L’uomo, la Fatica, la Quota, la Vetta… e la Gloria.

marzo 30, 2008

 

 

Aleggia su quella montagna, il richiamo del silenzio, che è proprio delle grandi vette, un canto di sirena, che mi attira mio malgrado”. Joe Simpson

Il canto del silenzio della montagna, la purezza e la durezza del ghiacciaio, la maestosità e la bellezza assoluta della natura, l’irresistibile desiderio di sfidare la montagna per capirne i segreti, il vento gelido che ti taglia la faccia come lamette…e il fiato della grande fatica, che cresce di pari passo alla quota.
I compagni di cordata… e quella corda che ti lega per tutta l’ascesa. Nella vita e nella morte, nella gloria – per la conquista della vetta – ma anche nella sconfitta dell’uomo. Quella corda con la quale affidi la tua vita ai tuoi compagni e di conseguenza loro ti affidano la propria. Ci sono momenti, in cui i tuoi compagni di cordata vorrebbero tagliare quel legame, per proseguire da soli. Liberarsi del tuo peso e sentirsi liberi di tenere il proprio passo; gustandosi fino in fondo la propria libertà. Non vi nascondo che in alcuni momenti avrei voluto farlo anche io…e c’è mancato poco. Ma in queste situazioni, questi luoghi…è Tabù. Le regole del gioco vanno rispettate. Tutto va fatto con cognizione e cautela. La minima distrazione o il più piccolo errore possono volgere un intenso piacere in tragedia. La natura se sbagli non perdona.

 

 
Armati fino ai denti come guerrieri epici, di scarponi, ramponi, piccozza, caschetto, occhiali, zaino, corde, moschettoni e vestiti in gore-tex… partiamo alla conquista della vetta. E’ lassù che ci aspetta… situata a quota 4.061 Mt slm. Una vetta dal nome magico… Gran Paradiso. Si prospetta davanti ai nostri occhi una salita che sembra infinita. Tra ghiaccio e roccia. Su pendii e pareti vertiginosi che ti mozzano il fiato.
Partiamo all’attacco della vetta, alle quattro di notte. Usciamo dal rifugio che è ancora buio. Un’ oscurità d’inchiostro. L’unica luce che illumina i nostri passi lungo un sentiero immaginario, è la torcia frontale del nostro caschetto. Una luce azzurra e fredda quanto la notte stessa a quella quota. E’ uno spettacolo vedere oltre a noi, gruppi di altre persone, che salgono verso la vetta per lo stesso scopo. L’effetto creato dalle torce dei nostri caschetti è magico… sembriamo tanti sciami di lucciole che avanzano lentamente zigzagando in fila indiana. Tanti gruppi di puntini luminosi sparsi qui e là su uno sfondo nero… è uno spettacolo. E’ come guardare il firmamento. Dopo alcune ore di cammino, arriviamo in prossimità del ghiacciaio. L’alba comincia ad illuminarci e a riscaldare l’aria fredda della notte. I primi raggi di sole colorano ed illuminano le montagne intorno a noi. Tutto il panorama si tinge di calde tonalità. Sfumature di rosso, giallo e arancio. La giornata è limpida e senza vento. Dio ci ha fatto un bel regalo. Anche se a volte ti capita di pensare, che il tempo potrebbe cambiare tutto d’un tratto in modo spaventoso – del resto si sa il tempo in montagna e cosi – ; ritrovandoti cosi nel bel mezzo di una bufera. E allora si… che ci sarebbe da piangere. Al sol pensiero di tutto ciò, comincio ad assaporare quell’aspra sensazione di panico. Un improviso formicolio dietro la schiena e sulla faccia, e una sensazione di calore invade tutto il corpo.

