Assenza Giustificata…

novembre 8, 2008

assenza

 

Sicuramente alcuni di voi, si staranno domandando il motivo di tale periodo di bianco, il motivo di questo fiume di silenzio, che da circa due mesi incombe su questo blog; in altre parole, il perché di tale mia assenza. Il motivo è semplice… è un periodo nel quale sto dedicandomi ad altre mie passioni; le quali m’impegnano per ore e ore, se non addirittura per la maggior parte della giornata. Sono alle prese con una miriade di cose, che spazia dall’arte alla lettura di un buon libro, dalle mie escursioni in montagna ai viaggi, dai lavoretti domestici al volontariato. Infine quelle poche ore che mi rimangono, a volte li dedico agli amici, con i quali vado a cenare e a trascorrere la serata in qualche simpatico locale, dove alle chiacchiere accompagniamo un buon bicchier di vino.
Per quanto riguarda l’arte, sto realizzato dei piccoli quadri, parte di una serie d’opere che hanno come soggetto uno stupendo animale quale è il “toro”. Ciascun’opera inoltre, è creata in base ad un tema principale, quale ad esempio la pace, la libertà, ecc.; per il momento non aggiungo altro, in seguito avrete modo di vedere pubblicati i miei lavori in questo blog, in una pagina appositamente dedicata e chiamata “Artoro”. Dimenticavo, ne ho dedicato uno anche ad un noto rocker italiano.
Per quanto riguarda la montagna, oltre alle solite escursioni domenicali ed agli impegni con il Soccorso Alpino, ho dedicato un po’ del mio tempo al completamento d’alcune vie d’arrampicata site nella zona di Stalettì (cz); lavoro iniziato tempo fa e per il momento concluso. Inoltre ho fatto nuove conoscenze in campo alpinistico; mi riferisco al mio nuovo grande amico Tazo, un climber d’alto livello; io lo paragono a “spiderman”.
Del resto che dire… sono appena rientrato da una piccola vacanza – più che vacanza è stata una mezza toccata e fuga a Firenze e Roma. La prima destinazione è stata Firenze – la scusa è stata il raduno annuale del “fan club” di Piero Pelù, svoltosi il primo novembre al Viper Theater – dopodiché ne ho approfittato per passare – al rientro – da Roma, per andare a trovare mio cugino Massimo e quindi di dedicare tre/quattro giorni al “vagabondaggio”. Avevo voglia di staccare, di cambiare aria, di sentire odori diversi, di vedere facce diverse e posti diversi. Avevo voglia di starmene da solo e di gironzolare a casaccio senza una meta, per le viuzze del centro storico. Avevo voglia di cenare nei locali più simpatici e caotici della città dove incontrare i turisti e la gente più strana, la “bella gente”. Avevo voglia di rivedere Roma. Forse ad influenzarmi un po’, saranno state anche le stupende foto in bianco e nero di Roma, catturate dall’obbiettivo della macchina fotografica, del mio caro amico Liberto. Foto scattate durante i suoi anni di permanenza a Roma. Anni vissuti da buon emigrato e studente calabrese. Foto che ritraggono luoghi, strade, vie, scene di semplici momenti di convivenza e di straordinaria quotidianità romana; scene e ricordi immortalati per sempre dal suo obbiettivo. Scene e ricordi impresse per sempre sulla pellicola, ma soprattutto impresse in qualche angolo latente della sua mente… della sua mente “libertina”; ma questa è un’altra storia, la quale trova ampio spazio in un blog altrove.
Ebbene queste sono state le cause della mia assenza, del mio silenzio… mi ero perso, perché del resto amo perdermi. Magari Liberto avrebbe detto ero in pausa perché stavo “ studiando”, io preferisco dire: stavo seguendo ed assecondando – come sempre – il mio istinto di libertà. Stavo sfamando la mia anima, la mia voglia di diverso, di nuovo ma allo stesso tempo di vecchio, la mia voglia di fare, di volare, di “macinare”.

Beh, come disse Adriano Pappalardo: Ricominciamo!