Il BugiardoSincero

maggio 17, 2008

…intro…
Cari ascoltatori ben tornati sulle frequenze di Radio PerfettoDifettoso; il vostro blog preferito… Per tutti coloro che si fossero sintonizzati, per la prima volta in questo momento, sulle frequenze di Radio PerfettoDifettoso, si consiglia di leggere con molta attenzione il post precedente: “Tra Sogno e Realtà”, con correlati commenti. Buon ascolto!

Puntuale come sempre (si fa per dire)…scherzi a parte, ma in questo periodo, gli impegni son tanti…e poi d’altronde, come ho detto all’inizio del mio Blog: “scriverò ogni volta che ne avrò voglia, senza nessun obbligo e soprattutto senza nessuna fretta”. Ma ora, torniamo a noi.
Questo più che un nuovo post, vuole essere la soluzione dell’enigma del post precedente…”Tra Sogno e Realtà”…quindi…Sogno? o Realtà? O addirittura nulla di tutto ciò?
Beh!? Siamo ormai arrivati all’epilogo…quindi, mi sembra giusto e in qualche modo dovuto, svelare tale mistero tanto atteso; in particolar modo da alcune donne un po’ curiose che mi leggono.
Anche se sinceramente all’origine, non avevo pianificato ciò; o meglio…non volevo rivelare, se ciò che avevo scritto sul post precedente, corrispondesse ad un sogno, un racconto inventato, un fatto reale o addirittura a qualcosa che si trovasse a metà tra il reale e l’onirico. Sinceramente, avrei voluto lasciarvi nel dubbio, e non svelare questo mio piccolo segreto… ma, va bene cosi; per questa volta, farò uno strappo alla regola e vi accontenterò.
Ma prima, volevo concedermi qualche altro minuto, per rispondere al commento del mio caro amico Liberto, riportato qui di seguito:

… è durante la veglia che ritengo che possiamo realmente sognare. E soprattutto tentare di realizzarli, i sogni. Altrimenti rimangono illusioni. Che è un modo più dolce di lamentarsi.
Sognare di più credo sia il segreto della felicità. E farlo di giorno è la mia filosofia di vita. Tentare di realizzarli, i sogni, è il compito della nostra esistenza.
Altrimenti saremo sempre in balìa degli eventi. Continueremo ad essere solo delle pedine nel grande gioco del mondo. Rischiando di confondere i sogni con la realtà, credendo che gli uni siano prerogativa delle ore di riposo, e l’altra solo da subire.
E’ durante la veglia che si fanno i sogni più belli. Perché li vivi. Perché non sono illusori. Rendere la nostra vita un sogno è il nostro compito. Almeno fino alla prossima notte.

Beh! caro Liberto, caro amico mio…delle volte penso, che Tu ancora non mi conosca del tutto o per lo meno fai finta, nonostante siamo cresciuti nella stessa via, per non dire addirittura porta e porta. Magari, all’epoca si era piccoli, ed alcuni concetti come questo, (tipo sognare), non ci si soffermava per riflettere sul significato o addirittura non se ne conosceva neanche l’esistenza; ma, si attuavano direttamente per istinto. Come ho scritto, su una pagina della mia Moleskine: “I bambini sono felici, perché sognano anche ad occhi aperti”. Prerogativa alla quale noi adulti aneliamo, ma difficilmente riusciamo a mettere in atto. Anzi vi dirò, mi accorgo che ultimamente, sta diventando sempre di più un’utopia. Forse perché concentriamo tutte le nostre forze, per cose futili, prive di valore – non inteso come denaro, anzi, al contrario -, abbagliati e rincoglioniti da una TV sempre più spazzatura; e ci dimentichiamo o perlomeno mettiamo da parte, cose importanti, come ad esempio, realizzare un sogno. Ancora peggio, chi vive senza avere un sogno nel cassetto del suo cuore. Chi vive senza speranza. Chi non crede, che magari un giorno, possa avverarsi qualcosa di veramente speciale, per la sua anima e il suo cuore…qualunque cosa essa sia.
Al contrario di noi adulti, i bambini, sono dotati di questa caratteristica, e riescono a farlo con molta semplicità; il loro è un’ istinto innato. Ebbene si…per loro sognare è vivere.
Forse ciò che ci manca, quindi che non ci permette di realizzare i nostri sogni e di ottenere ciò in cui si crede, è “la voglia di lottare”; come hai scritto Tu (trascritto), in un tuo post “Il Gabbiano Jonathan Livingston” …La voglia di lottare, di ottenere ciò in cui si crede, e che spesso invece, per paura di fallire o di essere giudicati, non tentiamo neppure di intraprendere…Vero! Sono pienamente d’accordo con Te. Anche se sinceramente, sono il tipo che non si ferma -o almeno cerca- davanti a ciò. In primis, non ho mai avuto la paura di fallire. Ho sempre tentato di raggiungere l’obbiettivo che mi ero prefissato; anche se alla fine magari o fallito. Ma, almeno posso dire, che c’ho provato, senza portarmi dietro alcun rimorso e un giorno dire: ”forse…sé..”. Inoltre non ho mai dato importanza, al giudizio della gente tanto meno ai ciarlatani (ciò che dice la gente, neanche lo ascolto). Penso, che ciò che faccio deve piacere e stare bene a me; naturalmente non invadendo e rispettando la libertà degl’altri. Ed infine ti assicuro, che non mi manca certamente la “voglia di lottare”, e ringrazio Dio o chi per Lui per avermi fatto dono di questa mia qualità; altrimenti non sarei mai riuscito, a superare tutti i grandi ostacoli che la vita mi ha posto davanti fino ad oggi.
Sono pienamente d’accordo con Te quando dici: …è durante la veglia che ritengo che possiamo realmente sognare…non ha caso il titolo iniziale del precedente post era “sogno ad occhi aperti”; il quale ho poi deciso di cambiare in “Tra Sogno e Realtà” per mettervi un po’ fuori pista. Quindi, da qui l’idea di trasformarmi da PerfettoDifettoso in BugiardoSincero. Ovvero, ho voluto attrarre la vostra attenzione sul titolo un po’ fasullo (il Bugiardo), per confondervi e non far risaltare in primo piano la verità…ma ciò che ho scritto e pura verità, non c’è nulla d’ inventato; del resto la verità c’è l’avevate sotto gli occhi (il Sincero). Forse qualcuno che si è un po’ avvicinata alla verità, è stata Milena; ma anche Lei, poi s’è persa per strada.
Infine, e concludo con Te, volevo dirti che…”sognare ad occhi aperti, ma sopratutto, cercare di realizzare i sogni” è anche la mia filosofia di vita…e mi sa che lo sai benissimo…come ripeto sempre io “il mio cervello macina”. Tra l’altro odio le illusioni ed evito di illudermi; come ho scritto sulla mia moleskine: “L’illusione è simile ad un sogno; arriva all’improvviso, porta gioia e fantasia per un istante, e svanisce appena ti svegli. Ma mentre il sogno ti lascia gioia immensa nel cuore; l’illusione ti lascia l’amaro in bocca. Per questo cerco di sognare ed evito di illudermi”. Anche se a volte, ancora ci casco…mi riferisco in particolare , a quando ho a che fare con le donne e cioè in amore. E proprio in questi giorni, mi sa che ci sto ricascando…PorcazoZZa!

