersi la responsabilità di quel che si dice comporta anche accettarne le conseguenze.

    Quindi mettiamola così, se ho frainteso il tuo discorso, mi dispiace, ho sbagliato io.
    Vuol dire che le mie parole sono rivolte non a te, Laura, ma a chiunque pensa ciò che io ho capito che tu hai scritto. E ribadisco che non attacco nessuno formulando supposizioni, ma rispondo a quello che ognu scrive, senza aggiungere o togliere di mia iniziativa.

    Spero che mi ho spiegato più di moltissimo.

    Resta il fatto che quando si affronta un discorso si parla del tema, non di chi lo espone. Si dice che quando alzi il dito per indicare la luna, l’idiota guarderà il dito. Reset, baci e abbracci a tutti, per me l’argomento è chiuso.

  51. perfettodifettoso Says:

    Innanzitutto, grazie a tutti per aver commentato fino ad ora i vari post sul mio Blog. Sono contento ed entusiasta di notare questa grande partecipazione da parte delle persone (amici!). I quali noto che apprezzano i miei argomenti, da cui poi prendere spunto per i vari commenti. Mi piacere costatare che sono molti e diversi i punti di vista tra loro; come direbbe Liberto “prospettive”. Và bene anche questo; ognuno con i propri pensieri e le proprie idee. Mi piace assistere anche al “Botta e Risposta”, perchè è essenziale per il dialogo e per la socializzazione; in altre parole mettersi a confronto.
    Ma ciò che non tollero o meglio mi fa incaZZ…mi riferisco a tutti in generale – anche a coloro che entrano nel mio blog soltanto per leggere e non commentare – è il confronto IDIOTA tra persone; in poche parole con IGNORANZA!
    Non voglio, ma soprattutto non permetto a nessuno che un luogo intelligente come questo, nato per confrontarsi e discutere argomenti come problemi sociali, sentimenti, sogni, viaggi….diventi un rifuggio per i fans di “uomini e donne”. Ricordatevi ogni volta che entrate nel mio Blog e come se fosse che entrate in casa mia…quindi esigo RISPETTO.
    Ve ne prego! altrimenti sarò costretto alla censura e non voglio…questo è un blog dove vige la libertà di espressione. Ma, naturalmente se si resta nei binari dell’intelligenza. Non è costruttivo attaccarvi come i bambini dell’ asilo.
    Siete tutte delle splendide persone e tutte intelligenti…ma allora usatela questa materia grigia. Vi conosco tutti perchè siete miei amici. Ma viconoscete anche tra di voi (per lo meno di vista). Quindi comportatevi come tali ed evitiamo il ridicolo.
    Da questo momento STOP ai commenti prendiamoci una pausa di riflessione e vediamo cosa siete in grado di tirare fuori al prossimo Post. E’ facile polemizzare vediamo al prossimo post…
    Saluti a Tutti.

    Ps. concentriamoci di più sugli argomenti e mettiamo da parte orgoglio e puttanate varie. In questo sistema c’è tanto da lavorare… diamocci na mossa.

  52. Blimes Says:

    Bravo ciccio!!! Ma quandu ti colleghi subba scaip?

  53. fr@ Says:

    la prima volta mi sono trovata x caso tra le pagine di qsto blog…e oggi,x curiosità, vedo ke le polemiche sono continuate…io non conosco nessuno di voi e trovo assurdo che qlc1 decida di boicottare qsto blog solo xk si sente “diverso” dagli altri(in meglio o peggio..qste sono convinzioni…). mentre trovo fantastico chi si prende le responsabilità di ciò ke scrive ed è disposto a chiedere scusa x raggiungere un punto d’incontro…ma a parte la considerazione di ciò ke si scrive e di chi la scrive,vorrei capire vista la mia ignoranza:che differenza c’è tra blog e forum??(…rifletteteci…io l’ho già fatto abbastanza…e spero in una risposta, naturalmente diversa dalla mia)

