Com’è bello… tra poco è Natale!

dicembre 1, 2008

alberodinatale1

Com’è bello…tra poco è Natale!
I negozi, i supermercati, le cineserie e le bancarelle, sono già stracolmi di articoli natalizi: palline, stelle filanti, personaggi del presepe, addobbi per la casa e alberi di natale finti.
Com’è bello…tra poco è Natale!
Nelle piazze e per vie del centro storico… banchi, tappeti rossi, stelle di natale, alberi e luci.
Com’è bello…tra poco è Natale!
E poi che dire… panettoni, spumanti, champagne, dolciumi a go-go.
Com’è bello…tra poco è Natale!
Già, dimenticavo la cosa più importante… l’albero di “Natale” in ogni casa.
“Sì che bello! Magari meglio se è vero! O forse no? Quelli finti sono brutti e costano molto! Ma si! A chi vuoi che possa importare il fatto di “TAGLIARE” milioni di alberi tutti in una volta, cosi, solo per lo sfizio di possederne uno in casa per qualche giorno. Un albero in più, un albero in meno, chi vuoi che se si accorga! E poi ce ne sono tanti, a voglia d’ ossigeno… o forse no? Tanto lo fanno tutti… quindi lo faccio anch’io. E poi, non è mica colpa mia se tagliano tutti questi alberi per venderli. O forse no? Se lo vendono, io lo compro!”
Com’è bello…tra poco è Natale!
E poi e simpatico, vedere dopo Natale, tutti quegli alberi buttati e accantonati vicino al bidone delle immondizie! Però cosi si sporca pure la città. Che importa, tanto ci sono i netturbini!
Com’è bello…tra poco è Natale!
Infondo, pensandoci, direi che è un vero spreco tagliare tutti questi alberi, tutti in una volta; per poi usarli soltanto qualche giorno. Ma mica è colpa mia se la festa del Natale richiede “l’albero”! E poi il presepe non mi piace, e inoltre richiede molto più tempo per farlo.
Com’è bello…tra poco è Natale!
Si, ho deciso! Ne voglio uno vero e grande! Pero, dicono che per diventare grande un albero impiega anni, invece noi per “ucciderlo” c’impieghiamo qualche secondo. Forse è soltanto una leggenda metropolitana. O forse no? Magari sarebbe bene, riflettere un po’ sulla possibilità di acquistarne uno finto. O se proprio non se ne può fare a meno, di comprarne uno vero con le radici, in modo da poterlo ripiantare dopo Natale.
Com’è bello…tra poco è Natale!

abete_cassonetto21

Per saperne di più: http://www.compagniadelgiardinaggio.it/abeti-natale
Ps. Riflettete prima di agire…Buon Natale a Tutti.
… Sotto un’ immagine dell’Albero di Natale mandatami da Federica…

alberonatalevignetta

…e ancora sotto una foto mandatami da Marina. L’autore del progetto è il Prof. Nico Granito della Scuola Media A.Capraro di Procida

albero-della-differenziata 

 

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61 Risposte to “Com’è bello… tra poco è Natale!”

  1. gy Says:

    E Buon Natale!!!
    quante belle buste infiocchettate (e di che..nc’avemo na lira!!!) e quante lucine nelle case!!!quanti begli alberelli….e il profumo di abete per tutta la casa ne vogliamo parlare? perchè, giocare a pungersi con gli aghetti??…
    però…però..immaginate un mondo dove per tradizione gli alberi festeggiano il Natale con gli umani evirati tutti riempiti di nastrini?? e si…io le taglierei le palle a chi mette in bella mostra un povero piccolo (perchè sicuramente avrebbe potutoi crescere) alberello…
    e le palle le attaccherei al mio di addobbo…finto …e pagato 12 euro….alla Brico…non “ala Sila”…

  2. Ilde Says:

    Non condivido tutto di quello che dici degli alberi di nataleSe le cose fossero fatte come la regola prevede, quegli alberi che vedi sono solo potatura di alberi più grandi.Infatti vedi che tronco fino che hanno!E se fosse vero che sono solo potatura, allora che tutti si comprino l’albero di natale vero, perchè così diamo il nostro contributo….e per il dopo?non ci credo che tutti quanti non conoscono almeno una persona con il camino.Durante una escursione sulle serre un reggino laureato in agraria mi fece una lezione sulla silvicultura…ho imparato che gli alberi vanno tagliati. Ovviamente il tutto va fatto con criterio. Se le cose si fanno seguendo delle regole tutto fa bene, certo non si può parlare di criterio quando un paio di anni fà sul Reventino hanno sventrato la montagna tagliando tutto ciò che si sono trovati davanti, ricordi? Ora ti saluto e Buon Natale!
    p.s. poi mi leggo l’articolo fatto sull’alta quota! ciao.

  3. perfettodifettoso Says:

    Ciao Ilde, e Benvenuta! “Finalmente” anche tu in questo BloG, in questo luogo di “libere” espressioni; qui potrai esprimere liberamente le tue idee e le tue opinioni ogni qualvolta lo riterrai opportuno.
    Cmq parentesi chiusa, volevo rispondere a ciò che su hai detto.
    In parte mi trovi daccordo con ciò che hai detto. E vero, se tutte le cose si facessero con “criterio” un pò di sfoltimento boschivo ogni tanto non farebbe male. Ma attenzione…con criterio!
    Non mi trovi invece d’accordo, sul discorso, che, tagliare e vendere le cime di grandi abeti o pini, non reca nessun danno agli alberi. Ora ti spiego perché. Questo è il danno maggiore, perché gli abeti, e le conifere in generale, non sono lucertole che si fanno ricrescere la coda, e non riescono a rigenerare miracolosamente la loro punta mozzata. E quella piccola punta mozzata per loro significa la fine della vita. Cmq se vuoi saperne di più vai su: http://www.compagniadelgiardinaggio.it/abeti-natale
    A presto e Buon Natale!

  4. Marione_74 Says:

    Purtroppo non tutti usano gli alberi di potatura, come dice Ilde, tanti vanno nella pineta (e ne conosco tanti in Calabria e nel Lazio) a tagliare l’albero più bello! addirittura il papa l’anno scorso o 2 anni fà, fece tagliare un pino secolare, anni e anni per crescere, sui monti della sila, per farsi bello in piazza San Pietro, (che poi l’albero di Natale faceva parte di una festa pagana, ma è un altro discorso).
    Comunque la cosa più bella da fare sarebbe: andare in un vivaio, prendere un pino delle misure che vuoi con le radici ed ovviamente nel vaso e quando è finito il periodo dell’albero di natale, vai in pineta, fai una bella buca e lo pianti, pensate se tutti facessimo così ogni anno… no spettacolo!