 

Arrivati ai piedi del ghiacciaio, facciamo una piccola sosta per montarci i ramponi, le ghette e unirci in cordata. L’attesa e lo stare fermi, comincia a farmi sentire e soffrire tutto d’un tratto un freddo terribile. Qualcosa mai provato prima, un freddo assurdo, glaciale, che mi entra fino nelle ossa. Una sensazione di ipotermia. Una sofferenza cocente. Mi viene subito da pensare, ai grandi alpinisti come Messener, Joe Simpson… che hanno avuto a che fare con temperature di meno 45 gradi, a quote oltre gli 8.000 metri sul livello del mare, e spontaneamente mi viene da esclamare: ma come caspita avranno fatto a resistere a tali temperature? E questo non è nulla in confronto a ciò che si prova a quelle altitudini. Mica saranno alieni? Buh? Poi rifletto e dico: non per nulla sono dei grandi Alpinisti e le loro foto sono su tutte le riviste mondiali. Comincio a sbroccare. Ad assaporare quella sensazione di panico. A muovermi avanti e indietro…a sbattere i ramponi sul ghiaccio – come un cavallo che scalcia -, con l’intento di riscaldarmi un po’. Incito i miei compagni di cordata, affinché si sbrighino; al fine di rimetterci in marcia e cosi finalmente riscaldarmi e ritornare a temperature corporee normali.
 

 

Da questo momento in poi, l’ascensione si fa seria, e quindi bisogna fare molta attenzione. Camminare sul ghiaccio, comporta serie difficoltà e tra l’altro comincia a farsi sentire l’ altitudine. Più si sale in quota, più l’aria diventa rarefatta. E questa mancanza di ossigeno ti porta… fatica, stress e tensione. La pesantezza nelle gambe…pochi passi, ti fermi, ti ossigeni e poi riparti. Cammini con la lentezza di una lumaca. Ma intanto, la voce dell’orgoglio e quel panorama mozzafiato ed unico, dai colori candidi, puri… e dalle forme idilliache, come se ti trovassi veramente nell’eden; ti da la forza e la voglia di proseguire… almeno per qualche altro metro. E’ proprio qui, che entra in gioco la forza di volontà. E’ una lotta continua dentro di Te: una parte, quella più debole ma forse più umana, vorrebbe mollare tutto e tornarsene indietro. L’altra parte invece, la più forte quella dove risiede l’anima, lo spirito ribelle, la forza di volontà e quella maledetta voce dell’orgoglio… dice: “No!…continua… dai, ancora un altro po’…se torni indietro te ne pentirai”. Ma alla fine, bisogna valutare il da fare con molta cautela. Perché non sempre continuare è la scelta giusta. Potrebbe rivelarsi un errore fatale. Un viaggio di sola andata. Allora ti volti per guardare giù a valle, e pensi se sia il caso di tornarsene indietro e mollare tutto. Poi, ti rivolti su per guardare verso la vetta, e dici: mah!, ancora un altro pò… Di nuovo uno sguardo verso valle e poi di nuovo verso la vetta, tutto questo mentre la tua mente e immersa in mille ragionamenti al secondo, per valutare il da farsi. Alla fine la scelta…sperando che sia quella giusta.

“Compite ascensioni se volete, ma ricordatevi che il coraggio e la forza non valgono nulla senza la prudenza, che un attimo di negligenza può distruggere la felicità di tutta una vita. Non agite d’impulso, valutate ogni singolo passo e, all’inizio di una gita, pensate sempre quale può essere la fine.” Edward Whymper

 