Beh, per quanto riguarda la bella storia scritta da me nel post precedente; avrete ormai capito che si tratta di un fatto realmente accadutomi. Naturalmente, ora non venite a chiedermi quando e dove, perché almeno questo resterà un mio piccolo segreto. Sicuramente, nel narrare l’accaduto, ho usato una linea dolcemente romantica, in stile ottocentesco; spero degna del Romanticismo… del resto come dice Blimes sono un romantico e non ne vado fiero. Vi posso assicurare, che per scrivere ciò, non mi sono messo d’impegno; ma è il risultato di tutte l’emozioni, che la mi anima e il mio cuore hanno provato quella notte, e che ho scritto sotto ispirazione il giorno seguente, su un pezzo di carta procuratami in quel momento in loco.

Sono contento che questo mio post (Tra Sogno e Realtà) abbia portato ad un argomento cosi bello ed importante come questo…Sognare. Infatti spero che ne prossimi commenti, qualcuno mi racconti qualche suo bel sogno personale. Ciò che invece mi lascia perplesso, è il fatto, che tutti leggendo il mio racconto, vi siate posti la domanda, se ciò che leggevate era un fatto reale o inventato. Magari sarà stata semplice curiosità. Io sinceramente, non mi sono mai posto tali problemi leggendo un racconto, un libro o un blog. Forse, perchè a me interessa di più, il succo delle parole e dei fatti, trascurando il fatto, se colui che a scritto tali parole li abbia vissute veramente o se li sia inventati. Anche se sinceramente penso, che qualsiasi racconto, pur se frutto della fantasia dell’autore, contenga sempre delle emozioni realmente vissute. Vabbè…
Comunque ancora tutt’oggi, pensando a quella notte, non riesco a crederci. Mi sembra di aver vissuto un sogno ad occhi chiusi, e non un fatto realmente accaduto. Ma poi, penso a quella splendida ragazza, delicata come un bocciolo di rosa, a tutte quelle fantastiche e forti emozioni – serenità, felicità, gioia, amore e passione – che quella notte ho provato, mentre me ne stavo accucciato al calduccio sotto le coperte, a riflettere sull’accaduto, cercando di addormentarmi e magari di far continuare da dove lo avevo lasciato, quel mio dolce e fantastico Sogno.

Cari ascoltatori Radio PerfettoDifettoso vi saluta e vi augura una Buona Notte.

Ps. Ringrazio la splendida Musa…per avermi regalato quella splendida notte, e aver fatto si, che scrivessi questi due magnifici post; in particolare il primo. Grazie.

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45 Risposte to “Il BugiardoSincero”

  1. Blimes Says:

    Aloppez!!! (qualcuno capirà il saluto esclamativo, ma è per intenditori)

    Sono il primo a commentare? bene ne approfitto.
    Prima cosa: Uno a Zero per me, sono forse l’unico che ha detto che il sogno non era sogno, ma esperienza reale.

    Poi, due a zero, mi hanno chiamato per un’altra fiction rai, parto domani o al massimo martedì per Torino, quindi niente Barcellona, però voi altri vacanieri divertitevi anche per me… bastardi.

    Poi, CICCIARE’ OK, ti sei comprato la moleskine. Blog di altri tempi…

    Poi, direi che siamo rimasti in pochi ad arrivare alla tenera età di trent’anni e più… ed ancora abbiamo il coraggio di sognare ad occhi aperti e non ci vergognamo di dirlo. Parlo di quei sogni che divengono pane quoidiano, di quelli che quando ci pensi ti fanno BURN BURN BURN.