  54. mia Says:

    Un blog è un diario in rete. Qesto spazio su qui scriviamo è il diario privato di Francesco, che ci da la possibilità di commentare cio’ che scrive… Ma il personaggio principale è Francesco.
    Un forum? E’ un contenitore di discussioni e messaggi scritti dagli utenti. Si decide il tema e…vai!!!Tutti sono i suoi costruttori.
    Un po come è successo in questo blog…infatti Fra dovresti riprendere il controllo, perchè il Tuo diario te lo stanno creando gli altri…
    Cmq nn mi pare che qua qualcuno abbia chiesto scusa…
    A Blimes – purtroppo non è possibile far cambiare idea alla “mediocrità” con le parole…tu le cose le hai vissute sulla TUA pelle, le hai viste, le hai sentite…alcune persone non hanno la possibilità di vedere com’è il mondo oltre ai propri confini…ed è anche “giusto” (per loro stessi, per gli altri forse no) che nei loro confini si sentano al sicuro… Puoi usare tutti gli argomenti che vuoi, puoi essere Albert Einstein, ma nessuno di noi, credimi, puo mettere a fuoco i propri paraocchi. Magari alcuni riescono a “vedere oltre al prorpio naso” , ma sempre fino a un certo punto. Chi vede molto lontano, come considero te, Francesco, Liberto…e chi vede solo la punta del naso… nessuno dei due vedrà oltre e nessuno dei due puo’ vivere con la terribile consapevolezza di essere veramente un idiota. (non ti considero ovviamente un idiota, ma penso che in fondo in fondo tutti siamo un po ignoranti su qualcosa, e non sapremo forse mai su cosa…).
    Mi sento confusa…
    Ciao a tutti.

  55. perfettodifettoso Says:

    Salve ragazzi. Volevo solo aggiungere due parole, dato che oggi ho scritto il commento in fretta e furia, e con internet che faceva i capricci.
    Inanzitutto continuo a pensare che non sapiate realmente il significato delle parole o per lo meno fate finta. Se provate ad andare su qualsiasi dizionario,alla voce “COMMENTO” non troverete sicuramente scritto che significa “ATTACCARE o AGGREDIRE” ma sicuramente significa discutere le idee o i pensieri di qualcuno. E qui mi sà che pochi ovvero 4 o 5 su 43 commenti.
    Poi se non sbaglio si parlava di “EDUCAZIONE”…vero? allora vi dico meditate e rifletteteci su bene, sul vero significato della parola e poi ne riparliamo. Riflettete sul vostro comportamento.
    Tra l’altro come diceva Mia nessuno a tirato fuori il coraggio mettendo da parte l’orgoglio e il superIo…per dire “ma forse abbiamo esagerato un po” con ciò non voglio dirvi che voglio delle scuse ma almeno ammettete di aver esagerato.
    Per quanto riguarda i “BOICOTTAGGI”… se proprio qualcuno a voglio di intraprendere questa via allora…uno gli consiglio di farlo con cose molte più importanti a partire da sistema che ormai è al collasso, per poi finire a tutte quelle cose che funzionano al rovescio nella quotidianita. Ma attenzione sappiate che ci vogliono le Palle e sopratutto bisogna essere in tanti a volerlo e ad agire. Ma con queste mentalità dubito che si riuscirà a muovere qualcosa. Questi toni dovreste usarli dove servono veramente e non in un discussione tra amici. Spero che rifletterete e ritornerete sui vostri passi.
    Grazie e Buona domenica a tutti.