Ma vi assicuro che una volta arrivati in vetta, il momento è unico e magico… tutta la stanchezza, la fatica e lo stress svanisce in un attimo, lasciando posto alle emozioni. E mentre il tuo corpo si siede per rifocillarsi, la tua mente, la tua anima si staccano dal tuo corpo e si perdono… in quei panorami, in quegli orizzonti, sulle altre vette, tra le nuvole e su e giù per gli strapiombi. E’ una sensazione molto strana ma allo stesso tempo fantastica… guardare quel tappeto di nuvole candide e soffici come batuffoli, che si trovano al di sotto e non più al di sopra della tua testa; come siamo quotidianamente abituati a vederle. Ti sembra di librare in aria. Vorresti volteggiare su e giù in quel cielo come un uccello, accarezzando quei batuffoli con le mani…tuffarti dentro. È meraviglioso vedere la natura da quelle altitudini. Tutto ad un tratto ti accorgi di essere veramente una nullità in confronto alla grandiosità del mondo – un granello di sabbia nel deserto. Percepisci la strana bellezza dell’ambiente e quel senso di sacralità che emana quel luogo. Sono proprio questi momenti o situazioni analoghe, che mi fanno assaporare, capire e apprezzare il vero significato della parola Libertà… e capisci, che anche l’uomo può volare per alcuni istanti. E poi, guardare i tuoi compagni negli occhi… e vedere la stanchezza, la sofferenza e lo stress trasformarsi tutto d’un tratto in gioia e sul viso affiorare come per magia un dolce sorriso di vittoria.
Vorresti che questo momento, cosi speciale, cosi unico, durasse un’eternità. In un certo modo puoi riuscirci, conservandolo vivo dentro di Te, nell’angolo più latente del tuo cuore e tirandolo fuori ogni qualvolta ne avrai voglia. Magari ti basterà guardare una vetta innevata su una rivista, uno zaino da alpinismo o addirittura sentendone pronunciare soltanto il nome e cosi dicendo… Ma poi come al solito si ritorna alla realtà… E’ un circolo vizioso: un sogno si avvera, ed eccoti tornato al punto di partenza. Ti fabbrichi un’ altro sogno, un po’ più difficile, un po’ più ambizioso… un po’ più pericoloso. Così direbbe Joe Simpson.

 

Per concludere voglio solo dirvi, che è stata un’esperienza meravigliosa. Auguro vivamente a tutti un giorno di poter vivere un’esperienza simile… come direbbe il mio caro amico Luca… “sono stato in paradiso”. Io aggiungo: spero, di avervelo fatto almeno assaporare.

“L’alpinismo consente di percorrere quel sottile crinale che divide la vita dalla morte e dunque, almeno per brevi istanti, fornisce una prospettiva diversa sulla vita. Il casuale incontro con il versante oscuro dà la misura di quanto sia importante il semplice essere vivi. In altri termini, fa vivere.” Joe Simpson

Ringraziamenti: ringrazio gli organizzatori Salvatore F. e Ilde, e soprattutto i miei compagni di cordata che mi hanno sopportato per tutta l’ascesa in vetta, Salvatore F., Vincenzo e Luca… naturalmente anche il mio amico di mille e una avventura Ale… un ringraziamento speciale anche a Salvatore P. per le foto meravigliose. A Vittorio L. che ci ha fatto da guida e alla mamma di Ilde per i sui pranzetti gustosi. Grazie!
 
Ps. tutte le foto di questo Post sono state realizzate sul Gran Paradiso nel Settembre del 2007 da Salvatore Pileggi e lavorate da me… Perfettodifettoso.

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22 Risposte to “L’uomo, la Fatica, la Quota, la Vetta… e la Gloria.”

  1. perfettodifettoso Says:

    Finalmente… il nuovo Post tanto desiderato…per mettere a tacere tutte quelle futili discussioni.
    Questa volta voglio essere io il primo a commentare… ciò non vuole essere un commento su me stesso, ma soltanto una premessa a tutti i vostri commenti… affinchè non roviniate questa mia pagina alla quale sono legato in modo particolare. Fate finta che sia un luogo Sacro da rispettare.
    Spero tanto che questo mio nuovo Post, riesca a farvi emozionare, vibrare di gioia, sognare e a tirare fuori dal vostro cuore, le cose più belle che avete… ricordi, emozioni ed esperienze vissute… ma anche i vostri sogni. Cercate attentamente dentro di voi… riflettete e poi commentate.