    Per ora CiCCiarè tu sei uno di quelli che più di tutti non ho mai visto smettere di bruciare.

    Però si t’innamorasti natra vota… statti attentu!!

    Forse la cosa più dura è riuscire a conciliare il sognare con il campare… potrò dire di aver vinto quando i miei sogni mi permetteranno di campare, per ora la strada sembra quella giusta.

    Ti lascio con una delle frasi più significative della storia dei cartoni animati:

    Cosa faremo questa sera Prof?

    Quello che facciamo tutte le sere Mignolo, TENTARE DI CONQUISTARE IL MONDO!

  2. perfettodifettoso Says:

    Salve compare! puntuale e determinato come sempre. I tuoi commenti riflettono la mia anima come fossero degli specchi… Forse sarà il fatto, che tu rispetto a Liberto, essendo emigrato dalla nostra Kalafrica soltanto da poco, mi conosci molto di più…dato, che al contrario, lui è da poco rientrato dopo una lunga permanenza (se non erro circa 10 anni) nella capitale, ovvero la città di Romolo e Remo. Ma niente paura…incomincerà a conoscermi anche lui; anche se penso che una piccola infarinatura c’è l’abbia già.
    Bè, come ai ben detto Tu…la mia anima “Burn burn burn”; ovvero ho sempre dentro qualcosa che brucia…come dico io “Macino“.
    Vivo sognando. Vivo per sognare. Ma so anche che per realizzare i propri sogni, bisogna lottare e tenere duro. I sogni si realizzano lentamente…un passo alla volta, come se si partisse all’ascensione di una vetta. Lentamente, piccoli passi. E’ dura, ma non bisogna mai demordere. Bisogna crederci. Bisogna credere in ciò che si fà…”Till the end!” Fino alla Fine! Il giorno che smettero di sognare sarà il giorno in cui Io non sarò più sulla faccia della terra. Vidico anche che è difficile sognare tra tanto Pattume.
    Spero che un giorno tu realizzerai il tuo bel sogno…che a quanto sembra, sei sulla buona strada; e ne sono contento, te lo dico come un fratello. Ma se anche ciò non dovesse avverarsi almeno potrai dire di averci provato e sarà stata una fantastica ed unika esperienza.

    A presto, Fratello!

    Ps. Tu Torino…noi Barcellona. Scherzo…anzi come si dice nel gergo dello spettacolo: In CuLo AlLA BaLeNa!

  3. liberto Says:

    …in che senso?

  4. perfettodifettoso Says:

    …Buh?…Dimmelo Tu.

  5. liberto Says:

    …cioè, voglio dire: ho avuto come l’impressione che il mio commento sia stato recepito come una critica nei confronti dell’autore.

    Nulla avevano a che fare le mie parole con il racconto del post precedente. Cercavo di esprimere le mie opinioni riguardo al tema Sogno-Realtà.

    Se contrasto c’era, poteva essere correlato all’interpretazione data sull’argomento da alcuni commenti che precedevano il mio.
    Nessun riferimento al contenuto effettivo del post che d’altronde si limita a descrivere una storia.

    Del resto, le mie parole estrapolate e ritagliate hanno perso tutto il loro significato. Le parole esprimono concetti. I concetti sono modi di descrivere il reale all’interno di un contesto: relativamente ad una prospettiva. Togli il contesto: falsi la prospettiva.
    Il mio commento è molto più lungo di quello copia-incollato. Non a caso.

    E’ già capitato che le mie parole su questo blog siano state “fraintese” e utilizzate come base di partenza per polemiche che nulla avevano a che fare con esse.
    Io esprimo le mie opinioni. Non mi interessa discutere. Non mi interessano le altre prospettive. Le ritengo tutte sbagliate. Tanto quanto la mia. Discutere è lamentarsi.

    A me interessa comunicare. Comunicare senza lamentarsi. Dire la propria e leggere quella degli altri.

    Consapevole che siano entrambe totalmente sbagliate.

    http://www.iononmilamento.wordpress.com

  6. MARIANNA Says:

    HEILA’ CICCIO!!!E’ DA MOLTO CHE NON CI VEDIAMO VERO? RITORNANDO AL TUO BLOG NON IMPORTA SE CIO’ CHE SCRIVI E’ FANTASIA O REALTA’ L’IMPORTANTE CHE IN CIO’ CHE SCRIVI METTI IL CUORE ,LA PASSIONE!!E QUESTO TU LO FAI SEMPRE,QUANDO SCRIVI TRASPARE LA BELLA PERSONA CHE 6,COMUNQUE SPERO CHE SCRIVI PRESTO ANCHE 1 BLOG SULL’AMICIA SI CHE C’E’ DA SCRIVERE!!!E’ 1 ARGOMENTO MOLTO COMPLESSO !!!!!ADESSO TI DEVO PROPRIO SALUTARE!! DEVO ANDARE!!!TI AUGURO 1 BUONANOTTE ,NON TI ARRABBIARE SE SCRIVO IN STAMPATELLO!!!

  7. perfettodifettoso Says:

    Niente polemike…niente lamenti…solo belle esperienze…questo io voglio.
    Come dire, è stato un modo come un altro, per prendere spunto per parlare di alcuni concetti che mi riguardavano…molto da vicino. Infatti ho subito detto, che la tua filosofia era anche la mia. Niente di che.