  5. perfettodifettoso Says:

    Grande Mario! Innanzitutto mi fa piacere incontrare anche Te nel mio(e vostro)BloG. Anche se ti conosco da poco – tra l’altro una conoscenza fatta per caso, grazie ad una foto del fiume “Allaro” sul facebook di un nostro amiko in comune – devo dire che sei una persone che stimo e che reputo intelligente e genuina, come poche, e sinceramente – come dettoti nei precedenti messaggi – mi piacerebbe tanto incontrarti prima o poi.
    Beh, riguardo allo scempio fatto nel Parco del Pollino, ovvero aver tagliato un abete bianco centenario soltanto per abbellire piazza S.Pietro per qualche giorno…direi che la dice tutta sulle grandi contradizioni secolari della “Chiesa” e delle sue “filosofie”… con questo non voglio dire che non sono un credente, ma, sicuramente non credo nella Chiesa come struttura e nella sua politica. Ma questo come dici tu e tutta un’altra storia, e ci sarebbe da discutere per ore, mesi, anni e forse più!
    Cmq su Google e possibile vedere e leggere “belle” cose riguardo il trasporto e la vicenda dell’Abete Bianco del Parco del Pollino – dono fatto al Papa dai nostri politici Kalabresi.
    Buon Natale!
    Uno degli indirizzi: http://www.ecoblog.it/post/2472/labete-di-natale-volante

  6. Marione_74 Says:

    Grazie della tua Stima! la cosa è reciproca, se passi a Roma con il nostro amico in comune, ci vediamo al pub, oppure quando vengo io in Calabria, poi ci scambiamo i contatti.
    Più ci penso all’abete di 90 anni regalato al papa e più mi rode il culo, ma se ne costruiscono uno di plastica, di legno di come gli pare e lo tengono li, senza ogni anno andare a sradicare un albero secolare. 90 anni son 90 anni porco giuda!
    Vabbè, comunque Buon Natale a tutti, sia a chi taglia i pini per l’albero che a chi li compra e dopo la befana li pianta. :-)))

  7. liberto Says:

    … oh! ma che c’avete da lamentarvi?

  8. perfettodifettoso Says:

    Secondo Me, “lamentarsi” ogni tanto, giova alla salute, perchè ti permette di ripulire la tua mente e la tua anima dalle orribili immondizie del mondo; tirando alla fine un bel sospiro di sollievo, come per dire: ecco ho svutato tutto!
    Il problema invece sorge, quando la lamentela diventa quotidianità, parte della tua vita; in altre parole… latentemente vive con te, a tua insaputa.
    Baci & Abbracci cmq iononmilamentomaminkazzo

  9. LAURA Says:

    Lo spreco ed il consumismo ormai son parte integrante della vita di ognuno. Nn giustifico nulla, ma penso sia inutile far retorica senza accompagnarla ad azioni sentite e veritiere. Nn facciamo i bigotti, qsto è il mondo che ci meritiamo!!! Buon Natale a tutti voi! (con o senza albero!).

  10. Marione_74 Says:

    Beh! se uno dà indicazioni su come fare l’albero di natale, non credo ci sia nulla male. Io lo faccio prendo il pino al vivaio, e dopo la befana vado in ciociaria (Lazio) e lo pianto, lo so che non cambierò il mondo, lo faremo io ed altre 100 persone? almeno 100 alberi tagliati da alcuni stronzi verrano rimpiazzati dai nostri, te pare poco?

  11. perfettodifettoso Says:

    Bene Laura, ciò che dici (Lo spreco ed il consumismo ormai son parte integrante della vita di ognuno) e in qualche modo vero. Proprio per questo, bisogna che ognuno di noi dia – nel suo piccolo – un contributo almeno nelle “cause” più gravi. Affinche queste cattive e dannose abitudini, non dico svaniscano del tutto, ma almeno siano leggermente alleviate. So già che qualcuno di voi mi dirà, che queste mi speranze resteranno soltanto utopie…ma io penso che bisogna pensare positivo e cominciare a far muovere qualcosa.
    Ad esempio a casa mia, i miei per fare l’albero di Natale utilizzano quello sintetico, che tra l’altro ormai li fanno sempre più verosimili a quelli naturali.
    Cerchiamo quindi di rimandare se possiamo un pò questa fine del mondo!
    Pace & Amore

  12. liberto Says:

    … alzi la mano chi fa la raccolta differenziata!
    IO!

  13. liberto Says:

    …”il problema sorge” quando il lamentarsi diventa il modo di affrontare la realtà. Non giova a nulla. Figurarsi alla salute. Credo che esistano modi differenti di affrontare i problemi. E uno di questi modi è iniziare a smetterla di trovare problemi dove non ne esistono. Cioè lamentarsi.
    Veramente credete che l’”albero di Natale”
    .
    Stiamo pazziando?
    Non credete di sentirvi sollevati dalle questioni ambientali se comprate gli alberi sintetici:
    Siamo sicuri che il materiale col quale sono fatti quelli sintetici sia prodotto da fabbriche ad impatto ambientale soddisfacente? Che le Fabbriche che li producono siano a emissioni inquinanti sotto i limiti consentiti? Se provengono da paesi come la Cina o da paesi dell’Est.. ne dubito.
    Quanti di voi ha controllato l’etichetta?
    O credete che gli alberi sintetici nascano nei campi? O credete che le fabbriche funzionino con energia dovuta a fotosintesi?
    Non credetevi ambientalisti se comprate quelli vivi:
    Chi compra gli alberi “vivi” al momento dell’acquisto dovrebbe controllare che sia dotato dell’apposito talloncino che certifica la provenienza da vivai di coltivazione; diversamente la provenienza dell’albero sarà quasi certamente illecita.
    Lo fate?
    E’ importante precisare che Coldiretti fa sapere che acquistare un abete vero è un scelta che va contro l’interesse del bene ambientale perché quelli di fascia economica provengono sopratutto dai paesi del nord Europa
    – quindi inquinamento ambientale per trasportarli in Italia –
    e la piantumazione
    – che ha effetti positivi solo nel 10% dei casi –
    rischia di danneggiare gli alberi italiani perché nessuno solitamente si reca a oltre 1000 metri di altezza per piantare un albero di Natale.
    O vi mettete gli scarponcini da scalata col panettone ancora nello stomaco? Lo fate?
    Finito il Natale si dovrebbe portare il proprio albero in un centro di raccolta comunale oppure in uno suggerito dallo stesso vivaista perché l’albero abbia più possibilità di continuare a vivere.
    Lo fate?
    E se seguite tutte queste regole, comprate l’albero sitetico da una fabbrica a impatto ambientale zero (magari è un albero fatto di plastica riciclata… se esiste!) oppure comprate un albero proveniente da un vivaio italiano e poi lo riportate alla Forestale..
    … non credetevi poi troppo soci onorari del WWF:
    …il Natale passa. Dura poco. L’anno è lungo. Succedono tante cose. E molte sono le cose che si potrebbero fare per sentirsi amici dell’ambiente.
    Usare la macchina solo se necessario e sfruttare di più le scarpe e i mezzi pubblici.
    Lo fate?
    Non gettare cartacce a terra, la merda dei cani, le cicche delle sigarette.
    Lo fate?
    Quando andate al mare, le cicche delle sigarette ve le portare a casa o le nascondete sotto la sabbia? Che fate?
    La fate?
    Le lavatrici, le fate durante le ore serali o i giorni festivi, che costa meno?
    Lo fate?
    Quando lavate i piatti, lo fate con l’acqua corrente o riempite una vaschetta?
    Quando vi lavate i denti, o vi rasate.. la chiudete l’acqua o la fate scorrere per tutto il tempo?
    La raccolta differenziata. Quella stramaledetta buona abitudine di differenziare la zozzeria che produciamo ogni giorno.
    La fate?
    Senor? Nonlamentatevi.
    http://www.iononmilamento.wordpress.com

  14. liberto Says:

    … e ho finito:
    Dice bene Laura:
    Lo spreco ed il consumismo ormai son parte integrante della vita di ognuno. Nn giustifico nulla, ma penso sia inutile far retorica senza accompagnarla ad azioni sentite e veritiere. Nn facciamo i bigotti…
    … l’appoggio tutta.

  15. liberto Says:

    … n. b . :
    là dove scrivo:
    Veramente credete che l’”albero di Natale” …
    Non so perché non sia apparsa la frase tra le virgolette. Comunque era:
    Veramente credete che l’”albero di Natale”
    ” accelleri la fine del mondo? “.
    .. ho finito.
    http://www.iononmilamento.wordppress.com

  16. Luana Says:

    ciao caro!!!
    sinceramente non credo sia così fondamentale sprecare un vero albero per un qualcosa che è solo un simbolo….ho 27 anni e quando avevo 4 anni mia madre ha comprato un albero sintetico bianco (romantico!!).
    Non ho mai desiderato un albero vero, anche perchè credo sia troppo impegnativo!!
    Il sintetico ha i suoi lati positivi: lo compri una volta e dura un sacco di anni;
    non sporca e non perde ramoscelli;
    finite le feste lo si rimette nella scatola senza problemi di piantarlo o buttarlo;
    Infine…ci rendiamo conto di quanto sia pagano l’albero di natale??
    bello, colorato, illuminato…ma col natale cosa c’entra??
    Sarà un mio limite ma non lo capisco…
    E’ un simbolo, solo un simbolo….allora non sarebbe meglio fare un bel presepe, che forse si avvicina un pò di più alla festività??

  17. Marione_74 Says:

    Ecco arrivo in ritardo ma anche io faccio la raccolta differenziata, che poi non serve ad un cazzo ok, perchè quando vado a buttare la plastica nel raccoglitore della plastica, dentro ci trovi di tutto… ma che dobbiamo fare?

  18. Marione_74 Says:

    Fonte da ansa.it
    (ANSA) – ROMA, 6 DIC – E’ arrivato in piazza San Pietro dall’Austria l’abete rosso che verra’ decorato per il Natale. Aveva 120 anni ed e’ alto 33 metri. Quest’anno l’albero proviene dai boschi del land di Niederosterreich, nella Bassa Austria, ed e’ stato donato dal comune di Gutestain, nei pressi di Sankt Poelten. Dopo che gli operai vaticani lo avranno decorato con piu’ di duemila palline e una grande stella in cima, l’abete verra’ acceso sabato 13 dicembre, alle prime luci della sera.

  19. Blimes Says:

    Dunque, non identifichiamo il papa come il mandante di un’omicidio, ma solo come uno che poteva anche evitarlo. In ogni caso solitamente questi alberi vengono da vivai…mentre quello nostro veniva da una zona della sila a protezione integrale. Qualcuno diceva che l’albero era vicino alla sua morte naturale, io dico solo che siamo dei grandissimi terroni.
    Per rispondere all’imperfettofunzionante dico: si e no.
    Fa bene a sollevare la questione, anche se trattata con un pò di retorica e senza approfondire il “rimedio”.
    Infatti consiglio su ogni suo argomento di informarsi prima su qual’è l’alternativa eticamente più corretta e suggerirla.
    Per esempio http://www.greenpeace.it/econatale/
    Quì danno qualche suggerimento.
    Non preoccupiamoci di quello che fanno gli altri, ognuno faccia per se e sia d’esempio… tranqulli che la buona condotta fa più seguaci del sarcasmo!
    Io per esempio qualche tempo fa volevo costruirmi un arbalete (fucile subacqueo) in legno, comprando delle listelle dal falegname e modellandole.
    Nelle varie guide ho trovato un’indicazione sul legno da usare, lo stesso che usa per il parquet: il Teak.
    Dunque il Teak da dove viene? Le foreste pluviali del Myanmar (Birmania) vengono distrutte ad un ritmo incalzante, per estrarre teak da vendere sui mercati internazionali. Con i proventi si finanzia una spietata guerra civile che affligge il paese da anni. Esistono piantagioni di teak, ma anch’esse portano grandi danni ambientali.
    Questo sul sito di greenpeace, un sito dove non si trova soltanto un motivo per NON comprare Teak, ma anche un modo per non restare senza parquet… quale???
    Questo sito spiega quali legni usare/comprare per non essere dei coglioni ciechi.
    http://www.greenpeace.it/guidalegno/scheda_legno.php
    Per esempio la Robinia italiana sostituisce benissimo il Teak..
    Ohi Ci! Tu il parquet di cosa lo hai fatto???
    ps: tra i siti ottimi per la vita di tutti i giorni segnalo http://www.lifegate.it

  20. Blimes Says:

    Cazzo ho accentato un omicidio… quanto sò gnorante.