    Concludendo vi ripeto max rispetto qui dentro…

    Ps. Parole che si perdono nella neve e nel vento, urlate in un parossismo di rabbia, di sofferenza cocente. Parole idiote, inutili quanto il sibillare vuoto della bufera. Joe Simpson

  2. OKKIBLU Says:

    Ehi Fra…come vedi sono stata la prima a scoprire l’esistenza di questo nuovo post! Io me lo sentivo, ke oggi lo avresti pubblicato ….cmq volevo dirti ke avevi ragione nel dirmi ke con questo post ci avresti fatto sognare….i nfatti cosi è stato….perlomeno a me …è strepitoso. Leggendolo, ti manca il fiato dall’ emozione. E’ una senzazione inspiegabile … sai Fra.. io certi momenti mi fermo a sognare…. è una sensazione bellissima che dura però soltanto x poki attimi… poi apro gli okki ed è tutto svanito. Si torna all’ amara realtà….. io vorrei tanto provare l’emozione ke provi tu quando ti trovi lassù. Anke solo x un attimo… dev’ essere una cosa micidiale….volevo farti i miei più sinceri complimenti….6 unico Fra.. nessuno si può mettere a paragone con te ….T.V.TTTTTTT.BENE

  3. Marta Says:

    Ciau Fra!
    Che può fare l’uomo nella sua vita se non scoprire il mondo che lo ospita… Sensazioni come quelle che hai provato tu sono le più belle che la vita possa regalare (forse più che altro che una persona possa regalare a se stessa)…andare aldilà della quotidianità, dell’abitudine, di quello che ci circonda tutti i giorni… Salire sulla cima del Gran Paradiso e capire, anche solo per un istante, la maestosità di questo mondo e la nostra fragilità. In fin dei conti, se ci guardiamo da sopra il cielo ci possiamo rendere conto che siamo tante tante formichine assorte nei nostri piccoli compiti quotidiani, nei nostri piccoli problemi, nelle nostre piccole gioie e tristezze…da sopra il cielo puoi capire quanto siamo sciocchi avvolte quando ci disperiamo o quando ci lamentiamo (direbbe Liberto 🙂 ) o quando litighiamo…dall’alto tutto diventa sciocco e inutile.E’ come se si diventasse un Dio sapiente che guarda con i suoi grandi occhi questo “formicaio” e sorridesse con tenerezza guardando il nostro “gran” daffare…ignorando e dimenticando il nostro “Dio” Mondo, l’essenza della vita.
    Io amo viaggiare. E’ la cosa più utile e più sensata che sento di poter e riuscire a fare nella mia vita senza pensare di sprecare il tempo che mi rimane. Vivere la natura, conoscere la multiculturalità, scontrarsi con la diversità… Niente mai mi ha regalato quello che mi danno queste esperienze. Ti apre la mente, ti dona riflessioni come quelle che hai scritto tu nel tuo post… questo è un sogno reale.
    Ti ringrazio dunque di aver condiviso la tua esperienza, a chi non è mai salito su una cima. E’ bello condividere questi racconti della vita. E’ la nostra più grande ricchezza. Come è già stato detto su questo blog, ti da una visione del mondo da più prospettive.
    So che sei una persona che viaggia tanto, e ti stimo molto per questo, perchè sei i nostri occhi che non hanno mai visto e…quindi racconta!
    Racconterò anch’io magari…quel poco ma quel tanto che ho vissuto…se lo vorrete.
    Uffa, io volevo fare l’antropologa… ;))
    So che forse sto deviando un po dal tema, ma c’è un bellissimo libro di Antropologia Culturale, scritto da Emily Schultz che consiglio di leggere… a me ha fatto viaggiare.
    Baci a tutti.