  8. Blimes Says:

    Si in effetti nemmeno io ho capito bene perchè dici che Liberto deve ancora imparare a conoscerti, dopo tutto ha scritto precedentemente che Perfettodifettoso è un pò una costola di iononmilamento. (sempa e costoli si parra)

    Ps: Io a Turin (pagato!), colgo l’occasione par dare qualche info in più: “Il Bene e Il Male” di Giorgio Serafini, con Gianmarco Tognazzi e Bianca Guaccero.

  9. perfettodifettoso Says:

    Ah…perfetto! “Il Bene e il Male”…allora lavoracci su bene…perchè sicuramente sarà uno dei miei prossimi post…bene..bene.
    Ma comparse???? Io da luglio sarò free…quindi…
    Cmq ti ripeto il mio non è stato un attacco a Liberto ma una scusa per discutere su un commento, il quale ho ritenuto mio (in senso che mi rispecchia)…STOP!
    Anzi quel Terun commenta sempre come piace a me; anche se lo fà di rado…

    Ps. basta ca poi torni e Torinu ca avimu e girara “Nozzulu” ok? Perchè i miei fans vogliono altri “corti”.
    A presto.

  10. milena Says:

    Finalmente ci si ritrova!Bhe’ riguardo alla considerazione che hai fatto,vale a dire che mi ci ero avvicinata e poi mi sono persa,e’ una delle peculiarita’ della mia esistenza.Mi avvicino ad un traguardo e poi me ne allontano involontariamente,perdo la strada che ad esso mi conduce e a fatica,dopo tante riflessioni la ritrovo(..tranne in questo caso).E’ una delle parti di me che amo,odiandola allo stesso tempo.Eppure a volte e’ proprio quando si perde la strada che si conoscono persone che occuperanno un ruolo importante nella propria vita in seguito,che si comprendono concetti prima ignoti,che si recupera quella capacita’ di sognare ad occhi aperti dei bambini di cui hai parlato prima..Si sogna da occhi aperti di raggiungere il traguardo e cio’ da la forza per trovare le strade che ad esso dirigono ed il coraggio per percorrerle..Forse non e’ un commento pertinente al post,ma avrai capito ormai che non sono normale….

  11. perfettodifettoso Says:

    Strada…una parola magica, che ho sempre amato e che tutt’ora mi affascina.
    Forse sarà stato il fatto, che sono cresciuto per strada, con persone a volte più grandi di me e con persone di tutti i generi; ma essa ma regalato tanto…le più belle emozioni ei più bei ricordi li ho grazie ad essa. Non riuscivo a stare mai a casa, e quindi, come tornavo da scuola uscivo fuori a giocare anzi a vagare per strada, per conoscere, imparare, socializzare, conoscere il bene e il male, per prendere cazzotti e per darne…insomma la mia vera scuola di vita è stata la strada… è ancora tutt’oggi lo è….
    Amo tanto una frase di Piero Pelù, che tengo nel mio blog…parla proprio di ciò:

    La Strada è la mia Vita, camminare correre, cadere rialzarsi, incontrare scontrarsi, conoscere perdersi, poco conta la velocità del viaggio, importa solo portarsi dentro qualcosa e aver lasciato un piccolo segno del proprio passaggio. Piero Pelù

    A presto…

  12. milena Says:

    e nelle strade non sono concesse le inversioni ad U…la percorri e se ti rendi conto che non e’ la corretta,ti immetti in una rotatoria,un’intersezione stradale diversa ma indietro non puoi tornare,se non prima di avere percorso un altro po’ di…”strada”…..

  13. liberto Says:

    …io le inversioni a U me le concedo, invece.

    Mi fermo di lato, freccia e accellero in direzione opposta. A volte c’è chi starnazza col suo clacson additandomi d’aver fatto un’infrazione alle regole.

    Alzo il medio e me ne fotto.

    Poi guardo Perfettodifettoso seduto sul sedile a fianco e gli dico:

    “Guarda! Guarda, era vietato!”

    Lui ride.

    Figuriamoci se aspettiamo la prossima rotatoria.

  14. liberto Says:

    …e se la strada non c’è me la invento. La strada nasce sotto i miei piedi. Non attendo certo che qualcuno scelga per me il percorso. La Mia strada è dietro di me. Di fronte, solo sentieri immaginari. Percorsi non pensati. Itinerari da inventare.

    La dove c’è una strada, non ci sono io. Sto da un’altra parte.

    Ed è forse li che è possibile incontrare Perfettodifettoso.

  15. perfettodifettoso Says:

    Ben detto fratello…questa si che è musica…il Dj a lanciato il disco…ora tocca a voi ballare!
    Perfetto… proprio così, fuori dai soliti schemi, dalle solite regole, lontani dalla solita routine e pattume!
    A proposito…io aggiungerei che la strada è dentro di noi e il nostro Tom Tom (navigatore) è il nostro cuore; l’itinerario bisogna che c’è lo creiamo Noi, giorno per giorno, attimo per attimo, in base ai nostri sogni. Certo a volte può capitare che ci si fermi per fare benzina e gonfiare le ruote, ma poi…si riparte per una nuova meta….come dice Piero Pelù… Lacio drom (Buon Viaggio).

  16. raldo Says:

    Ciao. Ci conosciamo/affinita’ o semplice blogroll?

  17. marta Says:

    …a me piace andare col fuoristrada. Fuori strada. senza semafori, rotatorie, gente che alza il medio. La, le direzioni quasi svaniscono..dritto, a destra, indietro…non importa. Per me, è sempre e comunque andare avanti.

  18. liberto Says:

    …e io pago.

  19. perfettodifettoso Says:

    Ma, ” e io pago” riferito a Karuzela o alla Bestia?