  21. Blimes Says:

    Ah in particolare per Natale fatevi un bel regalo, leggete questo, valutate e agite di conseguenza… se non vi potete permettere dei pannelli solari… http://www.lifegate.it/energiarinnovabile/preventivo_domestico.php?id_sezione=16&id_menu=11

  22. Blimes Says:

    Eh? che?
    Puoi passare da Enel a Lifegate come gestore dell’energia (la corrente di casa). Loro garantiscono che tutto quello che ti arriva viene da fonti rinnovabili e che quello che non arriva da fonti rinnovabili viene controbilanciato compensazione delle emissioni di CO2 legate alla produzione e commercializzazione dell’energia utilizzata.
    Io approndirei e ci farei un pensierino… a bologna non lo faccio perchè tanto mi devo trasferire.
    A natale siamo tutti più Tuoni… sai le lenticchie…

  23. liberto Says:

    … ah! ok.. e che il commento in cui c’era stato l’errore ortografico non c’era.. prima! … è apparso dopo!
    …per questo ho scritto :
    – “eh?”…
    perché :
    – “ho accentato un omicidio” –
    mi era apparsa una strofa patafisica ….invece che un mea culpa letterario!
    … te l’appoggio tutto, il commento.
    Iononmilamento think thank è proprio questo… a lamentarsi quando si affronta un qualsiasi argomento non solo non porta a nulla ma è anche la cosa più facile da fare. Ma la cosa più grave è che distrae da cose più importanti.
    Ripeto, il problema ambientale credo sia un argomento che vada sollevato. Ma non penso che la mercificazione del Natale attraverso la vendita degli abeti morti sia un problema che riguardi l’ambiente.
    Forse è una questione di ordine morale.
    Ma altre sono le questioni che bisognerebbe tirare in ballo se si vuol parlare di “salvare il mondo”.
    Cominciando come hai fatto tu parlando di energia alternativa, trasformandosi in consumatori attenti al rispetto delle regole: molte volte ci si scorda che affinchè il mondo “civilizzato” possa permettersi certi agi.. il resto del mondo muore. Con la quantità di acqua che ognuno di noi utilizza giornalmente per lavarsi il culo, in angoli distanti poche migliaia di km da noi un villaggio ci campa per settimane.
    Ciò che non si pensa è che “Noi” facciamo parte di quel 20-30% … il resto è povertà, morte e disperazione.
    Signori, godiamoci i nostri alberi di Natale, i nostri parquè i nostri Suv e i nostri televisori e Pc accesi per delizia e consumo. Altri non sono stati così fortunati e magari son proprio quelli che lavorano nelle piantagioni, che tagliano gli alberi, che scavano e muoiono a dieci anni nelle miniere che produrranno i diamanti che tra qualche giorno regaleremo alle nostre annoiate mogli, che conceranno le pelli respirando veleni e còlle: che moriranno a vent’anni di una malattia respiratoria pur di consentire a noi di comprare i nostri bei giubbotti di pelle.
    Che ammazzeranno animali per scaldare con la loro pelliccia i nostri colli infreddoliti. Tutto questo per pochi dollari, euro o cos’altro al mese. Quanto loro guadagneranno in anni di un lavoro di merda, noi lo spenderemo in una frazione di secondo in un centro commerciale.
    Abbiate pietà di loro. Abbiate rispetto per voi stessi. FateGli, fateVi e fateMi un favore: Godiamoci i nostri agi senza lamentarci.
    Per essere più onesti dentro. E a mio avviso meno ridicoli.
    Buon Natale e annatevene tutti (me compreso) a fanculo.

  24. Blimes Says:

    Andiamo tutti subito a fanculo… io porto le birre!!

  25. perfettodifettoso Says:

    Salve Amici…è qui la Festa? Ho sentito parlare di Birre, anche se a dir il vero con questo clima preferirei un buon bicchiere di vinello Calabrese D.O.C. o un bel grappino fatto in casa.
    Scherzi a parte…mi fa piacere vedere che quando il PerfettoDifettoso, diventa un pò polemico o retorico, riesce a stuzzicare gli animi di qualcuno…facendogli tirar fuori “OTTIMI” commenti.
    Come avete visto, dalla semplice storiella dell’albero di Natale, si è arrivati a problemi più serii, con i quali abbiamo a che fare quotidianamente – anche se molte volte nn ce ne rendiamo conto (o facciamo finta). Basta fermarsi un attimo e guardarsi attorno per vedere che molte delle nostre esigenze o lussi danneggino o per lo meno contribuiscono a danneggiare l’ambiente e quindi la salute del nostro pianeta. Pensate un attimo quante cose in casa nostra son di legno. Penso sia normale…penso che in nessuna casa normale ci siano i mobili o le porte di ferro, di vetro o di marmo.
    Buon Natale a tutti!
    Ps. Scusate se i commenti non appaiono subito ma ultimamente wordpress e in “tilt”; mi da alcuni commenti come Spam.
    Ps2. Per Blimes (non vorrei che non dormisse per colpa mia): Stai tranquillo che il mio metroquadro di parquet è stato fatto in modo ecosostenibile dalla Margaritelli, e forse proprio per questo mi è costato molto di più rispetto ad altre aziende. Per avere conferma e stare tranquillo visita: http://www.listonegiordano.com/svizzera/interna.asp?ln=0&sez=3903
    Cmq il mio parquet e di rovere cioè quercia e come dice il tuo sito di Greenpeace non reca danno. http://www.greenpeace.it/guidalegno/scheda_legno.php?CodiceLegno=1

  26. gy Says:

    Ecco il giusto effetto domino che doveva scatenare il post di fra….così come ilò mio commento iniziale…
    riflettiamoci un po’ su..
    su tutto…senza scannarci a vicenda…
    ognuno di noi (consciamente e incosnsciamente) consuma a sproposito…
    però, se cominciassimo piano piano (non dico di botto) a controllarci un pò tutti…sai quant’aria pulita, sai quante case alimentate dal vento e dal sole…sai????

  27. Marione_74 Says:

    seguo sempre lifegate (la radio) ma ultimamente un po di meno a lavoro, mi ero perso il fatto di ZeroE people, è fantastico! abbiamo il monopolio dell’enel ormai, a roma c’è anche acea, ma questa mi sa che l’appoggio in pieno…
    Pensa tu, da un albero di natale, è uscito fuori una bella cosa! anzi un bel regalo di Natale!