  4. perfettodifettoso Says:

    Ebbene si… VIAGGIARE… la parola magica. La chiave di tutti i sogni, della vita, della cultura, della conoscenza e della fratellanza.
    Non a caso tutti i più Gradi Uomini come: Genghis Khan, Amerigo Vespucci, Cristoforo Colombo, Annibale, Marco Polo… erano tutti dei GRANDI VIAGGIATORI.Al di là del motivo che li spingeva a viaggiare. E grazie a loro se si conoscono altri continenti e altre civiltà.
    Per me Viaggiare, è la cosa più utile che possa esistere al mondo. Mi fà sognare, stupire, vivere, essere felice, volare… e alcune volte anche piangere. Mi fà staccare dalla noia della quotidianità, dalla solita routine. Mi fà capire e apprezzare molte cose. Ma sopratutto mi dà dei grandi insegnamenti… Le lezioni di vita, che apprendi viaggiando…ti assicuro, non le imparerai mai, neanche nelle migliori università del mondo. Io dico sempre che…”i soldi spesi a viaggi, sono quelli spesi meglio”. Se potessi vorrei viaggiare dalla mattina alla sera. Esplorare ogni angolo del nostro pianeta. Vorrei conoscere tutti i popoli… soprattutto quelli che ancora vivono come Dio ci ha creati. Quei popoli dove pensi che il tempo si sia fermato. E poi vedere le Grandi Meraviglie del Mondo, come… le maestose piramidi egiziane, Maciu Piciu, la mistica Stoneage, e cosi dicendo. Comunque non mi voglio dilungare… avrò modo di tirare fuori altre cose, qui e in altri post.
    Marta mi fa piacere che condividi molte cose che io amo…bene. Se ti và, di raccontarci qualcosa… allora questo è il post giusto. Dico Marta…dico Tutti. Allora come direbbe il mio Piero… Lacio Drom (Buon Viaggio).

  5. marika Says:

    Ciao FRA…………..
    Leggendo il tuo Post, mi sono saliti i brividi. Deve essere veramente Incantevole, questo tuo sogno. Scalare cosi qst vette è Stupefacente.
    I Sogni sono belli, e se portati ad una fine e realizzabili, sono ancora più forti.
    Ti auguro di portare avanti qst tuo sogno… Un Bacio TVB.


  6. ciao fra……sono fede….sempre pronta a leggere i tuoi magnifici e stupendi ragionamenti su i pro e i contro ke ci mette davanti ogni giorno la vita….leggendo il tuo post mi hai fatto sognare,volare e nello stesso tempo mi hai fatto più ke altro viaggiare….con le tue “MERAVIGLIOSE” Descrizioni…sulla natura e su tutto ciò ke le appartiene…ti ripeto ke sei una persona estremamente fantastika,unika sono in poke le persone kapaci di far sognare le persone di renderle felici solamente con delle semplici parole ke riescono a far riaffiorare un sorriso….e tu sei una di quelle persone francesco non stankerò mai di ripetertelo e devi esserne fiero…..noi abbiamo bisogno di quelle parole,,,,di quelle TUE parole ke riescono a trsformare una brutta giornata in una magnifika …e piena di emozioni…..TI VOGLIO TANTO BENE ti ripeto nuovamente scusa xcome mi ero comportata con te e ke io sono strana molte volte….solo xkè ero arrabiata xmotivi miei me la sono presa con te certe volte mi comporto da bambina anke se in realtà lo sono veramente anagrafikamente ihihih–.-.-..–.–.-.–.—-

    p:s= “SEI STUPENDO CONTINUA COSì….FAMMI SORRIDERE DI NUOVO CON QUELLE TUE BELLE PAROLE..FAMMI VIAGGIARE E VOLARE DI NUOVO IN TANTI ALTRI LUOGHI DIVERSI….CON LE TUE MAGNIFIKE DESCRIZIONI..:(REALI O IMMAGINATE KE SIANO!)…..T.A.D.B.X.S TUA FEDE.–.-.–.-.-(L)(L)(L)(L)(L) Ih ih ih

  7. perfettodifettoso Says:

    Grazie, Fede… come sempre gentilissima. E poi nn mi merito tutti questi complimenti…
    Cmq vorrei, se ti fà picere, che mi parlassi di qualche tuo bel sogno… viaggio o altro che sia, o semplicemente di cosa possa significare per te SOGNARE. Insomma esprimi tutte le tue belle emozioni. So, che tu puoi farlo… ci conto ok?
    Baci

  8. perfettodifettoso Says:

    Tanti AUGURI! a tutti coloro che si chiamano come me FRANCESCO!