  20. Slowtravel Says:

    Perdere tempo e perdersi, sbagliare strada ed errare, gioire per l’ostacolo improvviso che renderà il nostro viaggio irripetibile e davvero unici i nostri ricordi. Sono questi i piaceri e le sfide dello slow travel, un’esperienza sempre più praticata: non una moda, non l’ennesima risposta a un cattivo quotidiano, ma un modo di sentirsi e di essere, nel viaggio e oltre il viaggio.
    Gaia De Pascale

  21. Rita Says:

    francy scsm ma in qst giorni nn ho avuto il tempo per scriverti xkè nella mia vita è venuta a mankare la mia kara nonna…kmq io mentre leggevo il tuo post “tra sogno e realtà” mi sn kiesta se era un sogno o una kosa accaduta veramente…xkè anke se nn ti konosco bn ho kapito ke da una persona km te ci si può, anzi ci si deve aspettare di tutto… kmq io ora vado xkè sto psicologikamente distrutta ci sentiamo ciau…

    P.S: spero anke io ke potremo passare un giorno insieme a kiakkierare…

  22. perfettodifettoso Says:

    Ciao Rituccia…odio pronunciare questa maledetta parola, ma, in data circostanza nn ne posso fare a meno “condoglianze“. Anche, se a tua nonna non la conoscevo, posso dire vedendo la nipotina, come è venuta su…che deve essere stata una persona veramente speciale. E come tale ora sicuramente si trovera in un mondo migliore…Almeno cosi dicono i cattolici…spero che sia vero.
    Cmq riprenditi che dobbiamo organizzare un pranzo al mare da Anto…ok Non ti perdere…
    Bacio….

  23. sisa85 Says:

    ciao! ti ringrazio per avermi lasciato dei commenti! inziavo a perdere le sperante ed ero convinta che quello che scrivevo non lo leggeva nessuno! accetto molto volentieri il tuo invito a diventare amici! a presto! marialuisa

  24. freespiritcz Says:

    ALLA FINE A BARCELLONA SIETE RIMASTI IN 4!!
    SEMBRA LA CANZONE DI GINO PAOLI!

  25. perfettodifettoso Says:

    Al di là del fatto che dici di essere mio fratello, mi sà, che neanche tu mi conosca ancora bene…sai benissimo che quando la mia anima decide di intrapendere un VIAGGIO, lo fà anche da sola…ciò sta a significare ,che anche se io restassi l’unico superstite… “jiozzo” partirebbe lo stesso…no poblem! “mai paura”…
    Del resto si sà quando alcuni viaggi si prennotano tanto tempo prima…può accadere che si verificano imprevisti dell’ultimo minuto (belli o brutti che siano)…
    Cmq siamo in 5…e ringrazio coloro che mi hanno invitato e voluto con loro in questa avventura…Liberto e Marta.
    Ragà…5 giorni a l’alba!

  26. liberto Says:

    …eravamo 4 amici al bar… anzi 5… su Las Ramblas!

    …vi manderemo una cartolina. Intanto ingrandite questa:

  27. perfettodifettoso Says:

    Ragazzi il PerfettoDifettoso, oggi vi scrive dal Parco della Biodiversità Mediterranea…ovvero dal parco dell’Agraria.
    E’ una splendida giornata… e me la sto godendo tutta…c’è già parecchia gente e parecchi sono gli stand delle associazioni…e sicuramente se ne prevede dell’altra…venitecci a trovare allo STAND del SOCCORSO ALPINO…
    Del resto è una buona scusa per incontrare gente e visitare il nostro bel parco…e godersi una giornata all’aria aperta…
    Vi aspetto!!!

  28. perfettodifettoso Says:

    Beh, ragazzi/e finalmente è arrivato il giorno della partenza. Dopo cena, alle 22.00 e qualkosa, partiremo a bordo della 5oo verde di Liberto e Marta. Direzione ROMA…the Capital…passeremo la mattinata a S.Lorenzo mitico quartiere degli Artisti…come dice il Liberto…e nel pomeriggio, finalmente si vola, destinazione BARCELLONA! Arriba! Arriba!
    Vabbè, volevo solo salutarvi…magari vi raccontero al ritorno…Baci…

    Ps. x Anto so già che ti mancherò tantissimo…
    Ps2. In mia assenza, se vi sentite soli, scrivetemi qui nei commenti, cosi al rientro li leggerò. Fate finta che ci sia…Ciao.

  29. paolo Says:

    (…)Sarebbe tanto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte,se solo ti avessero insegnato,piuttosto,a essere felice rimanendo immobile. Tutte quelle storia sulla tua STRADA. TROVARE la tua strada. ANDARE per la tua strada. Magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico, fermi lì, a far passare la vita, magari siamo un crocicchio, il mondo ha bisogno che stiamo fermi, sarebbe un disastro se solo ce ne andassimo, a un certo punto, per la nostra strada, QUALE strada?, sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto, io sono un posto.
    a.b.