  28. Blimes Says:

    Bravo Ciccio, ma non è che mi devi portare le prove…
    cmq visto che siamo in tema di risposte… alzi la mano chi fa la raccolta differenziata!!! IO!

  29. perfettodifettoso Says:

    IO!…NO! al massimo metto da parte il vetro!

  30. liberto Says:

    … non è lo spreco, o il consumo eccessivo. A sproposito. Aprite gli occhi. E’ il nostro stile di vita, anche quando non è eccessivo che uccide altre persone. I paesi occidentali (in senso lato, non geografico) vivono sulle spalle del resto del mondo. Anche quando non sprecano. Anche quando non esagerano. Anche quando fanno la differenziata.
    Il LifeStyle occidentale puzza di morte. Cercate di mettervelo in testa. Ogni goccia di carburante presente nelle nostre auto ha il sapore del sangue dei popoli che hanno la sfortuna di avere sotto i piedi i giacimenti petroliferi.
    Non lo spreco, ma il nostro stesso stile di vita va rivisto. Se vogliamo far della morale. Altrimenti abbiamo solo voglia di lavarci la coscienza.
    A scanso di equivoci: a me nn me ne frega un cazzo del palestinese che more, dell’afgano monco, del’irachena vedova, dell’africano malato o della foresta amazzonica che tra qualche secolo sarà solo deserto. Non me ne può fregare di meno.
    E nell’intimo son convinto che anche voi ci facciate sonni tranquilli su. Insomma che la vostra digestione non verrà bloccata al pensiero che mentre voi vi ingozzate di cotechino e lenticchie qualche decina di migliaia di bambini in quell’istante stanno morendo agonizzando e sputando sangue per cause indirette dovute al nostro stile di vita.
    A me non me ne frega nulla. E per questo che preferisco non lamentarmi dei miei agi. Altrimenti me ne andavo a fare il missionario.
    Iononmilamento. E questo è il mio modo di rispettarli.

  31. Blimes Says:

    Beh… quì si discute di Massimi Sistemi…
    io non mi pongo ne il problema dela mia coscienza ne il problema di ogni singolo individuo su questo pianeta.
    Mi chiedo, spesso, la differenza che c’è tra comprare una mela che viene dal comune vicino, oppure se prenderla dal beglio. Due conti me li faccio, non economici, ma di cosa comporta nel mondo che MI circonda e che MI appartiene, che io faccia questa scelta. Poi moltiplico il mio comportamento per qualche migliaio di persone e ne traggo risultato.
    Se io prendo un albero di Natale nel bosco, di mio pugno, senza curarmi di qualche divieto… sicuramente non distruggo un bosco.
    Se penso però che qualcuno possa emulare il mio gesto… allora devo stare attento, perchè il bosco l’ho distrutto (anche io).
    Limitarsi a non lamentarsi rischia di essere una pratica inutile tanto quanto lamentarsi.
    Due facce diverse ma incollate della stessa moneta con cui fai l’elemosina al mondo.
    Il medium è il messaggio. Non è tacendo, non è lamentando, ma è agendo che dico qualcosa.
    E tu Confettodispettoso dei miei coglioni inizia a fare la raccolta differenziata, che la casa nuova ce l’hai e lo spazio per 2 bidoni lo trovi!
    Non accusare altri di agire contro la tua amata montagna e poi ti caghi il cazzo a differenziare la monnezza che produci…
    …vuoi fare qualcosa di utile contro gli alberi abbandonati ai cassonetti?? Procurati un furgone, passi di casa in casa dopo le feste a raccogliere gli alberi e poi rivendi la legna a chi ha il caminetto.

  32. liberto Says:

    … si si! nonlamentarsi non serve a nulla. Certo certo.
    E chi ha mai detto il contrario? Me ne fotto di tutto. E di tutti. Si si. Lamentarsi&nonlamentarsi due facce della stessa medaglia. Certo. Daccordo. Non fa una piega. E chi dice nulla.
    Infatti per scegliere non ho fatto altro che tirare in aria una moneta.
    Testa: iononmilamento . Croce: io mi lamento .
    “La va! o la spacca! La prima secca!” mi son detto.
    M’è uscito tre volte di fila “Croce” …Cacchio!
    Sti cazzi mi son detto. Scelgo testa. …Sta croce la faccio portare a qualcun altro.
    Questioni di scelte.

  33. marta Says:

    Ad esempio, io sono una che mi lamento. faccio le stesse cose di iononmilamento, ma mi sono accorta che quest’ultimo le fa meglio. nel senso, la raccolta differenziata fatta con un sorriso riesce meglio di quella fatto con il muso. sciaquare felicemente la scatoletta di tonno prima di gettarla nell’apposito bidone è sicuramente piu’ utile che lanciarla sporca, incazzati, pensando che tanto poi alla fine finirà insieme a tutto il resto (che riciclo si puo’ fare con una scatoletta unta di olio, ad esempio?!) quindi l’ideale serebbe agire, contenti. si puo’?l’uno non esclude l’altro. cmq, visto che sono in vena,vorrei fare un appello ai catanzaresi che incontro ogni giorno per strada, in macchina: la volete smettere di gettare cartacce dal finestrino delle vostre auto nuove e limpide? siete degli stronzi, anche io vivo qua e vorrei un po di pulizia. le cartacce e pacchetti di sigaretta buttatele sul pavimento di casa vostra. Stronzi.

  34. perfettodifettoso Says:

    Beh, Io son daccordo con “Basecupa o Baseuva” non ricordo bene come si chiama la sua base, ma per intenderci parlo di Blimes. Forse come dimostra la storia gli eccessi non portano mai a nulla de bono…(vedi Comunismo e Fascismo). Per cui bisogna adottare le vie di mezzo, le cosidette “Mezzestagioni” che guarda caso ormai nn ci son più neanche quelle.
    Secondo… è vero, bisogna agire, cercando di fare quel che è nel nostro pikkolo; come si dice tanti granelli di sabbia formano una spiaggia.
    Ad esempio: ora che sto lavorando con il volantinaggio (porta a porta), succede che nei portoni ne vedo di tutti i colori…mi spiego…alcuni miei colleghi -magari di altre agenzie- trasformano l’entrate dei condomini in vere e proprie discariche…tanto è vero, che alcune volte vengo aggredito verbalmente da alcuni condomini che mi dicono: ccù si volantini cumbinati nu schifu!. Vero! Perchè c’è chi non intede perdere qualche secondo in più e fare le cose in maniera “pulita e ordinata” e quindi, arriva e butta i volantini dove gli capita (a volte sulle scale); addirittura trovo le fascette che servono per legare i volantini. Allora io penso e dico: che gli costa inserire i volantini negli appositi contenitori pubblicitari o nelle cassette uno ad uno? Che gli costa coservarsi le fascette in tasca o nello zaino? Io dico, NIENTE! Ma purtroppo c’è chi non lo fa.
    Dice bene Marta quando chiama i “catanzaresi” stronzi; che con le loro cicche e la loro carta sporcano le strade di Catanazaro e non solo… Eppure penso che le loro auto siano munite come le altre di portacenere, mah?! Misteri della fede!