    Ps. Quando commentate, anzi quando SOGNATE?

    A presto.

  9. laura Says:

    wow!!!!! E’ proprio fantastico il modo in cui descrivi la tua grande passione…e le emozioni che ti trasmette….
    Se avessi coraggio mi pacerebbe vivere la tua stessa esperienza,ma siccome sono una fifona mi delizio dei tuoi racconti,che mi permettono di sognare…
    Fortunatamente posso percepire le tue emozioni,che sicuramente saranno le stesse delle mie,quando……….. le luci si abbassano ,il sipario si apre e le mie allieve danzano le mie emozioni.. ed è come volassero,attraverso i loro passi….. raggiungo la vetta!!!!

  10. perfettodifettoso Says:

    Beh! che dire, “la Danza”… altra forma di arte per esprimere la propria passione e libertà…
    Non importa il mezzo con cui lo si fa… l’importante e SOGNARE!
    Bel commento Laura, anche se un pò “frettoloso”…ma del resto, sò che in questo periodo sei impegnata con la preparazione del saggio di fine anno. Spero tornerai a commentare sull’argomento con più serenità. Per il resto… in culo alla balena, come si dice nel gergo dello spettacolo. Baci

  11. laura Says:

    Speriamo che non cachi…..

    P.s. le foto sono bellissime..
    Baci

  12. perfettodifettoso Says:

    Beh! che dire… come avevo anticipatamente previsto, prima di scrivere questo “magnifico” post; tutti o per lo meno quasi, si sono dati alla latitanza – per usare un termine noto a noi abitanti del Sud. Tutto ciò è veramente triste… e mi dispiace dirlo. Ma sta di fatto costatare, che quando c’è da polemizzare e dire idiozie a raffica, siamo tutti presenti e con “assidua” presenza. Mentre quando c’è da dire qualcosa di buono, tirando fuori quel che di più bello c’è dentro di noi… sogni, viaggi, amore, esperienze e sentimenti; si verifica ciò… il vuoto assoluto, come direbbe il protagonista della storia infinita… il NULLA.
    Non voglio essere tragico… ma, la quotidianità, la solita routine, sta lentamente cancellando, uccidendo i nostri sogni, i nostri ricordi… ciò che di più bello avevamo dentro. Come diceva il grande Neruda: “Lentamente muore chi diventa schiavo delle abitudini… chi non viaggia… chi non sogna“.
    Colpa forse della solita “fretta”. Quella maledetta fretta, che ci sta facendo dimenticare il gusto di quella dolce sensazione chiamata “lentezza”. Allora penso e dico: forse sarebbe il caso,di fare qualche passo indietro, per riappropriarsi di queste sensazioni perdute e magari rallentare un po’ nel nostro quotidiano.

    Ps. Che fine hanno fatto liberto e family, fr@, Mia e…. cmq mi farebbe piacere che commentassero sopratutto coloro che hanno vissuto quest’avventura in prima persona…Ale, Luca, Ilde, Salvatore…

    A presto.

  13. Blimes Says:

    PRESENTE! Caro Ciccio, purtroppo per te non mi piace scrivere senza avere il tempo di impegnarmi davvero.
    Leggendo quello che scrivi mi viene in mente una cosa… che cacchio scrivo adesso?

    Tu scali le montagne, e io sto quà a preparare un dvd per una rivista, sto al pc da mesi per 10 ore al giorno… che vuoi che scriva io ora? Che magari adesso mollo tutto e mi trasferisco in una baita isolata?.. dove però arriva l’adsl per il mio notebook. Non cujjiuniamu.

    Cmq aspetto ancora di farci una giornata all’avventura, di quelle vere però, di quelle dove peschiamo i pesci nel fiume, sinnò non mangiamu.