  30. OKKIBLU Says:

    si è vero fra mi 6 mankato tantissimo ,questi 5 giorni mi sn sembrati un eternità ,finalmente è arrivato il fatitico giorno “IL RIENTRO” spero ke ti 6 divertitito xke te lo 6 meritato …..TVTTTTTB A PRESTO…. PS:nn vedo l ora ke mi racconti……..ok

  31. perfettodifettoso Says:

    Beh… Innanzi tutto voglio dirvi che sono appena rientrato da BARCELLONA, è voglio dirvi che me la sono “Goduta Tutta”…io dire SPETTACOLO… magari poi vi racconto qualcosa.
    Volevo spendere due paroline per il nostro amico Paolo… Innanzi tutto grazie per aver commentato, anzi spero che tornerai spesso a commentare, a contraddire o concordare ciò che scrivo su questo BLOG…
    Cmq Io nn ho mai detto che “cerco la mia strada” caso mai dico che la strada (una qualsiasi) è la mia vita:
    La Strada è la mia Vita, camminare correre, cadere rialzarsi, incontrare scontrarsi, conoscere perdersi, poco conta la velocità del viaggio, importa solo portarsi dentro qualcosa e aver lasciato un piccolo segno del proprio passaggio. Piero Pelù

    Di conseguenza, penso che percorrendo queste strade, capiti di passare, come dici Tu da qualche giardino, piazza, spiaggia, montagna, ecc. e quindi di fermarmi in tale luogo e fare parte di essi…del resto sono uno che quando viaggia non lo fà con i paraocchi ma amo moltissimo ricercare e trovare il contatto con le persone del posto o di altri luoghi… altrimenti i viaggio nn avrebbe senso… Mi piace girovagare a casaccio per le vie della città senza metà e senza cartina. Amo perdermi….
    cmq spero di risentirti…sei una persona interessante.

    Ps. Non importa la destinazione del viaggio ma il viaggio in se stesso.

    A presto!

  32. Blimes Says:

    Ed io invece scrivo da una panchina davanti l’appartamento che ho preso a torino… magari potrete pensare che lo faccio per prendere la connessione wireless… in realtà sto captando la wireless che ho nell’appartamento, da sotto al palazzo, visto che il mio coinquilino è fuori con le chiavi ed io sono rimasto fuori. Speriamo che torni presto. Pirla.

    Si parla di strade? Beh io in genere seguo la strada, anzi le strade. Ci sono tanti tipi di strade. Quelle fatte dagli uomini, possono essere vicoletti o autostrade, portano sempre da qualche parte, ogni strada è buona perchè porta sempre a scoprire qualcosa, qualcuno.
    Ci sono le strade naturali, quelle scavate dai corsi d’acqua, oppure nell’acqua, come tante pietre msse in fila casualmente. Nella loro casualità portano sempre a qualcosa.

    Forse non vale la pena aspettare la prossima rotatoria, ma se faccio inversione ad U… poi di certo inizio a chiedermi “chissà che cazzo c’era verso la rotatoria”!

  33. liberto Says:

    …quello che c’hanno insegnato non è la filosofia della strada. La vita on the road, lo stile nomade è l’eccezione, non la regola. Quello che c’hanno insegnato è d’essere felice rimanendo immobile.
    C’hanno insegnato a spendere centinaia di migliaia di euro per una casa, piuttosto che spenderli per viaggiare tutta la vita. Centinaia di euro al mese al posto di decenni di viaggi. Questo c’hanno insegnato. Questa è la nostra storia.

    Restare fermi in un giardino pubblico, stravaccati su una piazza credendo d’essere un crocicchio, a guardar passare le persone… è il male del mondo, il male della città dove viviamo.

    Uno dei più grandi pensatori di tutti i tempi, Immanuel Kant, non è mai uscito dalla propria città natale. Tutta la filosofia occidentale si basa sul suo modo di pensare. E di giudicare.
    Mi sono sempre chiesto cosa sarebbe successo al mondo se solo Kant si fosse fatto un viaggetto, foss’anche nella città vicina.
    Credo che a lui avrebbe fatto bene. E anche a noi.

    E a Baricco.

  34. Blimes Says:

    La strada, nessuno in effetti “me l’ha imparata”, eppure mi ha sempre affascinato.

    Dopo tutto non è l’uscire dalla strada che ha ispirato film e fughe, ma proprio il seguirla.

    On the road, tutte le strade portano dove vuoi. Cosa c’è di più affascinante del sentiero di campagna? Di una rotta disegnata su una mappa? La protagonista non è la X che segna il tesoro, ma il modo di arrivarci. E sebbene ci sarebbero tanti modi per arrivare quella linea tratteggiata è così attraente da non poterne fare a meno.

    Poi, magari puoi prendere vie alternative, ma quella disegnata prima te la devi fare.

    La strada poi è il modo migliore per andarsene.

    L’immobilità è mortuaria. Un conto è fermarsi un attimo, prendere respiro, osservare gli altri immobili, ricordarsi perchè si è partiti e ripartire subito.

    Nelle parole di Paolo c’è qualcosa di inafferrabile, inizia con una quasi ammissione di rassegnazione ad un improbabile destino, ma porta con se forse un senso di “una volta”.

    Io seguo il caso, le fortune, ma non credo alla predestinazione. Il destino E’ solo un modo per tenersi aggrappati a quel che si ha in mano, un motivo per diventare protettivi delle proprie fortune, ed incolpare qualcun altro di quello che ci manca.

    “Una volta” esistevano i confini, esisteva lo straniero, esisteva la casa, esisteva la famiglia.

    Una volta esistevano “i posti”, quei posti dietro casa, persone da cui andare. Esistevano i punti fermi.

    Ora, almeno per me, i punti fermi sono pochi, o meglio mi piace immaginare quei punti fermi sempre pronti a spostarsi. Auguro sempre a quei crocicchi di mettersi in moto, perchè quando li ritroverò avranno qualcosa in più da offrirmi.