  35. federica Says:

    Partiamo dal presupposto che amo le decorazioni, le lucine che si rincorrono giocando, amo gli addobbi e il vischio sotto le porte e adoro la candele profumate.E amo fare l’albero!!
    Vero o Finto?Questo è il dilemma..come molti di voi penso sia uno spreco inutile e cattiveria gratuita tagliare un albero per abbellire le nostre case solo per poche settimane e allora quest’anno avrei pensato di optare per quello finto da riutilizzare all’infinito per la gioia dei nostri amati alberi ma un paio di giorni fa leggo che sarebbe preferibile usare gli alberi veri, e la Coldiretti ci fa sapere che ”gli alberi sintetici per essere prodotti e trasportati, consumano petrolio e gas a effetto serra eccecc..”
    Quindi non bisogna comprare alberi finti perchè nocivi ma optare per il vero?e vederli ogni fine natale ammassati vicino i cassonetti tutti tristi e spogli? ..che dilemma..
    Nel dubbio, perchè davvero non ci capisco più niente mi ribello all’idea di farmi manovrare il cervello e tagliando la testa al toro: addobberò le piante che ho in casa.Ne ho tante ed alcune enormi, come il ficus.
    Un grande vantaggio perchè qust’anno avrò molti più alberi in casa…buon natale a tutti..un abbraccio al mio amico franz

  36. liberto Says:

    … grande! fede. Ecco cosa intendo. Non vogliamo uccidere alberi? Non vogliamo inquinare? Non vogliamo essere vittime della mercificazione del Natale?
    E dove c’è scritto che “dobbiamo” sopportare lamentandoci tutto quello che ci fa lamentare?
    La soluzione esiste sempre. E questa mi piace da impazzire. Fanculo a tutto il resto e neanche io lo faccio l’albero.
    Addobbiamo le piante che già abbiamo, se proprio non riusciamo a fare a meno di sentire l’esigenza di essere convolti esteticamente in questa tradizione.
    Famo le piante di Natale! Chi l’ha detto che dobbiamo tenere un abete in casa, vero, vivo, falso finto?
    …io vi devo dire la verità. Se non fossi pigro e tirchio me lo farei l’albero. Vivo. E poi lo butterei nel cassonetto. Sti cazzi. Senza sensi di colpa. Senza sprecare una lacrima. Senza sentirmi un consumatore o un alienato di questo mondo.
    Sti cazzi, direi. A me piace l’albero. Mi piace l’odore resinoso che riempie casa. Il calore del caminetto, le luci rosse. I regali sotto. Ma che state a ddì? E’ troppo bello.
    Ma sono tirchio e pigro: sono due caratteristiche che mi danno la possibilità – riguardo a questo argomento – di avere la coscienza pulita e non farmi tutte ste pippe mentali.
    Quindi me ne fotto. Non faccio alberi. Non me ne puo’ fregare di meno. E nonmilamento.
    Scusate le parolacce.
    p.s. : tessera onoraria gratuita, temporale (dura solo le festività natalizie) di “Libertina D.O.C.”
    a Fede. Non costa nulla e non è fatta di alcun materiale inquinante.
    E’ fatta di “sorrisi”, riciclabili al 100%.

  37. perfettodifettoso Says:

    Ottima Idea Fede!
    Io quest’anno, trovandomi per la prima volta a festeggiare le feste di Natale, in una casetta tutta mia, e quindi trovandomi per la prima volta davanti -come dici Tu- a questo “dilemma”; ho deciso di non acquistare ne quello vero ne quello sintetico, per il semplice fatto che non sono un amante degli alberi di Natale. Del resto ho acquistato qualche lucina blu (a led cioè a risparmio energetico) da attaccare lungo il soffitto in modo da crearmi un mero firmamento, e da inserire in qualche vaso di vetro (trovato tra l’altro al cassonetto dell’immondizia e recuperato – amo fare arte con il riciclo). Infine candele e incensi più del solito. Ecco fatta la mia atmosfera!
    Ps.cmq quest’anno parecchi si stanno cimentando in “Alberi fai da te”…Buon Natale! Ed esprimetevi nel diverso!

  38. marina ambrosino Says:

    Salve a tutti, bei caratterini!!
    Mi piace questo blog, c’è molta vita!!
    Dovete sapere che noi a Procida, nella Scuola Media A.Capraro, di cui sono la Presidente, forse abbiamo trovato la soluzione al dilemma, albero si o albero no, vero o finto, sostenibile o no…
    Ebbene noi l’abbiamo fatto con 500 bottiglie di plastica, alto quattro metri, sensibilizzando i giovani ragazzi alla raccolta differenziata.
    Lo volete vedere? Andate su PROCIDANIUSE e poi mi dite che cosa ne pensate, senza remore, mi raccomando! Buon Natale

  39. perfettodifettoso Says:

    Ciao Marina…grazie per essere passata dal mio BloG sono contento che ti sia piaciuto…comunque ti rinnovo i complimenti gia fatti sul tuo/vostro BloG…Siete stati Grandi come grande mi sembra del resto il vostro albero (5oo bottiglie di plastica, tutte colorate). Buon Natale!
    Ps: per ki volesse vedere la foto dell’ALBERO DELLA DIFFERENZIATA: http://procidaniuse.wordpress.com/2008/12/16/labero-della-differenziata/

  40. federica Says:

    ..se fossi meno pigra mi pianterei un bel abete in giardino da addobbare ogni anno senza darlo via..se solo avessi il giardino:)!!per ora niente pippe mentali ma un dilemma che riscontra consensi e non o indifferenza, ma riuscito nel suo intento, richiamare l’attenzione e provocazione..
    un sorriso a te liberto..buon natale.

