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Eccone un altro!

Cambia l’insegna con i suoi bei colori, cambia la locazione…  ma alla fine, rimane l’ennesimo Supermercato. Con i suoi bei carrelli, con i suoi interminabili scaffali, con le sue casse a schiera che ti segnalano la fine del percorso e con la solita gente che ormai sembra pellegrinare, da un supermercato all’altro, come fossero tanti santuari delle cibarie.

Questa purtroppo, è la cruda e vera realtà di Catanzaro. Magari anche del sud o addirittura d’Italia; dato come corrono i tempi. Sembra. Anzi è… l’unico svago della gente di Catanzaro. Sempre alla ricerca dell’ennesima inaugurazione. Sia esso un Supermercato, Centro Commerciale o addirittura un negozio di cineserie.

Basta! Non se ne può, proprio più. Sempre la solita routine. Ormai  è diventato un Cult. Anzi, è come, se sia diventato lo sport locale o l’ hobby della collettività.

La gente è sempre informata dell’evento, grazie al solito Tam-Tam, che si sparge a macchia d’olio, molti giorni prima. È simile alla classica catena di S.Antonio, che si forma in internet, con l’ email. Più rudimentale, ma forse molto più efficace. Almeno qui nel sud. Anzi direi, che è proprio una nostra caratteristica. Come diciamo noi “u petteguliara”. Ma di questo avremo modo di parlarne più in là.

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Ma parliamo di una tipica inaugurazione. Di un supermercato, ad esempio. Ti basta fare un giro da quelle parti, – magari giusto per la curiosità – per constatare il formicolare della gente, che inizia sin dai parcheggi.

Si destreggiano con manovre da Top Gun. Per accaparrarsi l’unico posto auto, rimasto libero. A volte, può anche capitare che assistiate, a qualche pittoresca discussione, abbastanza animata, tra i due contendenti. Magari in vernacolo locale.

Comunque, te ne accorgi già qualche chilometro prima di arrivare. Dalle code delle auto, che si formano per strada; in tutte le direzioni. Tutta la zona, si paralizza in un attimo. E si procede a passo di lumaca. Facendo diminuire la benzina nel serbatoio e a sua volta aumentare lo stress nel tuo organismo. Semplice…  è tutto direttamente proporzionale. No?

Ma dopo alcune piccole avversità, finalmente siamo entrati nella Mecca. Più che Mecca, a me sembra di essere sul set cinematografico della “notte dei morti viventi”. Individui agonizzanti dalla noia, aggrappati ad un carrello, che spingono avanti per i lunghi labirinti; alla ricerca “dell’offerta perduta” o del “prodotto proibito”. Insomma è un vagare senza meta, tra gli scaffali e le cataste di prodotti.

Ma io vedo gli stessi prodotti!? E gli stessi prezzi!? Sono uguali a quelli del supermercato accanto! Ma allora, dovè la novità? Ah!? Giusto… hanno fatto fuori un’altra area di verde.

Comunque non è ancora finita. Ci aspetta la lunga e lenta fila alle casse per l’uscita e poi ancora il rientro a casa. Vabbè…

Allora io mi domando… perché, invece di rilasciare tutte queste autorizzazioni per l’identica tipologia di esercizio, non si pensa ad altro?

Basta! Ne siamo pieni. A Catanzaro, esiste un tratto di strada – di circa un chilometro – dove si trovano di seguito se non addirittura appiccicati; un centro commerciale, quattro supermercati e… non mi bastano le dita della mano per contarli… negozi di cineserie. Addirittura so che esiste anche un supermercato cinese, da qualche parte della città. Se non sbaglio dalle parti di Lucrezia della valle.

Se continuiamo di questo passo, avremo un supermercato ogni 100 abitanti. Vi ricordo che siamo a Catanzaro, no a Roma. E la popolazione è naturalmente ridotta.

Per non parlare poi dei Centri Commerciali… stesse dimensioni – io li chiamo Mini Centri – stesse vetrine in franchising e di conseguenza stessa noia.

Tra l’altro poi, al di fuori dell’inaugurazione, delle feste e di qualche domenica fortunata… sono sempre deserti – colpa magari anche della crisi monetaria, che si sta vivendo in questo momento.

Ma tranquilli … tra non molto ne inaugureranno altri due. E non è una news ciò che vi dico. Lo sapevate già. Il primo a Catanzaro Sala ed il secondo al Barone. Magnifico!

C’è già chi “non vede l’ora che apri, per andarci”… a farci cosa, poi non si sà.

Lo so. Anche io sono tra quelli che ci andrà. Perché si sa, la novità attira. Ma passato l’entusiasmo della novità, diventerà noia come tutto il resto.

Io penso, che sarebbe opportuno, invece di progettare e costruire tutti questi “micro centri commerciali” sparsi qua e là; di pensare ad una vera e grande Città Mercato, degna del nostro capoluogo. Magari con annesso parco, centro sportivo… e perché no, un bellissimo Multisala Cinematografico; dove le persone possano, il sabato e la domenica passarci qualche ora. E finalmente avere l’imbarazzo della scelta, sul film da vedersi.

E poi ragazzi… quando assisteremo con gioia, all’inaugurazione di una grande biblioteca comunale, con tanto di sala multimediale e postazioni internet, degna delle grandi città come Roma, Bologna, Milano…  E cosi dicendo per molte altre idee.

Allora mi rivolgo ai Politici e dico: Stop ai Centri Commerciali, Supermercati e Cineserie. E pensiamo ad altro.

Ma purtroppo so già, che questa resterà una mia – e magari anche vostra – utopia.

Si sa purtroppo esistono i Politici con la loro politica del Magna-Magna. Quindi più reperiscono fondi… più Magnano. Più Magnano… e più a pancia piena, combinano Stronzate.

Su questa specie umana, si potrebbe parlare all’infinito. Ma non è il Post giusto.

Un giorno una persona mi disse… vuoi davvero che si risolvano i problemi al sud? E allora l’ Unione Europea deve tagliarci i fondi. Perché per tutti noi, quei bei  soldi sono soltanto un male. Fanno gola a tutti. Politici e Mafiosi.  Io penso che se questi fondi si usassero invece nel modo più giusto. Ma soprattutto si usassero… per la nostra Calabria e non a scopo personale. Allora si vedrebbero miglioramenti in tutti i campi.

A voi ora i commenti.

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