    Però ricordo…
    Come già ti ho detto via skype, un tempo, tra i 14 e i 17 anni, ogni primo giorno di primavera andavo su quelle stesse colline che voi domenica avete ripercorso. Con un mio amico scoprivamo quella parte di quartiere isolata dagli scooter e dalle ragazze in cerca d’avventura.

    E’ un altro mondo, e noi ce l’avevamo a 5 minuti da casa. Mi sono arrumbolato più di una volta.
    In particolare una volta Giacomo stava per cappottare di sotto, allora io l’ho aiutato spingendolo verso su. Poi lui da su mi ha dato una mano per salire… ma non ce la faceva, e quando ha visto che stava per perdere l’equilibrio.. mi ha dato un calcio per farmi cadere, ed evitare di cadere a sua volta… ho fatto un volo di un 2-3 metri… sono rimasto a testa in giù fermo immobile per una decina di secondi… poi siamo scoppiati a ridere tutti e due…

    …ero atterrato di nuca su dell’erba secca che sembrava un cuscino… potevo spezzarmi il collo, ma in quel momento, potevamo solo ridere della gag dell’amico che ti butta di sotto per salvarsi lui.

    Senza regole e con tanto culo… la natura a volte perdona… oppure si ‘nda futtia e nui… troppo stupidi per morire.

    Ma la passione è passione, e tu lo sai, la stupidità è stupidità, lo sai?

    Quindi stessa cosa nel silenzio del mare, a 18 metri di profondita, con maschera e pinne, in piena iperventilazione. 16 anni e tanta convinzione che fosse una tecnica d’immersione. Convinzione pure che quei colpetti al diaframma fossero “buoni”, invece anche lì, la natura, ci stava dicendo che se non salivamo in superficie entro qualche secondo ci restavamo per sempre, là sotto.

    E noi ignari di tutto non abbiamo mai avuto paura di niente, perchè il rischio non lo conoscevamo.

    A qualcuno quello che ho scritto sembreranno delle cazzate, ma sono sicuro che Ciccio sa di cosa parlo quando dico divertimento=passione+pazzia.

    Appena possibile svesto degli abiti dell’uomo tecnologico, e tiro fuori il camouflage.

  14. perfettodifettoso Says:

    Una aggettivo soltanto per descrivere questo commento… PERFETTO!
    Ragazzi questi sono i commenti che voglio da voi… commenti Positivi e sopratutto che parlano di voi e delle vostre esperienze di vita vissuta alla grande… che si tratti di infanzia o di vita odierna nulla importa… ma raccontatevi… tiriamo fuori tutto ciò che abbiamo più di bello dentro di noi…lasciando da parte cattiverie e altre stronzate del genere…
    Per sognare o semplicemente per vivere, non bisogna trovarsi obbligatoriamente ad alte quote ma lo si puo fare da per tutto… anche tra quattro mura.
    Ricordatevi che la nostra terra e meravigliosa… e può darci più di quanto voi non pensiate.
    Grazie Manu… continua a seguirmi.

  15. M.M. Says:

    “Ode alla Vita” non è di Neruda!!!E’ di Martha Medeiros!!!

    Lentamente muore
    chi diventa schiavo dell’abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marcia,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco
    e i puntini sulle “i”
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore
    davanti all’errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore
    chi non capovolge il tavolo,
    chi è infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia,
    chi non legge,
    chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in se stesso.

    Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
    chi non si lascia aiutare
    chi passa i giorni a lamentarsi
    della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore
    chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

    Soltanto l’ardente pazienza
    porterà al raggiungimento
    di una splendida felicità.

    Martha Medeiros

    http://pt.wikipedia.org/wiki/Martha_Medeiros

  16. perfettodifettoso Says:

    Chiedo umilmente scusa a tutti coloro che mi seguono e mi leggono, ma in prima persona alla vera autrice di “Ode alla Vita” Martha Medeiros e non come avevo erroneamente citato Pablo Neruda.
    Non sto qui a spiegarvi il perchè di tale errore, perchè sarebbe un inutile giustificazione… Ho fatto un errore e lo ammetto. Punto.
    Scusatemi…grazie Marta.