    Andare è imparare, restare è insegnare. Restare senza insegnare è morire. Andare senza imparare è andare verso la morte, quella cinica.

    Non credo in ogni caso che si possa diventare un posto senza essere stati prima viaggiatori.

  35. perfettodifettoso Says:

    Beh, io sono un tipo che ascolta l’esigenze della propria “anima” e di conseguenza cerca di assecondarle…partire per un viaggio, passeggiare sulla battigia della spiaggia, farmi una passegiata a cavallo, scalare una vetta, arrampicare… o più semplicemente starmene seduto sotto un albero d’ulivo o in mezzo ad un parco a rilassarmi leggendo un bel libro, o addirittura standomene a casa ad ascoltare musica e bevendo qualche bicchierino.
    Sono uno che non ama programmare le cose sopratutto nei minimi dettagli, ma che cerca di vivere alla giornata.
    Beh blimes ama fare le inversioni ad “U”, io invece faccio le inversioni ad “X”.
    Saluti…

  36. liberto Says:

    …giusto per essere tassonomici. Oltre che nozionistici. Le parole di Paolo (Paulinooooo!) sono in realtà di Baricco. Di un personaggio di Baricco. E come tutte le parole andrebbero inserite all’interno del loro naturale discorso, dalla prospettiva del personaggio che le pronuncia. Altrimenti si rischia che siano fraintese, che perdano il loro originario significato. E vengano utilizzate per scopi per i quali non erano state pronunciate. Come è avvenuto.
    Tralaltro il personaggio principale del romanzo baricchiano è proprio La Strada. Quel romanzo è un omaggio alla Strada.
    E v’ho detto tutto.

    http://www.iononmilamento.wordpress.com

  37. blimes Says:

    Ecco infatti è meglio essere tassonomici e anche piezoelettrici. Infatti non avevo capito la citazione, magari il libro l’ho pure letto, forse no.

    Ps: non credo di aver mai invertito qualcosa nella mia vita. Ogni tanto forse i calzini. Una volta le scarpe. Una volta gli infradito. Una volta un cavetto della firewire, mi son giocato la videocamera di 3000€.
    Si forse qualche inversione l’ho fatta.. ma non volevo! Giuro!!!

    Ma non si parlava di Bugie? Perchè parliamo di strade?

    Bene, l’avete voluta voi, beccatevi ste strade!

    all’uscita 25 c’è “a laurentinaaaaaa”,
    bruno l’infame ha cambiato gestione,
    er prosciutto è più bono da sergio, dietro la piazza,
    ma nun te fà lo scontrinoooooo
    all’uscita dell’aurelia c’è: “casalotti-bocceaaaaaa”,
    fai la conversione e c’è er tabakki notturno,
    se è chiuso giù ar controviale,
    c’è er distributore che te frega er restoo,
    er distributoreeeeee, ma te frega er restoooo.

    …e allora vieni con me, amore, sur grande raccordo anulare,
    che circonda la capitale,
    e nelle soste faremo l’amore,
    e se nasce una bambina poi la chiameremo: “rrrrrrrooooomaa”

    all’uscita 29 c’è: “acilia-casal paloccooooooo”,
    dietro ar bar de enzo ce sta ‘n centro commerciale,
    dice tiziana che nun ce sta a mucca pazza,
    ce sta er cartelloooooo, vatte a fidà,
    sò boni tutti a mettece ‘na scrittaaa,
    sur cartellooo, sò boni tuttiiiiii
    adesso c’è sabrina che lavora all’autogrill
    dove faccio er pieno de benzina pe fà ‘n metro sulla tiburtina,

    e se nasce una bambina poi la chiameremo: “rrrrrrooomaaa”

    all’uscita dar flamino c’è: “a cassia bisseeeeeeeeee”,
    pe via due ponti c’è ‘n pezzo contromano,
    mejo ‘na murta dell’ingorgo,
    c’è ‘npo de ghiaia ce poi morì de vekkiaiaaaa

    l’amore finisce sur grande raccordo anulare,
    la storia finisce sur grande raccordo anulare,
    il mondo finisce sur grande raccordo anulare..

    ma pe’ fortuna poi rientrà dar laurentinooooooooooo,
    ce ripasso ar bretellone,
    quello che nun hanno asfaltato, cor brecciolino,
    non sai che voli che fai cor motorinooooo,
    sur brecciolinoooooo

    …e allora vieni con me, amore, sur grande raccordo anulare, che circonda la capitale,
    e nelle soste faremo l’amore,
    e se nasce una bambina poi la chiameremo: “rrrrrrrooooomaa”
    er fratello lo chiamamo: “cuppoloneeeeeeeeeeeeeee”

    me sò liberato, e ora sò tornato,
    per cantare il raccordo anulare,
    e con cinzia faremo l’amore.
    e se nasce ‘na bambina poi la chiameremo: “rrrrrrrroooooomaaa”

    all’uscita 24 c’è, “santa palombaaaaaaaa”,
    dall’ardeatina c’è ‘n travestito,
    dice che j’hanno sbagliato l’ormone,
    c’ha i baffi in fronteeee e vò un mijoneeee,
    aho c’ha i baffi in fronteee, e vò un mijoneee

    no la prima, no la seconda, a terza a destra,
    a via dell’acqua bullicanteeeeee,
    occhio all’incrocio, c’è er pizzardone,
    quello co’ la mania delle ganasce,
    je le farei magnààà, quelle ganasceeeeee

    se rientri da mentana c’è: ” a bufalottaaaaaaa”,
    e se sente già a puzza dell’anieneeeeeeeee.
    no la prima, no la seconda, no la terza, dalla quarta
    poi pijà a circolareeeeeeee,
    nun dì niente, devi solo obliterareeeeee!!
    na-na-nananaaaa-nana-nannanaaaa

  38. myafrica Says:

    ti ri-conosco

  39. paolo Says:

    La decontestualizzazione di certe parole, non è necessariamente negativa. Tutto dipende dalle
    emozioni che tali parole ”sradicate dal contesto“ suscitano.