  56. Laura Says:

    Per quanto mi riguarda,caro Francesco chiedo scusa a te e al tuo blog se ti ho offeso e se non ho capito il significato anche se, all’inizio mi ero solo soffermata a lasciarti un piccolo commento.Sai benissimo che non sono una persona che naviga su internet o che passa le ore al computer,anzi forse sono una delle poche che ha scoperto l’esistenza di messanger solo quest’anno,figurati un pò….e quindi se ci sono entrata è solo perchè tu me lo hai chiesto e siccome sei una persona che stimo a cui voglio bene,non volevo mancare di parola …poi a volte capita che un po i messaggi vengono fraintesi, un po fai delle battute e naturalmente essendo parole non si percepiscono i toni,un po come dice Mia per orgoglio,uno ci prende la mano e via….con le parole,magari le mie saranno state offensive anche se, ti assicuro,non era mia intenzione(mi conosci e sai che non sono così), ma mi è sembrato di intuire dalle parole di qualcuno: una certa aria di superiorità. Se come dici tu l’obbiettivo del blog non è questo, mi spieghi perchè c’e gente che deve correggere i commenti,di persone che,magari non avranno una buona dialettica,non avranno una notevole cultura ma saranno pure liberi di esprimere la loro no… ,quindi se mi sono sbagliata chiedo scusa visto che non mi sento affatto priva di contenuto o di intelligienza,da non poter tornare su i miei passi, come alcuni hanno pensato e soprattutto non ho mai nascosto la mia identità perchè mi sono sempre firmata con il mio nome di battesimo…sapendo, certo, chi fossero Liberto e Blimes,anche se per me sono solo conoscenti non mi pare di aver fatto finta di non sapere chi ci fosse dall’altra parte del monitor….cmq mi sono dilungata anche troppo e non vorrei che pensassi di aver fatto un’altra polemica,assolutamente no.
    Era solo per mettere un punto,e per chiarire la mia posizione..Notte!

  57. perfettodifettoso Says:

    Ok va benissimo Laura…Liberto, Blimes, Mia, ecc.
    Spero che dopo sta caciara si torni alla normalità e tutti insieme si lavori per costruire qualcosa di buono…per noi e la nostra società.
    Del resto qui, ripeto non c’è nessun stupido, idiota o ignorante…ma come diceva Forest Gump: stupido è chi lo stupido fa.
    Ma ora chiudiamola qua e pensiamo al nuovo post…

    Grazie di nuovo a tutti.

    Ps. chi volesse esprimere qualche pensiero riguardo l’argomento del post: “Centri commerciali….” è libero di farlo.

  58. Blimes Says:

    Quanto vi voglio bene, a tutti, sarebbe bello se tutte le discussioni su internet si chiudessero così. Segnaliamo questo blog agli studiosi di internet. Purtroppo c’è lo zampino del conoscersi già in molti… potrebbe apparire un deterrente, e probabilmente lo è.
    Comunque visto che c’è stata la voglia comune di chiarirsi per bene lo faccio anche io, senza polemica. Partiamo dal presupposto che la mia intenzione non è stata mai quella di insegnare qualcosa a qualcuno ne di sentirmi superiore. Il discorso è diverso: sono permaloso, se non si è capito, se mi sento attaccato senza motivo rispondo a cannonate.
    Non mi ritengo ne di cultura ne intelligente, al massimo come direbbe guccini “un saggio ignorante”.

    In particolare, Laura, sicuramente ho frainteso, ma il commento 26 e il commento 40 mi hanno fatto abbastanza girare i cosiddetti, in quanto si sono innestati tra commenti che volevano dare serietà all’argomento, quindi poco interpretabili come scherzosi.
    In mancanza di rettifiche sul senso… scatta guerrilla baseluna… e quando uso le parole so come andarci giù a bomba.

    Quindi oltre a Ciccio (che tanto so che si diverte perchè gli riempiamo il Blog, anche se non lo ammetterà), chiedo scusa a te, Laura, e agli altri, e pure a liberto che lo so che non gradisce la polemica a spirale.

    Baci

  59. perfettodifettoso Says:

    E vissero felici e contenti…Ah che bellezza! Simmu e Catanzaru paisà.


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