  41. Blimes Says:

    Ah PerAffettoDispettoso… meno male che hai messo il link dell’albero di plastica, stavo già nel panico all’idea di digitare l’indirizzo, cercare la pagina… minkia che stress…
    Sono in vacanza mica posso stressarmi.
    In ogni caso, i pacchetti di sigarette, così come le cicche e i filtrini, cari Catanzaresi, ficcateveli in culo!
    Propongo di clacsonare insistentemente quando l’auto che ci precede butta monnezza fuori dal finestrino, e se accosta per sapere che volete voi tirate giù il finestrino e gli dite: “Coglione, stai sporcando la mia città”.
    Potete omettere il “coglione” se il tipo è grosso, oppure sostituirlo con “Zoccola” se è di genere femminile. Per quelli di orientamento sessuale indeciso… non so… boh
    In ogni caso, cari abitanti della terronia, UN PO’ DI SENSO CIVICO E CCHE CCAZZO! Non parlo di chi sporca, ma di chi vede sporcare e non s’incazza!
    Sapete che se giù al Nord vi vedono buttare un apacco di sigarette in terra sbuca sempre qualcuno che ti cazzia o come minimo ti fissa male???
    Bene imparate qualcosa BRUTTI ROTTI IN CULO CHE NON SIETE ALTTRO!!! ALTRIMENTI RACCOGLIETE E FATEVI ANCHE VEDERE MENTRO LO FATE AL POSTO DEL CAZZONE CHE L’HA BUTTATA!



    Cmq Bello l’abero di plastica, m’aspettavo una ciofeca di fil di ferro con bottiglie appese, invece fa molto mosaico.
    PS: è dopo un post così che da soddisfazione scrivere: scusate le parolacce.

  42. Blimes Says:

    Ah visto che è periodo di teeseramenti… voi mi portate il pacchetto incriminato, la testa mozzata di chi l’ha gettato e 5€. Io vi faccio la tessera al club ConLeBuoneNonLoCapiva.it

  43. liberto Says:

    … ahahah! Io opto per la seconda, quella di raccogliere la monnezza facendosi ben vedere dall’idiota che ha sporcato. Sennò che cazzo iononmilamento a fare, sono?
    Il colpo di clacson – per favore no! L’inquinamento acustico nn è sicuramente meglio. E poi da ste parti si clacsona per tutto. Gliele taijasse quelle mano! Ce manca solo che si propone un’altro motivo per suonare.
    Litigare va contro la mia filosofia. Sennò che cazzo iononmilamento a fare? E due.
    Propongo quindi, come al solito, l’agire alla maniera iononmilamento. Raccogliere la cartaccia incriminata magari esibendosi con gesti teatrali e accuratamente lenti. Magari guardando l’idiota negli occhi.
    Mentre lo fate, non dimenticatevi di sorridere.

  44. Blimes Says:

    Ok abolito il clacson, abolito il litigare… cmq anche madre teresa di calcutta qualche volta si sarà incazzata in vita sua…

  45. Blimes Says:

    Per Marina da Procida, si è aperto un piccolo dibattito interno, sei Preside o Presidente?

  46. marina ambrosino Says:

    Sono semplicemente una Presidente, cioè un rappresentante dei genitori che presiede il consiglio di istituto, ma che all’occorrenza dà una mano ai docenti nella vita scolastica e promuove iniziative come questa dell’albero. Per i nostri meriti di disponibilità, la Preside ha istituito una convenzione con noi genitori che prevede la possibilità di utilizzare i locali scolastici anche fuori orario e per scopi sociali. Quest’anno abbiamo organizzato feste da ballo per i ragazzi a carnevale e fine anno, numerosi convegni e meeting e anche un corso di inglese madrelingua. L’anno prossimo prevediamo di promuovere una sagra dei ragazzi, nella quale i nostri giovani mostrino quello che hanno imparato a scuola (scrittura creativa, pittura,lavori di ceramica e falegnameria, gruppi musicali, opere teatrali, tornei di pallavolo, balletti e mille altre attività tra cui la cucina nostrana)al fine di finanziare con il ricavato, la loro partecipazione a concorsi nazionali ed internazionali e a costruire scuole dove non ci sono.

  47. perfettodifettoso Says:

    Complimenti Marina… Amo la gente creativa o semplicemente che si da da fare…qualunche sia lo scopo o la causa. Sarebbe bello che la vostre iniziative si svolgessero in tutte le scuole d’Italia ( sopratutto qui da noi nel Sud)…Buon Lavoro e continuate sempre cosi!

  48. marina ambrosino Says:

    E questo è solo quello che faccio nella scuola… non potresti neanche immaginare il resto. Comunque ti ringrazio…è bello trovare gente che apprezza il fare piuttosto che il parlare sterile e inutile. E sono veramente pochi, credi a me, soprattutto nel nostro amato Sud.

  49. planetk Says:

    evidententemente hai travisato! Ed io che pensavo di farti fare due risate…

  50. marina ambrosino Says:

    ehilà, ma dove siete? il panettone e i fichi secchi hanno imprigrito le vostre dita? Adesso sarà finita la diatriba sull’albero di natale. Ma ci vogliamo dimenticare l’epifania? Io organizzo una lotteria delle “sole” cioè mettiamo in palio con un sorteggio i regali di Natale che non ci sono piaciuti. E’ un modo simpatico di riuso: quello che non può piacere a me magari ad altri fa piacere… lasciamo fare al destino…e questo ci fa divertire da pazzi. Provare per credere. Tutto l’anno aspettiamo di ricilare le “sole” per poi vedere la faccia di chi se le è aggiudicate e le scarta!

  51. Blimes Says:

    Bella la lotteria del(le) sole. Sarà un piacere per chi ha fatto il regalo… immagino che chi vinca rimetta in palio il regalo per l’anno successivo… eheh.
    Cmq non ho capito il messaggio di planetk… mi sa che il suo capodanno non era ancora finito.

    Bella procida, ci sono stato questa estate..poi se ci sono belle iniziative… ho uno zio acquisito che ha casa lì, non so bene dove perchè non ci sono andato.

  52. Blimes Says:

    E di ispirazione Marinosa (o Mariniana) ecco un Girasole.

    …altro che pigro!