    A Liberto ha fatto ribrezzo (?) pensare-anche solo per un secondo-di poter essere un crocicchio,una
    piazza.,un giardino. Senza sapere che potrebbe esserlo ( perchè no?) o un giorno vorrebbe esserlo.

    L’immobilità del crocicchio non è un’immobilità passiva, non è un’immobilità effettiva. Arricchirsi
    delle strade che ci percorrono ogni giorno è l’esperienza più preziosa e dinamica che
    quotidianamente viviamo, garantendo un “punto fermo” -utilizzando le parole di Blimes- a chi ci
    attraversa.
    Io sono un posto in questo senso. O almeno vorrei esserlo per chi tanto o poco mi attraversa.

    È accattivante e romanzesca l’idea…
    dellastradadellavitaontheroaddell’incessantecamminarecorrerecadererialzarsidelleinaspettateinversio
    niaudelcercarequalcosadidiverso(?)dell’andarealtrovedell’andareoltredell’andareviapertrovarecosa?
    chi si ferma è perduto. NE SIAMO SICURI?
    È questo il male del mondo, è questo il male della città in cui viviamo.

    Spesso non aver letto un libro aiuta a liberarsi dei lacci che intrappolano le parole.

    La frase di Baricco non voleva contestare l’uso che fai del concetto di Strada,
    Perfettodifettoso, ma con quel brano intendevo solo esprimere la mia concezione
    di esistenza e di coesistenza.

    Perchè non siamo semplici strade parallele, ma soprattutto stra-percorsi incroci.

    Provate a cambiare prospettiva.

  40. liberto Says:

    …è chiaro che ci stiamo impelagando in una discussione senza senso attraverso discorsi più che sensati.

    Siamo esseri umani, bestie tra animali. Nè strade, nè crocicchi, nè piazze. Umani, piace chiamarci. A volte ci sentiamo poeti. Pensiamo per immagini. Parliamo per metafore. Allora diventiamo strade, crocicchi, canne al vento, barchette in balìa dell’immenso oceano dell’esistenza, monadi, armento e superuomini, particelle elementari… e chi più ne ha più ne metta.

    A me pare che questo non sia il punto.

    Ognuno cerca di giustificare il proprio modo di vivere. E questo è il punto.

    A chi piace camminare, a chi piace stare fermo. Chi la vòle calla… chi cruda. Se fossimo tutti crocicchi allora ci sarebbe da spiegare: crocicchi di cosa? dato che non esisterebbero strade.

    Fossimo tutti strade: dove incontrarci, allora?

    E’ chiaro che le metafore lasciano il tempo che trovano e se non vengono intuite come forme poetiche perdono il loro potente carattere riflessivo, perdono profondità trasformandosi in semplificazioni. Banalizzazioni.

    Le prospettive sono tante quante le menti pensanti. Ognuno possiede la sua. E in nessuna di esse c’è la verità dell’essenza umana.

    L’idea che ce ne possa essere una, di essenza, è morta qualche tempo fa. Insieme a Dio. E si chiamava Metafisica. Evitiamo di tornare indietro por favor. Dumila anni di stronzate son bastati.

    L’unica Verità che forse è possibile trovare è quella che riguarde se stessi.

    E’ l’unica opinione che possiamo dare a cuor leggero, convinti di aver ragione. Perché è su noi stessi che stiamo giudicando.

    http://www.iononmilamento.wordpress.com

  41. Blimes Says:

    La verità è una sola.

    Notare il doppio significato della parola “sola”.

  42. Blimes Says:

    PS: Mi son pentito di avervela spiegata…

  43. liberto Says:

    …che sòla.

  44. Blimes Says:

    Ah giusto… l’accénto

  45. Oo.------->"°°°FeDe°°°" Says:

    ciau frà….sn fede….(la tua miglioreeE AMICA).. (nn dimenticarlo mai!!)….
    e anke….qst’estate è passata…davvero in fretta….xme ricomincia la scuola e xte il lavoro…ke…p..lle….addio divertimento…
    cmq spero ke come me tu abbia passato una magnifica estate….mi dispiacerà…nn vederti più a giocambimbi…cn il tuo furgone a scaricare giocattoli,e mi mankerà specialmente il tuo sorriso,e la tua pazienza anke cn i clienti più difficili…. insomma mi mankeraiiiiii…davvero tanto….
    cmq sn felice ke hai ricomniciato a scrivere su questo tuo stupendo blog…
    è cmq è vero anke io ero molto curiosa di sapere ki era questa “donna misteriosa” ke ti ha fatto da musa…
    a volte i sogni…rappresentano xlo più i nostri desideri e a volte questi possono diventare realtà– cm si dice del resto …”I sogni son desideri di felicità…” ke ti ricordaano qst parole????

    cmq spero qst’inverno di rivederti presto….ciau ciau T.A.D.B….X..S….

    BACISSIMI DA .oO——->”°°°FeDe°°°”<——-Oo.


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