    Ps. Cmq approfittatene… leggetevela e riflettere… è una delle mie preferite.

  17. Luca Says:

    e per la seconda volta re-commento il post!

    Ma questa volta non l’ho riletto, e sinceramente non ricordo più cosa avessi scritto in precedenza ..ne è passata di acqua sotto e sopra i ponti nel frattempo!

    Io avrei intitolato il post:

    “La Quota, la Fatica, Noi e …la Vetta? dove cazzo sta?”

    sì, dove cazzo sta la vetta?? perchè quando ti trovi lassù, a quella quota, ogni passo pesa, e pesa proprio tanto!
    Non si arriva mai ..o meglio, noi non arrivavamo mai!
    Gli altri andavano e tornavano mentre noi andavamo e basta! ai che fatica ..ci saremmo dovuti preparare molto meglio ..io prima di tutti!

    ai che fatica ..ma che soddisfazione stare a 4061 metri slm!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    sì, che soddisfazione ..soddisfazioni che in pochi provano nella vita..

    e sempre così, sali e smadonni (e attenzione perchè a quella quota difficilmente si passa inosservati ai piani più alti) ..dicevo, sali e smadonni, continui e smadonni ..ma chi cazz me l’ha fatto fare, non potevo rimanere a casa?
    e una volta in cima? smadonni!! sei preoccupato, in ansia per la discesa!!

    il tutto risulta…spettacolare!!!! stupendo! inimmaginabile!

    bisogna esserci per capire perchè lo chiamano Gran Paradiso! ed eravamo solo a 4061 metri slm ..immaginarsi cosa succede oltre.. meglio non pensarci..

    smadonni smadonni e continui a smadonnare ..e pensi ripetutamente ..ora la taglio!
    la corda, naturalemnte ..del tuo compagno ovviamente!

    Mica per Francesco ..avrei buttato giù chiunque mi avesse pesato un pò in quell’occasione! Gnocche comprese!

    Il tutto risulta di uno spettacolare da levarti il fiato

    Speriamo si possa ripetere l’esperienza ..

  18. perfettodifettoso Says:

    Ebbene caro Luca come dici tu…a quelle quote si smadonna…ma ti dico anche che ne vale la pena e lo rifarei altre 1000 volte.
    Cmq nn ti preokkupare ci saranno altre occasioni come queste…magari si chiameranno Mt Rosa, Mt Bianco e chi lo sà… l’importante come dico sempre io è “Macinare”.
    A presto Luca…cmq vedi che da domenica incomincerò ad organizzare uscite di gruppo per arrampicare…ok fatti sentire…

  19. ronkas Says:

    Dev’essere stata una gran esperienza, un po’ t’invidio.
    🙂

  20. perfettodifettoso Says:

    Grazie Ronkas! per aver speso 5 min del tuo tempo per leggere ciò che ho scritto di quella fantastica esperienza…cmq se tiva passa a trovarmi di tanto in tanto.

    A presto!

  21. ronkas Says:

    Certo, è stato un piacere figurati.
    Nella frenetica vita che il mondo odierno ci proprina vedrò di fare un salto di tanto in tanto, se non a leggere, almeno a contemplare le bellezze che cattura il tuo obiettivo.
    Naturalmente ti aspetto anche io, sulla Capsula 🙂

    Au revoir!

  22. LAURA Says:

    SOTTO UNA SUPERFICIE DI APPARENTE RIGIDITA’, SI NASCONDE SEMPRE UN CUORE TENERO CAPACE DI REGALARE ANCHE A CHI LEGGE, LE EMOZIONI STRETTAMENTE PERSONALI. GRAZIE PER AVERMI FATTO ASSAPORARE UN PO’ DI QUELL’ARIA DI MONTAGNA! KISSES


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