  53. marina Says:

    Carino il girasole, ma al centro cosa c’è?
    Noi assolutamente non ricicliamo i regali delle persone che sono presenti anche perchè, di solito i nostri regali sono sentiti e apprezzati perchè fatti col cuore. Ricicliamo solo quelli fatti da chi li fa tanto per fare… senza pensare al piacere che possono procurare… e poi vige la regola che le sole sorteggiate sono irriciclabili!!

  54. Blimes Says:

    Ok meglio così… al centro c’è un coperchio di bidone della spazzatura…

  55. perfettodifettoso Says:

    Innanzitutto…Buon 2009 a tutti!
    Come sempre Marina ci porta a conoscenza delle loro stupende iniziative…bene continuate cosi.
    Per curiosità ho fatto un giro in internet per vedere dove si trovava questa “Procida” e con molto stupore ho scoperto che un’isola stupenda del golfo di Napoli. Poi ho dato un’okkiata ad alcune foto….Beh, SPETTACOLO! E’ veramente un posto stupendo, magico. Tra le cose che mi hanno colpito di più i “Faraglioni di Ciracciello” e le citta tipo Procida per come sono disposte e strutturate tipo “presepe”… sono paragonabili a Santorini. Bello veramente, mi sa che quest’estate mi faro un giro da quelle parti.

  56. perfettodifettoso Says:

    Per Blimes e anche per gli altri:

    Naturalmente il commento di Planetk, suonerà assurdo alle vostre orecchi…ma vi assicuro che non lo è. Il motivo per cui non lo comprendete e semplice…ho cancellato un suo primo commento (cioè uno scherzo che mi aveva fatto):

    Primo commento di Planetk (ex n.50):

    Studio Legale – Pinus Linneo – Avvocato
    In nome e per conto della Confederazione dei sindacati europei delle Pinacee (ed in particolar modo delle associazioni di conifere, degli albies e dei pecci) , che mi hanno conferito formale mandato di tutelare la di loro posizione giuridica, vi narro quanto segue:
    Gli impiegati nella filiera del natale, in particolar modo, quelli del settore specifico degli abeti natalizi veri, in prossimità delle feste, hanno grandi introiti. Questi introiti, se pur vero ingenti, sono esclusivamente contingentati durante un ridotto periodo dell’anno. Il Natale, appunto!
    Da molti anni gli abeti natalizi (albies alba, nebrodensis, ecc.) crescono sulle montagne incontaminate d’Italia per una ragione esclusiva: quella di essere sradicati per adornare a festa le case di tutti, rendendo felici adulti e piccini che lo addobbano con l’utilizzo del loro finissimo ed elegante senso estetico. Questa opportunità è riconosciuta quale diritto inviolabile nei confronti degli abeti, i quali sono gli unici alberi, al di fuori delle piante da salotto, a poter accedere all’interno delle abitazioni dei privati secondo un antico privilegio. La Carta Europea sui Diritti delle Conifere attribuisce un intangibile diritto al lavoro e alla sicurezza sociale di tutti gli arbusti indiscriminatamente.
    Contando sulle logiche sconclusionate della protezione maniacale dell’ambiente, del global warming, dello scioglimento dei ghiacciai, della tutela contro l’uccisione delle foche (sob!), il suddetto blogger e i commentatori di cui sopra hanno commesso un ILLECITO.
    Infatti, se pur tuttavia in Italia esista ancora (aihmè) uno sparuto diritto alla libertà di pensiero e di parola, questo non giustifica l’intraprendere una campagna diffamatoria contro l’onesto lavoro che svolgono gli abeti a ridosso delle vacanze.
    Per quanto sopra premesso, con la presente si INVITA:
    La S.V. a prendere contatto con questo studio legale al fine di risolvere la questione in via bonaria.
    Vi significo, inoltre, che, qualora non ricevessi Vostro positivo riscontro entro e non oltre il termine di giorni 15, agirò come riterrò opportuno per la tutela dei diritti dell’intera categoria con riserva di adire le competenti vie legali in sede giurisdizionale per il ripristino della situazione originaria, oltre che il risarcimento dei danni. Questo tipo di azione, essendo soggetta all’ordinamento giuridico vegetale, è una “class action”!
    (Ps. Vediamo se le è passata la voglia di ripetere quella dannata frase)
    Montreal, 31/12/2008
    Avv. Pinus Linneo

    Sinceramente devo dire, che lo scherzo era riuscito, mettendomi un po di ansia, per il semplice fatto che nn riuscivo a capire chi era costui e come avvesse potuto scambiare una semplice discussione tra amici in una una campagna diffamatoria. Cosi vado subito alla ricerca di questo tizio cioè “planetk” e scopro che ha un Blog: http://vitolipari.wordpress.com/2008/12/31/come-bello-bla-bla/

    dove tra l’altro scopro che mi ha dedicato un “post”…incazzato per lo scherzo…gli vado giù un po pesante, lasciandogli alcuni commenti, ma alla fine chiariamo tutto con una bella risata!
    E questo è tutto!

  57. marina Says:

    E’ proprio ai faraglioni di Ciracciello che vado solitamente a fare il bagno! E’ uno spettacolo proprio come dici tu… Ma quante cose ci sono da migliorare: la natura ci ha donato tanto, non altrettanto fa l’amministrazione comunale con il suo lavoro, tant’è che siamo spesso coperti di spazzatura e con un traffico enorme rispetto alla superficie del nostro territorio che è di solo 4 Kmq. Addirittura quest’estate, facento Critical mass con le bici, ci hanno multati per intralcio al traffico!!! Siamo al paradosso!! Comunque anche in quel campo mi sto battendo per cambiare le cose. Come si dice da noi:”prutusina ogn’ mnestr” prezzemolo dappertutto, come sono soprannominata… Comunque vi aspetto per mostrarvi orgogliosa le nostre meraviglie naturali.

  58. perfettodifettoso Says:

    Ok…se verrò te lo farò sapere…cosi ci berremo qualcosa insieme!

    Ps.Da noi si dice:Petrusinu ogni minestra!

  59. Blimes Says:

    Oddio certo che era difficile non pensare ad uno scherzo… Avvocato Pinus Linneo è roba da Winnie Pooh… L’ordinamento giuridico vegetale è da mondo delle fate…
    Peccato che sia stato cancellato ne avremmo viste delle belle sulle risposte!

  60. liberto Says:

    … sì, peccato. Era stato un intervento “ecceziunalo veramente” …quasi ha messo in ombra il “finto Polentone” di vecchia memoria.

    Cià.


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